Provati i percorsi per la gara di curve di livello di Tradate che si disputerà sabato 17 marzo.
La neve di questi giorni ha sommerso i rovi e finalmente è un piacere correre per i valloni del Parco Pineta. Stiamo studiando il modo di fare abbastanza farfalle per rompere eventuali treni, la gara infatti prevederà partenza mass start.
Al momento la neve ricopre tutto il bosco ma è compatta e non è un problema correre. A farmi paura sono i fili spinati, che proprio per la loro pericolosità saranno lasciati disegnati in carta; la neve che li sta coprendo rendendoli insidiosi dovrebbe sparire ma sarà opportuno prestare comunque attenzione.
Discorso diverso per l'allenamento regionale di domenica prossima la neve ci farà sicuramente compagnia ma la zona scelta non presenta fili spinati ma solo alcune valli con molti alberi abbattutti. Tutti i percorsi permettono comunque di aggirare queste zone.
domenica 12 febbraio 2012
Board Game

E' il momento di (ri)fare il punto sui giochi di società.
Oggi parlerò solo di giochi che possiedo, e che quindi a rigor di logica dovrei conoscere meglio; seguirò un rigoroso ordine casuale, o meglio scorrendo i giochi dallo scaffale di fronte a me.
Particamo quindi con Race for the Galaxy:
Passiamo a Terra Nova:
Chiude il primo scaffale Steel Driver:
Nello scaffale a sinistra invece abbiamo Dixit:
Ecco ora Union Pacific:
Ticket to Ride Europe:
Chiude lo scaffale Dominion:
Passiamo alla mensola con i party game, ultimo arrivato è Fantascatti:
Sotto abbiamo No Merci:
Sempre della Dal Negro ho Corsari:
Ecco Citadels:
Ultimo per oggi Zack & Pack:
Per ulteriori info sui giochi boardgamegeek o la Tana dei Goblin.
FINE PRIMA PARTE --segure--
Oggi parlerò solo di giochi che possiedo, e che quindi a rigor di logica dovrei conoscere meglio; seguirò un rigoroso ordine casuale, o meglio scorrendo i giochi dallo scaffale di fronte a me.
Particamo quindi con Race for the Galaxy:
- 2-4 giocatori
- 30-60 minuti
- età 12+
Passiamo a Terra Nova:
- 2-4 giocatori
- 60 minuti circa
- età 10+
Il terzo è Caylus:
- 2-5 giocatori
- 60-150 minuti
- età 12+
Chiude il primo scaffale Steel Driver:
- 3-6 giocatori
- 90 minuti
- età 12+
Nello scaffale a sinistra invece abbiamo Dixit:
- 3-6 (fino a 12 con espansione) giocatori
- 30 minuti
- età 8+
Ecco ora Union Pacific:
- 2-6 giocatori
- 90 minuti
- età 12+
Ticket to Ride Europe:
- 2-5 giocatori
- 30-60 minuti
- età 8+
Chiude lo scaffale Dominion:
- 2-4 giocatori
- 30 minuti
- età 8+
Passiamo alla mensola con i party game, ultimo arrivato è Fantascatti:
- 2-8 giocatori
- 20-30 minuti
- età 8+
Sotto abbiamo No Merci:
- 3-5 giocatori
- 10 minuti
- età 8+
Sempre della Dal Negro ho Corsari:
- 2-4 giocatori
- 15 minuti
- età 8+
Ecco Citadels:
- 2-7 giocatori
- 60 minuti
- età 10+
Ultimo per oggi Zack & Pack:
- 3-6 giocatori
- 30 minuti
- età 10+
Per ulteriori info sui giochi boardgamegeek o la Tana dei Goblin.
FINE PRIMA PARTE --segure--
giovedì 24 novembre 2011
giovedì 30 giugno 2011
Ho battuto Jorgen Martensson
A qualcuno dovevo subito raccontarlo:
Driiin, Driiin!!!
"Ale, Tutto bene?" mia mamma dalla Puglia.
"Ho battuto Jorgen Martensson!"
"E chi è?"
"Mamma tu non sai mai nulla!"
Ho trovato lo dico al mondo intero con il mio blog, anche se non ci scrivo sopra da un pezzo e nessuno se lo fila:
HO BATTUTO JORGEN MARTENSSON!
Ok, andiamo con ordine, facciamo un passo indietro, anzi, mettetevi comodi che ve lo spiego per benino!
Seduti?
Ok, cominciamo:
Oggi ero a passeggio per Buda (la parte collinosa di Budapest) con Roberta. Un po' di shopping, un po' di turismo ma sapete com'è, con quella pancia Roberta mi si stanca subito. Pietro, almeno questo è il nome che ad oggi pensiamo di dare al pancione (ma potrebbe ancora cambiare), comincia a farsi sentire; i medici dicono che ora dovrebbe pesare 400 g, ma Roberta è aumentata di 7 Kg. Valla a capire la matematica.
Comunque, non divaghiamo, Roberta era stanca e voleva tornare in albergo, allora scendiamo verso il Danubio e cosa vede il suo occhietto vigile e attento?
Sì, occhietto vigile e attento, perché sempre lei giorni fa ha individuato sul lago Balaton due auto ungheresi con il lanternino. Questa volta mi pesca un indigeno con in mano una lanterna. Pare proprio la 100!
"Alto là, cos'è? Orienteering?"
Cominciano a brillarmi gli occhi e vedo il fantomatico posatore con una bellissima cartina del Palazzo Reale di Buda. Pare stia organizzando un allenamento per degli svedesi!
Mi faccio dare due coordinate e in men che non si dica porto Roberta e Pietro all'albergo, indosso un paio di short di basket ed eccomi di nuovo in riva al Danubio.
Mi intrufolo chiedendo informazioni e generando un po' di scetticismo tra gli organizzatori anche per colpa del mio abbigliamento.
Mi spiegano che ci sono tre percorsi: corto, medio e lungo. Opto per il medio, ma quando sento che è di 2.500 metri chiedo di fare il lungo che è di 3.000 metri.
Gli organizzatori cercano di persuadermi: "la distanza in linea d'aria non corrisponderà a quello che farai, diventerà il doppio, e poi c'è la salita..."
Riesco a convincerli solo tirando fuori la mia Si-card. A questo punto mi riconoscono e mi fanno entrare nel branco.
Ok, posso partire.
Clear e Check ed eccomi a correre per il centro di Budapest!
Subito una salita per andare alla 1. La 2 è lì a pochi metri, ma dall'altra parte delle feritoie del muro del castello. Per arrivarci devo correre in cima al Palazzo Reale e scendere dall'altra parte! Ora capisco cosa intendevano con "diventerà il doppio".
Alla 3 voglio fregarli. Scelgo la scelta alta ma ben presto ho dei dubbi sulla sua bontà. Dubbi che diventano certezze quando scopro che la pioggia ha reso l'erba del fossato viscidissssSSSS!!!!!
Ok sono per terra!
Mi rialzo e oooopsssSSS!!!!
Sono ancora a terra illuminato da flash di giapponesi e intimorito da occhi perplessi di ungheresi.
I miei short gialli dei Lakers paiono ora i calzoncini degli All Blacks. Riparto e fino alla 8 non combino pasticci quando, andando alla 9, da lontano vedo un orientista con maglietta arancione che corre verso di me. Quando siamo ormai vicini giriamo entrambi nella stessa via. Maglietta arancione ha qualche metro su di me. Guardo bene e cavoli, dietro a quegli occhialini c'è proprio Jorgen Martensson (si legge con la O al posto della A)!
Accelero un po' e riesco ad affiancarlo. Non mi par vero. Aumento ancora, lo supero e gli dico: "This is my dream". Lui sorride, poi una macchina quasi mi mette sotto: "Be careful" mi dice; che poi a me, quando me lo dicono mi viene sempre in mente l'Euromercato di Paderno che i francesi hanno rinominato Carrefour, ma a me e agli altri vecchietti di Paderno ci piace sempre chiamarlo l'Euro. Uffi! Alla faccia di Carla Brunì!
Ma torniamo al mio sorpasso! Ho superato Jorgen Martensson (con la O), già questo potrebbe bastare ma decido di superarmi. Capisco che sta facendo il mio percorso, ci siamo passati là dove il percorso faceva un incrocio, lui andava alla 14, io alla 9. Visto il suo ritmo penso che accelerando potrei batterlo. Già vedo titoloni sulla Gazzetta dello Sport. Mica potrà andare in giro a dire che non si era impegnato.
E' il momento di volare. Dalla 9 alla 13 corro come il vento. La 14 è la tratta che ho fatto al suo fianco. Apro la descrizione punti che tengo stretta in mano e vedo che sono solo 17 le lanterne; E' quasi finita. Il finale è incasinato per via degli incroci. Punzono la 15 nel giardinetto, corro verso la 16, ma non di lì, di qua. Fatta, e ora verso la penultima, la numero? Mannaggia non è la diciassette.
Nooooooooooooooooooooo!
Al posto della 16 ho punzonato la 8 e ora sto correndo verso la 7 che ho già fatto!
Virata, si torna indietro e gara alle ortiche!
Eccomi un po' sconsolato: 16, 17 e finish!
Porca paletta, c'è mancato poco. Mi sono comunque divertito. Ma quanto avrò perso? Mi sa almeno 3 minuti, e sì! Cavoli, ce l'avrò fatta a batterlo comunque? Difficile, perdirindina.
Al ritrovo rivedo Jorgen e vorrei dirgli: "ti è andata bene che ho sbagliato..." ma non trovo il coraggio. Faccio i complimenti agli organizzatori e insisto per pagare la garetta visto il divertimento provato.
Gli chiedo se metteranno le classifiche su Internet per poter vedere i risultati ma mi dicono che non hanno un web site. Peccato.
Poi mi chiamano e mi mostrano comunque la classifica. Sono 6°: 28' 40", il primo ci ha messo 22', inarrivabile! Ma, attenzione, Jorgen Martensson ci ha messo 29' 47"! L'ho battuto!!!!!!!!
Ma come non sapete chi sia?
Mi sembrate mia mamma.
Vi dico solo che nel 1996, quando io ho iniziato a fare orienteering lui vinceva l'O-Ringen.
E in Svezia esiste un libro con la sua vita che si intitola 'Mr.Orienteering'
E comunque si legge MOrtensson! Perchè la A ha il cerchietto sopra.
E comunque anche Wikipedia, quella italiana, sa chi è Jorgen Martensson.
E comunque non è vero che non si è impegnato.
E comunque io l'ho battuto, anche se domani non lo troverete scritto sulla Gazzetta dello sport perché parla solo di calcio!
domenica 10 aprile 2011
Valcava
Grande gara oggi in Valcava per il primo Raid Avventura. Verso gennaio Roberta mi evidenza sull'agenda la data del 10 aprile, la sua ex società, il Nirvana Verde, organizza questa gara d'altri tempi. Corsa d'orientamento di 15 km (in linea d'aria, se ne faranno di più) con 1.000 metri di dislivello (se non si sbaglia percorso). Pochi giorni prima della gara però il forfait di Roberta mi costringe a cercare un sostituto, per fortuna trovo Yuko Ogino!
Al via, a San Gottardo di Torre De' Busi a 400m slm, una ventina di squadre; a guardarli sembrano tutti dei tori, corridori da corse in montanga! Io e Yuko partiamo al piccolo trotto, anche perché il primo punto si trova 400 metri di dislivello sopra di noi, ma nessun sentiero tira su diretto. Noi optiamo per la scelta di sinistra che si rivelerà molto buona. Tre coppie di corridori ci superano ma non ce ne curiamo, continuiamo al nostro ritmo.
Per andare alla 2 altra sceltona, stare in costa e allungarla oppure discesa e salita. La prima sembra nettamente la scelta migliore, ma non tutti la penseranno così. Tratta lunghissima e cominciamo ad alimentarci, la sella con il punto di controllo la si vede da lontanissimo, ma pare non arrivare mai! Alla fine eccoci e anche con il morale in poppa vedendo coppie avversarie fare scelte discutibili.
Andare alle 3 però sarà anche più dura con una tratta non lunghissima ma con massima pendenza, dai 900 metri ai 1.300 tutti d'un fiato. All'ultimo cambio idea, niente direttissima ma sentiero leggermente più morbido e all'ombra sulla sinistra. Arriviamo in cima e Mario mi conferma che saremo gli unici ad aver fatto questa scelta. Ci comunica anche che non siamo lontani dai primi.
La 4 è l'ultima lanterna in salita, ma molto più morbida. Siamo in Valcava a 1.400m slm. Qui finiamo di bere e mangiare perché le ultime due lanterne saranno tutte d'un fiato in discesa. Per andare alla 5 bisogna solo stare attenti a prendere il sentiero giusto, l'unico adatto per l'attraversamento della valle di Sogno. Il sentiero in discesa è coperto dal fogliame autunnale e per questo insidioso.
La tratta tra la 5 e la 6 invece regala tantissime scelte di percorso e richiede una buona lettura della carta, sono i nostri punti di forza. Decido anche qua di non fare strade asfaltate ma di tenermi sui sentiero di trekking sengnalati (quelli rossi), scelta che pagherà visto che dopo il lungo sprint che dalla 6 porta al traguardo scopriremo di essere arrivati primi del percorso corto, anche considerando le coppie uomo-uomo!
L'esperienza è stata esaltante a prescindere dal risultato. Devo dire che questo genere di gara mi piace molto, posto bellissimo con panorama mozzafiato, sole e clima ottimo; e soprattutto bravissimi gli organizzatori!
giovedì 25 novembre 2010
Giochi di società
Dopo Essen 2010 è il momento di parlare di giochi di società.Ecco una piccola sintesi dei giochi del momento, cosa mi sento di consigliare tra i nuovissimi e i grandi classici.
Partiamo da Age of Empires III, del 2007 con un'ottima ambientazione sull'età della colonizzazione. Un gioco non semplice ma che regala molte soddisfazioni.
Cambiamo completamente genere e passiamo all'eroe del 2010: Dixit, gioco semplicissimo e geniale proprio per la sua adattabilità a tutti i palati. Amato dai giocatori occasionali è un perfetto party game che sta facendo incetta di premi tra cui l'ambito Spiel des Jahres. Già uscita l'espansione Dixit 2.
Tra le novità consiglio London (praticamente un gioco di carte), il nuovo di Wallace e Schwarzer Freitag il nuovo di Friese, sell'andamento delle borse.
Ora a ruota libera cito: Glory to Rome, gioco di carte dalla grafica imbarazzante, ma molto profondo; l'apparentemente banale Pueblo, gioco invece molto diabolico e cattivo; Rattus, divertente; King of Siam, molto carino; Caravelas, innovativo nelle meccaniche; Chinatown, da far casino e Liberté unico nel suo sviluppo di maggioranze.
Tornando indietro negli anni invece vi cito in rigoroso ordine di durata (dal più corto al più lungo): Samurai (voto 7); Dominion (7); Carolus Magnus (7); Race for the Galaxy (7,5); Thurn und Taxis (7); Vasco da Gama (8); Power Grid (7,5); Age of Steam (8); Le Havre (8).
Chiudo con due giochi x due giocatore: Mr.Jack e Mr.Jack Pocket; giochi con lo stesso tema di fondo ma completamente differenti! Molto bellini!
lunedì 19 luglio 2010
giovedì 24 giugno 2010
Le HAVRE

Senza dubbio uno dei giochi in scatola, board game, più belli attualmente in giro.Dallo stesso autore di Bohnanza (Semenza in italiano) e del pluripremiato Agricola, Le Havre è un gioco profondo che si basa sulla gestione delle risorse.
Tra i difetti aggiungo subito che potrebbe risultare molto lungo, specie quando si gioca in 4 o 5. In questi casi però la partita diventa ancora più bella perché si potrà utilizzare la totalità delle carte a disposizione.
Tra le cose che più mi affascina è poter costatare che ogni partita segue un binario diverso e per conquistare la vittoria si possono seguire strategie molto differenti tra loro.
Consigliatissimo soprattutto agli appassionati giocatori di giochi tedeschi!
Tra le cose che più mi affascina è poter costatare che ogni partita segue un binario diverso e per conquistare la vittoria si possono seguire strategie molto differenti tra loro.
Consigliatissimo soprattutto agli appassionati giocatori di giochi tedeschi!
giovedì 8 aprile 2010
martedì 30 marzo 2010
Alice in Wonderland

Tim Burton, sempre lui... piace da impazzire o delude, il suo stile non si addice alle mezze misure.
Molto più fumetto che 3D il film spicca per i personaggi fantasiosi del romanzo, dalla Regina di Cuori deformata, allo Stregatto fluorescente, il Cappellaio Matto 'Johnny Depp' e i ciccioni Pinco Panco, Panco Pinco.
Voto: 6
lunedì 22 marzo 2010
Taverne 2010
Teatro della finale dei campionati mondiali giovanili in Svizzera. Questa la frase che ogni ticinese usa per promuovere una gara sulla cartina di Taverne. E sì che si tratta di un bosco all'apparenza insignificante, non bisogna arrampicarsi sui monti di Isone, Arosio o Monte Generoso. Taverne è un collinozzo a cavallo dell'autostrada, un po' come la cartina di Pian Sciresa sul Monte Barro a Lecco.
Ma la fama di Taverne è meritatissima, curve di livello come da tradizione elvetica abbinate a movimenti del terreno nervosi e ad una fittissima rete di rocce spesso a strapiombo. La parte occidentale della carta è molto secca mentre la parte orientale è ricca di corsi d'acqua.
Mi presento alla seconda prova del TMO con una spalla malconcia, reduce da uno scontro di basket.
La gara inizia con una rampazza di 40 metri solo per andare dal via alla svedese; faccio due sbavature alle prime due lanterne e una scelta troppo sicura per andar alla 3, ma mi sento in palla, dopo 8' di gara incrocio Rosella Talamona che mi indica la strada per la 4, sono nella zona più irregolare della carta ma leggo molto bene le curve di livello e dopo 24' ho già timbrato le prime 9 lanterne su 13.
La tratta 9-10, lunga, è comune a tanti percorsi, scelgo di scendere sul sentiero vicino alla strada, che dolori alla spalla per scendere ma la scelta si rivela azzeccata, anche se a questo punto avrei potuto prendere la strada...
Il finale è molto veloce ed è quasi impossibile commettere errori, chiudo la prova soddisfatto: 39' per un quarto posto onesto, ed ora speriamo di guarire, la Spagna si avvicina!
link per vedere percorso e scelte selezionare percorso MAK.
Risultati alterni per i miei compagni di viaggio, Massimo Accorroni chiude terzo in M50 e Rosella penultima in W40.
Ma la fama di Taverne è meritatissima, curve di livello come da tradizione elvetica abbinate a movimenti del terreno nervosi e ad una fittissima rete di rocce spesso a strapiombo. La parte occidentale della carta è molto secca mentre la parte orientale è ricca di corsi d'acqua.
Mi presento alla seconda prova del TMO con una spalla malconcia, reduce da uno scontro di basket.
La gara inizia con una rampazza di 40 metri solo per andare dal via alla svedese; faccio due sbavature alle prime due lanterne e una scelta troppo sicura per andar alla 3, ma mi sento in palla, dopo 8' di gara incrocio Rosella Talamona che mi indica la strada per la 4, sono nella zona più irregolare della carta ma leggo molto bene le curve di livello e dopo 24' ho già timbrato le prime 9 lanterne su 13.
La tratta 9-10, lunga, è comune a tanti percorsi, scelgo di scendere sul sentiero vicino alla strada, che dolori alla spalla per scendere ma la scelta si rivela azzeccata, anche se a questo punto avrei potuto prendere la strada...
Il finale è molto veloce ed è quasi impossibile commettere errori, chiudo la prova soddisfatto: 39' per un quarto posto onesto, ed ora speriamo di guarire, la Spagna si avvicina!
link per vedere percorso e scelte selezionare percorso MAK.
Risultati alterni per i miei compagni di viaggio, Massimo Accorroni chiude terzo in M50 e Rosella penultima in W40.
giovedì 4 marzo 2010
Prime gare di ori 2010
Complimenti a Unione Lombarda e a Nirvana Verde per le due gare organizzate il week-end scorso.
Sabato al Monte Stella (Milano) è andata in scena la prima prova della MILANO NEI PARCHI, per la cronaca oltre 500 atleti provenienti dalle scuole del milanese. Veramente bravi gli organizzatori. Tra gli agonisti diversi Campioni Italiani: Lucia Sancilotto, Oscar Galimberti, Alberto Grilli e Andrea Battelli.
Il percorso agonisti prevedeva un doppio giro, peccato che pensassi fosse solo uno e al cambio carta avevo già finito le energie! Alla fine comunque credo di essere arrivato secondo anche grazie a diversi squalificati.
Milano nei Parchi sul sito Unione Lombardo.
Domenica si va al Monte Barro (LC) per il terzo Trofeo Lombardia curve di Livello. Il Nirvana si supera organizzando una gara con formula molto curata, due cambi carta con primi 2 giri a Score. Nella categoria assoluta la battaglia è serrata. Alla fine vincono due ticinesi (i Guglielmetti), terzo Mark Hayman che mi passa nel finale. Io concludo quarto e primo italiano, molto orgoglioso della mia prova, anche qui nomi illustri squalificati. Fra le donne vince Julia, ma si difende molto bene anche Roberta. Alla fine mi tocca andare anche a ritirare le lanterne.
Articolo sul sito di Varese - Classifiche e carta su Nirvana Verde.
Sabato al Monte Stella (Milano) è andata in scena la prima prova della MILANO NEI PARCHI, per la cronaca oltre 500 atleti provenienti dalle scuole del milanese. Veramente bravi gli organizzatori. Tra gli agonisti diversi Campioni Italiani: Lucia Sancilotto, Oscar Galimberti, Alberto Grilli e Andrea Battelli.
Il percorso agonisti prevedeva un doppio giro, peccato che pensassi fosse solo uno e al cambio carta avevo già finito le energie! Alla fine comunque credo di essere arrivato secondo anche grazie a diversi squalificati.
Milano nei Parchi sul sito Unione Lombardo.
Domenica si va al Monte Barro (LC) per il terzo Trofeo Lombardia curve di Livello. Il Nirvana si supera organizzando una gara con formula molto curata, due cambi carta con primi 2 giri a Score. Nella categoria assoluta la battaglia è serrata. Alla fine vincono due ticinesi (i Guglielmetti), terzo Mark Hayman che mi passa nel finale. Io concludo quarto e primo italiano, molto orgoglioso della mia prova, anche qui nomi illustri squalificati. Fra le donne vince Julia, ma si difende molto bene anche Roberta. Alla fine mi tocca andare anche a ritirare le lanterne.
Articolo sul sito di Varese - Classifiche e carta su Nirvana Verde.
sabato 30 gennaio 2010
Caspolada la chiaro di luna

Ottava edizione della Caspolada di Vezza d'Oglio.
Per me la seconda dopo la durissima prova del 2008. Quest'anno al via con Oscar (nella foto), Roby, Elena e Danilo!
Grandissima organizzazione (quattro grandi ristori, cena, spogliatoi, docce bollenti), percorso nervono con strappettini e tempo fantastico con clima clemente, poco vento e qualche stelle tra le nuvole che coprivano la luna...
Il tracciato prevedeva di costeggiare l'Oglio fino a Temù e ritorno... molto carino.
Io ho fatto l'intera gara con Roby e siamo soddisfatti del nostro tempo: 1h e 43', niente in confronto all'ora e 5' del socio o ai tempi dei primi, ma è stata comunque dura.
Al via 160 (anche Elena e Danilo) a fare la competitiva e altri 4.000 a fare la non competitiva.
mercoledì 27 gennaio 2010
Avatar
Ho sentito che l'avvento di Avatar avrebbe cambiato la storia del cinema... un po' come quando si passò da muto al sonoro...
Esagerazioni!!!
Il film tra l'altro ha una trama scontata e rivista... una versione futurista di 'Balla coi lupi', o di tanti, tantissimi altri film con la tematica invasori contro indigeni, questi ultimi di solito più maturi nel rispetto di madre natura.
Ma James Cameron (Terminator e Terminator 2, Aliens - Scontro finale, True Lies, Titanic) non si è mai messo in evidenza per trame importanti, bensì per effetti speciali innovativi, e anche questa volta non ha deluso.
Ho visto diversi film in 3D, ma Avatar ha sicuramente l'Oscar per l'emotività che trasmette: paesaggi incantevoli con pollini e nevischio che toccano lo spettatore... frecce che fendono l'aria nel seggiolino accanto e inseguimenti nella giungla, voli a cavallo di dragoni alati e tuffi in cascate profondissime, tutto vissuto in prima persona...
Per questo Avatar resterà impresso nella mente degli spettatori e anche per questo merita di essere visto. Il film è decisamente lungo, ma per gli amanti delle nuove tecnologie visive ne varrà la pena.
Tra gli attori ottima a mio avviso l'interpretazione (ma anche il personaggio) di Sigourney Weaver, incredibile invece come tutti gli attori siano letteralmente irriconoscibili sul pianeta Pandora a cominciare da Neytiri che per la cronaca è Zoë Saldaña.
Voto: 7
Planet 51 e Up

Ho appena visto questi due film, da poco usciti dal circuito dei cinema italiani: che dire, due cartoon simpatici ma nulla di più...
Planet 51, è ricchissimo di citazioni cinematografiche, ma il bello del film è svelato dai trailer che si sono susseguiti in questi mesi, un film godibile, veloce con uno spunto simpatico ma dalla trama un po' abusata. (voto: 6,5)
Up invece mi ha stupito per le pieghe commuoventi che non mi aspettavo, un film un po' sognatore e molto nostalgico, forse un po' ripetitivo ma sicuramente apprezzabile. (voto: 7)
giovedì 21 gennaio 2010
Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?".
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi
lunedì 18 gennaio 2010
Caspolada

Come due anni fa mi sono iscritto alla Caspolata al Chiaro di Luna di Vezza d'oglio, una bellissima esperienza anche se forse 2 anni fa esagerai la corsa facendomi male alla caviglia.
Quest'anno la farò un po' più piano con Roberta. Poi come al solito ci sarà Oscar e vedremo chi altro (Elena, Danilo, Cristina, Federica, ecc...)
Una bellissma esperienza che consiglio a tutti!
caspolada.it
I Coloni di Catan

Giusto per tenere il conto registro sul blog la vittoria ai Coloni di Catan!
Dopo un paio d'anni torno a giocare ad uno dei grandi classici; uno dei primi giochi che Bibi e Piero mi hanno fatto conoscere. Il gioco è sempre un piacere, meccaniche semplici e quindi immediate che coinvolgono anche eventuali esordienti come Roberta. Un pizzico di componente fortuna che in teoria dovrebbe essere direzionata dal calcolo delle probabilità e che rende il gioco brioso, anche se non a tutti questa variabile piace.
Lo scenario che Bibi e Piero hanno proposto è quello con le due espansioni: ovvero Marinai e Cavalieri, che secondo me completano il gioco e lo trasformano da banalotto a gioco con una buona profondità.
Come spesso mi capita giocandoci trovo che la vittoria giunge anticipata/inaspettata, ovvero nel bel mezzo di progetti, idee e mire espansionistiche...
La partita ha visto Piero costantemente in vantaggio, poi un incredibile rimonta di Roberta con la Longest Streat e tutti gli accampamenti sulla plancia ed infine io che ho puntato sulle Commodity e la fortuna mi ha premiato.
La vittoria giunge a proposito per interrompere la striscia di Piero che dopo gli ultimi successi a Brass, Agricola e Bohnanza avrebbe rischiato di continuare una serie infinita.
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