domenica 11 luglio 2021

E poi c'è l'O-Marathon




Dopo una settimana di vacanza in Primiero concludo le mie avventure a Millegrobbe teatro della XIII edizione dell'O-Marathon degli Altipiani.

Ho preso parte a diverse edizioni precedenti, spesso pernottando in tenda su qualche prato della zona con il socio (Oscar). Quest'anno invece, con famiglia al seguito, ho preferito passare la notte in un alberghetto affacciato sull'altopiano di Asiago.

Domenica mattina ai nastri di partenza arrivano un centinaio di atleti divisi in categorie. Tra i nirvanici c'erano Andrea Villa tra gli ME e Chiara Magni in WE. Con lo stesso percorso delle WE, in M35, ci siamo io, Marco Colombo e il socio, pronti a lanciarci all'inseguimento dei favoriti Cipriani, Pin e Mark Hayman.

Alle 9:30 mass start. Rimango stupito, in periodo di Covid, dalla scelta organizzativa di far partire tutti insieme, ancor più sorprendente accorgermi che la prima lanterna è in comune per tutti i percorsi. Sono fiacco e rimango nel gruppo dei più lenti. La scelta per andare alla 2 sarà quella che segnerà la gara, la mia navigazione non è ottima, mi tengo alto sul primo pratone e una volta entrato nel bosco scendo molto ritrovandomi nel punto più basso del secondo pratone costretto a fare più dislivello del previsto. Incrocio Marco e Alessio Manfrin che si sono spostati ancora più esternamente ma hanno un altro passo e se ne vanno.

La lanterna è in un boschetto e per me sono giù quasi 50' di gara. Fortunatamente la 3 è banale ma anche qui sono impreciso. Con un po' di rammarico scopro che tutte le prime lanterne saranno in comune con gli altri percorsi, malgrado ciò mi trovo solo mentre vado verso la lanterna numero 4.

La tratta successiva è la più lunga della gara e, tristemente, prevede oltre 3 km su strade bianche o asfaltate che mi vedono barcollare all'inseguimento dell'unico avversario a vista. Dopo aver raggiunto senza problemi la 5 sbaglio anche la 6 andando lungo e perdendo qualche minuto.

Concludo il primo giro distrutto avendo percorso già gran parte dei 15 km che pensavo di fare. I due giri successivi si riveleranno fortunatamente molto più corti anche se le uniche lanterne degne di nota, a livello di difficoltà, saranno la 11, la 12 e la 13. Io riesco a sbagliare anche la 12 che per la cronaca sarebbe un pino isolato in mezzo ad una pineta (?). In questa tratta mi passano il socio e la Giuganino ma sbagliano la 13 e vengono da me ripassati. Tutto senza che nessuno di noi si sia accorto di nulla fino al confronto degli split time.

Il terzo giro non offre grandi sussulti anche perché ripassare per la terza volta negli stessi luoghi lo trovo noioso e poco stimolante. Chiudo la prova con oltre 20 km percorsi e con un paio di minuti di vantaggio sul socio. Mark è già partito per la Rasa per vedere la finale degli Europei (Inghilterra-Italia ndr) e anche Chiara e Marco mi hanno quasi doppiato.

Nel complesso una bella gara grazie soprattutto a boschi fantastici, peccato per la tratta su strade. A non piacermi per nulla i tre giretti con stesso senso orario, stessa uscita dalla partenza, stessi luoghi e soprattutto accorgermi che tutti i percorsi avevano gli stessi punti salvo qualche lanterna in meno senza nessuna farfalla o altre idee per frammentare i treni.







domenica 25 aprile 2021

Serina e Dossena - Coppa Italia 2021


Ci sono voluti oltre 14 anni ma alla fine ce l'hanno fatta!

Correva l'anno 2006 e, organizzare una prova di Coppa Italia a Dossena, era l'idea che Paolo Mario Grassi e Simone Grassi mi avevano confidato.
Intorno alla casetta di Dossena di Maurizio e Grazia, infatti, i fratelli Grassi avevano realizzato una mappa di orienteering che si caratterizzava per dislivelli importanti e ampi prati ma anche per una morfologia interessante e zone tecniche.

In più occasioni sono stato invitato per garette tra amici come 'notturne di San Silvestro' e 'Battistin Fest'. Ricordi stupendi immortalati da foto e brevi racconti come orienteering a Dossena, Dossena 2006 e, a cura di Alessio Tenani, Capodanno in Valle Brembana.


Alla fine ci sono riusciti e, con l'aggiunta della prova sprint a Serina, hanno offerto agli orientisti vogliosi di tornare alla normalità una due giorni di gare stupenda anche grazie a giornate calde e soleggiato.

Come detto si inizia con la 4^ prova di Coppa Italia Sprint di Serina, un piccolo comune con un centro storico grazioso ricco di scalinate e salite spacca-gambe. Il tracciato di Lorenzo Pinna e Tommaso Civera offre diverse scelte e ci porta dal parchetto comunale (4 punti in 100 metri) al centro del paese.
Al mio ritmo riesco a fare una gara senza sbavature, mi sorpassa Giuliano Rampado mentre io riesco a passare Alessandro Selleri e Omar Causin. Con quest'ultimo arrivo al finish praticamente insieme e, non capisco come, per errore prendo i suoi split time.

Assurdo che non mi accorga dell'errore commentando i miei tempi (che in realtà non erano i miei) con l'amico Andrea Gianotti, il quale farebbe registrare uno splendido tempo di 19' salvo scoprire di aver sbagliato la penultima lanterna. Il mio foglietto parla di 25' e soprattutto riporta un errore di oltre 3' alla lanterna 6. Per quanto sia andato piano non mi capacito di averci messo tutto quel tempo, si tratta di un stradina in discesa_
Devo aspettare qualche ora per accorgermi che in classifica il mio tempo di gara è di 20', cinque meno di quanto ci fosse scritto sugli split. Finalmente colgo il malinteso e scrivo subito al Giana sottolineando quanto fossi fuso!

Finita la gara non ho voglia di riprendere la macchina, rifare quei tornanti, tornare a casa, dormire sul divano in taverna (la casa è in ristrutturazione) e l'indomani all'alba rifare il viaggio a ritroso. Trovo in Chiara Magni un alleato con le mie stesse perplessità. Decidiamo di chiamare gli alloggi della zona per vedere se ci sono due posti per la notte. Logicamente le strutture sono piene di orientisti. Al telefono ci rispondono alcuni personaggi bizzarri, ultima tra loro la signora Lucia che ci dice che l'albergo "Tranquilla" è pieno ma ci offre ospitalità a casa sua. Il tutto risulta un tantino curioso e buffo ma decidiamo di accettare di buon grado visto anche il buon prezzo comprensivo di colazione e cena.

Poco dopo Marco Ponteri ci offre alloggio nel suo furgone-camper che ci fa vacillare ma decidiamo di dare una possibilità alla signora Lucia. La scelta alla fine si rivelerà azzeccata anche grazie all'abbondante e ottima cena con casoncelli alla bergamasca, penne al salmone, polenta taragna con brasato e tiramisù o fragole e gelato.
Dopo cena torniamo nell'ampio appartamento a noi prestato che sembra non esser più abitato da dicembre 2010. Per casa sono esposti un paio di addobbi natalizi, agende e calendari del 2009-2010, caffè scaduto nel 2010 e foto in età scolare del piccolo Kevin, il figlio della signora Lucia. Kevin però ora, secondo i racconti della signora Lucia avrebbe 18 anni. La camera del ragazzo però è arredata con giocattoli e vhs di cartoni che mal si abbinano a un diciottenne. La situazione è tra il buffo e l'inquietante. A me e a Chiara frullano per la testa improbabili scenari di cronaca nera che però non turberanno il mio sonno profondo agevolato da un comodo ed enorme letto!


L'indomani, dopo un'energetica colazione, è il fatidico giorno della gara a Dossena.
La mia aspettativa di pratoni e dislivello viene confermata, soprattutto la seconda voce che supera le aspettative. Al posto dei 315 metri di dislivello dichiarato, infatti, alla fine ne farò registrare 533, percependone molti di più. Come mi aveva consigliato Lorenzo Pinna prima della gara mi consolo con delle vedute panoramiche stupende: tutto intorno si possono ammirare alcune cime innevate e vallate incontaminate. 

Le prime 5 lanterne sono tutte in salita e mi servono quasi 50' per completarle. Andando alla 6 mi supera il ticinese Michele Ren già vincitore a Serina con un tempo incredibile. Vederlo correre nel bosco è poetico: bello, magro, leggero ed elegante. Quando mi passa sembra danzare sul terreno, come se non ci fossero sassi ne rami in quel terreno accidentato fuori dai sentieri. Lui è l'immagine che ho io in testa dell'orientista tipo! In quel momento non mi demoralizza la differenza di andature (e di tutto il resto) tra me e lui, ma anzi mi inorgogliosisce la consapevolezza di aver fatto la stessa scelta di percorso. Quel momento dura un attimo perché non faccio a tempo ad arrivare alla lanterna 6 che è già sparito.

La zona con meno prati e sentieri mi restituisce soddisfazioni trovandomi particolarmente a mio agio nella lettura della mappa e arrivando alla 10 senza sbavature. Qui raggiungo Andrea Gianotti e Federico Caldini. Avendo avuto il tempo di studiare la mappa nelle salite parto deciso per il lungo trasferimento che mi porta alla 11. Sono molto soddisfatto della prima parte di scelta di percorso mentre mi rammarico di non aver preso in considerazione le due alternative nella seconda metà di tratta. Alla fine probabilmente le scelte sarebbero state equivalenti, ma non aver pensato che i fratelli Grassi avessero in serbo una tratta con tante alternative mi stupisce.

Il finale di gare è tra le grotte della vecchia miniera e la pista di motocross: nel finale faccio il mio unico errorino, alla lanterna 13, partendo a ovest dimenticandomi quasi della lanterna 14. Il cronometro si ferma sotto le due ore di gara e nel complesso sono soddisfatto della mia prova e più in generale di tutta la due giorni. Tornare a fare orienteering mi mette felicità.


Come spesso mi campita torno a casa con una gran voglia di fare altre gare, allenarmi e magari mettermi a dieta. I soliti splendidi propositi che però spesso disattengo.

domenica 28 marzo 2021

3.TL 2021 Monte San Giacomo - Vergiate


Per fortuna c'è il Trofeo Lombardia a distrarci da questo momento surreale e triste.

La gara organizzata da Ist. Dalla Chiesa e Unione Lombarda ci offre anche la possibilità di correre su una mappa inedita che si aggiunge alle numerose del comprensorio di Sesto Calende.

A est del Monte San Giacomo ci ospitano le frazioni di Cuirone e Cimbro, il nome di quest'ultima mi ricorda mappe trentine. Non siamo a quei livelli ma i boschi di queste latitudini, nel periodo primaverile, sono tra il meglio che la Lombardia possa offrire.

Nel pre-partenza rivedo i soliti amici, soprattutto i miei avversari in M35 e M45 che sono gli ultimi a partire. Saluti e qualche chiacchera con Marco Colombo, Davide Spagnoli e Antonio Cancelli anche se il leitmotiv delle parole più pronunciate sono distanziamento, mascherine e autocertificazione.

Alle 11:33 parto ed è subito salita su per una costa sporca. Inizio con il fiatone, non sono in forma e si vede ma mi rincuoro trovando la lanterna 1 senza troppi problemi. Per andare alla 2 prendo il sentiero che scende ma lo abbandono presto per tenermi in quota. Passo vicino ad un lanterna non mia che è su un evidente muretto che mi trasmette sicurezza. Continuo in costa e la lanterna si trova esattamente dove pensavo.

Il terzo punto è molto in basso, a livello di prati e abitato. Decido si spostarmi un pelo a Nord per poi scendere sfruttando una nuovissima pista di mountain bike. Confrontando le scelte a fine gara probabilmente la scelta migliore sarebbe stata quella del sentiero a nord più veloce e diretto.

Grazie ai tanti particolari andare alla 4 è semplice. Appena più avanti di me scorgo Gianbattista Ravasio che mi partiva qualche minuto prima, così come mi accorgo che probabilmente anche Luca Iennaco sta affrontando il mio tracciato e poco dopo mi conferma che si è iscritto nella categoria Viola.

Esco maluccio dal punto 4 ma mi ritrovo presto. Per attaccare la 5 scelgo di percorrere il pulito canalone sotto la linea elettrica. Scorgo poco più avanti i miei due avversari ma vanno più forte di me. Nel punto più alto abbandono il canalone alla ricerca della lanterna ma devo esserci passato pochi passi sotto perché devo girarci intorno sfruttando il sentiero per trovarla. E si che il masso è effettivamente enorme.

Tagli e sentieri mi portano facilmente alla lanterna 6 dove vedo per l'ultima Gianbattista che ne ha più di tutti. Con Luca e Barbara Giuganino attraverso il fiumiciattolo ma da qui riprende la salita e finiscono le mie energie. Salire fino alla 7 mi gratifica a livello di navigazione facendo un taglio perfetto, ma mi accorgo che fisicamente sono cotto.

Il guaio è che anche per andare alla 8 c'è salita, anche se su sentieri o gradini. Per prender fiato mi fermo a fare i bisogni e a allacciarmi le scarpe. Potrei dare la colpa all'intertempo di frazione a queste cose, in realtà stavo andando proprio piano.

Purtroppo a questo punto la gara non ha più molto da dire a livello tecnico e gli ultimi 5 punti sono tutti solo da correre. Perderò in questo finale diverse posizione perché fiato e gambe non sono pronte ad andare oltre l'ora di gara.

La tratta che porta alla 9 offre 3 scelte di percorso, per evitare salite e verdi prendo la più facile su sentiero (e non riuscirò nemmeno a correrla tutta) ma supererò Roberto Baitieri e un altro avversario. Proprio in quel momento invece mi passa Federica Negri, percorso diverso, che ha proprio un bel passo gara (mi confesserà che andava così forte perché era arrabbiata per un errore appena commesso).

Andando alla 11 non casco nel tranello disegnato da Roberto Biella. Poi solo corsa per andare alla 12,  dove mi ri-supera Luca, e all'ultima lanterna.

Il tempo di 1h e 27 minuti mi fa scivolare in basso in classifica ma sono molto contento di aver ripreso a gareggiare. Il bosco, spesso ricco di rovi e tronchi abbattuti, si è rivelato in altre zone attraversabile e parzialmente pulito. Numerosissime le nuove tracce e piste per bikers che devono trovare in questo bosco un piccolo paradiso. 

Ho trovato la nuova mappa molto leggibile, anche perché avevo la 10.000, mi sono fatto regalare anche una mappa a 15.000 del percorso ME che si espandeva più a nord e offriva la bellissima tratta 12-13 (io credo sarei sceso a ovest verso il paese per poi risalire. Anche la zona 5-6-7-8 deve essere interessante.

Il tracciato della M45 come detto è stato vario e interessante per i primi due terzi di gara. Il finale da centro storico ha offerto sentieri e asfalto e l'ho trovato un peccato visto il bel posto.

Classifiche

Chiudo con la consueta critica sulle griglie di partenza. La presenza di un Delegato Tecnico, tra l'altro della mia società, non è bastata per sensibilizzare l'argomento. Ancora una volta, e trattandosi di una long il peccato è più grave, tutte le categorie hanno visto gli atleti distanziati di soli due minuti.

Anche le categorie Elite, che non avevano problemi di sovrapposizioni con altri percorsi, hanno mantenuto questa assurda scelta che contrasta con la costante richiesta di distanziamento che nel pre e nel post gara ci è stata rivolta. 

Ancora più assurda la situazione che si è venuta a creare in diverse categorie come la mia. La M45 infatti si sovrapponeva al percorso VIOLA e quindi sono partiti spesso atleti con distanziamenti di un solo minuto e con stesso percorso.

domenica 14 marzo 2021

2.TL 2021 Canonica di Triuggio

Prima prova del 2021 nei boschi lombardi, anche se il volantino riporta "2^ prova Trofeo Lombardia", vista la situazione sanitaria anche quest'anno non mancheranno prove rimandate o soppresse come la 1^ prova che avrebbe dovuto svolgersi nella Brughiera Comasca di Cantù.

Questa prova, valida anche come Campionato Lombardo Middle, avrebbe dovuto svolgersi nella più complessa mappa del Cunardo ma gelo e freddo hanno rovinato parte del bosco e reso la mappa inutilizzabile. 

Eccoci quindi a Canonica, una della mappe più stressate dell'intero territorio regionale.
Per allenarmi decido di andare alla gara in bicicletta e mi dirigo direttamente vero la partenza che è nel vallone più orientale della mappa, non ho mai capito se è la valle del Pegorino o quella di Cantalupo.

In partenza, seppur rispettando il distanziamento, si rivedono i soliti noti. Le procedure in pre-partenza garantiscono le norme di sicurezza e solo all'ultimo secondo possiamo abbassare la mascherina e lanciarci nel bosco. Per proteggermi anche dal freddo tengo comunque la bandana sul naso per la prima parte di gara che inizia con la ricerca di un punto in un territorio rimodellato da diverse inedite piste per mountain bike.

Le prime 4 lanterne sono ravvicinate e, facile da prevedere, ci fanno rimbalzare sulle sponde del letto del fiume come biglie in una pista di sabbia. Mi bastano pochi metri per apprezzare la pulizia del bosco e soprattutto quella del greto, decido quindi di sfruttarlo per andare alla lanterna 5.

Il tracciato del mio percorso (viola) si rivela ben progettato e interpreto la mappa con facilità riducendo al minimo errori e imprecisioni. La salita di metà gara che porta ai prati si fa sentire e arranco evidenziando lo stato di forma indecente. I sorpassi degli amici Sanvito, Labanti e di un terzo avversario sono degli stimoli a non mollare e a spingere per quanto possibile.  

Dopo l'attraverso stradale mi butto nell'altro vallone per un breve loop. Anche qui la fitta rete di sentieri invasa da cicloturisti mi offre evidenti riferimenti e ottimi punti d'attacco.
Alla 10 e alla 12 passo altri due avversari che non conosco. Scendendo dalla 11 invece rischio di cadere rovinosamente prima di appendermi ad un tronco.

Sono in dirittura di arrivo ma commetto un'imprecisione alla lanterna 13 cominciando a cercarla prima del dovuto, vengo aiutato dall'ultimo ragazzo che avevo appena superato. Sprinto fino all'arrivo dove giungo contento della mia prova, anche se la conoscenza della mappa mi ha sicuramente agevolato. Faccio i complimenti a Gigi Giuliani per il disegno del percorso con cambi di direzione, lunghezze variabili delle tratte e costante richiesta di concentrazione.

Ringrazio anche il direttore gara Ivo Benini per il servizio extra che mi ha offerto portandomi la bici dalla partenza all'arrivo. La Besanese, come spesso capita, si è dimostrata efficace nel curare i dettagli, notevole ad esempio il presidio dell'attraversamento stradale con almeno 4 persone sul posto.
Unica pecca che si ripete nelle prove lombarde, ma è una mia guerra persa, le griglie di partenza che distanziavano i concorrenti delle categorie di soli due minuti.


Il percorso della M45, al netto dello svizzero, viene dominato da Stefano Brambilla. Eccellente il secondo posto del neo nirvanico Andrea Cavara che regola il fratello Massi e il favorito Alberto Grilli. Soddisfacente il mio quinto posto, anche comparato ai tempi delle altre categorie con stesso che hanno fatto registrare le splendide prove di Maria Chiara Crippa, la migliore in assoluto, Angelo Bozzola e Federica Negri. Mi gratifica molto essermi imposto, per soli due secondo, sull'amico Massimo Accorroni.

lunedì 25 gennaio 2021

Allenamento alla Brughiera di Cantù

Visto che il blog viene letto meno delle pubblicità infilate nelle cassette della posta mi sento tranquillo nello spoilerare l’allenamento della Brughiera Comasca con le mie considerazioni.

La prima cosa che viene in mente quando si parla di un allenamento nel bosco brianzolo sono i rovi. Effettivamente i rovi non mancheranno anche se gennaio è probabilmente il mese migliore per affrontare questa mappa specie dopo le nevicate di quest’anno.

Il mio personale “comunicato allenamento” che lascerei a chi stesse per prepararsi a questa prova evidenzierebbe due punti

·  Portate ghette o calzettoni protettivi.

·  Quasi ancor più indispensabili delle ghette sono le scarpe chiodate o comunque ben scolpite.     

Le piogge e le abbondanti nevicate hanno infatti reso il terreno particolarmente fangoso e con molte pozze d’acqua.

Passo ad una disamina dei punti del percorso middle, la long non ho fatto a tempo a provarla e direi che la middle mi basta e avanza. Il percorso è caratterizzato da una prima parte lenta e faticosa ed una seconda più veloce e scorrevole.

I primi punti servono a prendere confidenza con vegetazione fitta e terreno pesante (se non piove questa settimana il terreno migliorerà ma ad ora molte canalette sono diventate ruscelletti).

La 3 non saprei dire esattamente quale cespuglio fosse ma la zona è bianca e la fettuccia la si vedrebbe comunque da distanza. Stesso discorso un po’ per tutti i punti nel fitto, ovvero anche la 13 e la 14, anche qui la visibilità è buona.

Scendere dalla 3 ho trovato una bella traccia di sentiero, almeno nella parte alta. Una volta attraversato il ruscello c’è una traccia di sentiero a tratti poco visibile, non in mappa, che continua parallela al fiumiciattolo e si collega alla traccia di sentiero a sud del punto 6 (lascio queste note per il cartografo che magari può verificare con più calma).

La zona della 4 è impestata ma la canaletta si riconosce bene.

Dalla 4 alla 5 è la zona dove ho sbagliato lo scorso anno ed effettivamente è un casino di vegetazione e pozze. Le zone paludose segnate in mappa sono oggi dei laghetti. Qui servono scarpe chiodate soprattutto per salite e discese del sentiero paludoso.

Scendere alla 6 è fattibile anche se ripido. Risalire dall’altra parte verso la 7 invece è tutto un roveto, ma se ce l’ho fatta io i ragazzi e quelli forti non avranno problemi. Al contrario per partecipanti meno atletici obbligatorio andare direttamente verso la 12 perché qui comincia il bello...

Dalla mappa forse si evince poco ma lasciare il sentiero all’ultimo momento per andare verso la canaletta della 7 è un suicidio. Poco più a nord è nato un vallone che già comincia ad essere profondo e ripido, sul come diventerà ne riparliamo tra poco…

Una volta saliti la 7 la si trova in un attimo, così come la 8 che è in una zona inedita per noi orientisti ma molto bella e, stranamente, pulitissima.

Per affrontare la 9 (attenzione il numero non si vede perché è fuori stampa) bisogna prendere il coraggio a due mani. Per affrontare questo vallone mi sono spostato un po’ più a nord, dove si trovato meno rovi per buttarsi dentro. Con calma in qualche modo si riesce a scendere. Il passaggio più ostico è l’attraversamento del fiume, mentre la risalita è meno proibitiva di quanto pensassi, forse sono stato fortunato ma ho trovato una cresta che si lasciava scalare.

Arrivati in cima però ho trovato una zona piena di rovi. Quel triangolo bianco, il bianco non lo vede nemmeno quando nevica… se possibile modificherei il colore. Anche per arrivare al punto ho preferito fare il giro dal sentiero e avvicinarmi a quella radice è stato doloroso. Ho trovato una grande ed evidente radice anche se in mappa ne sono segnate due. Forse toglierei il punto mandando direttamente verso la 10 in modo da indurli anche ad attraversare il vallone nella parte che ho esplorato io.

Logicamente anche la zona 10 non è per nulla bianca.

Dopo la 10 si comincia a correre. Andare alla 11 non è un problema se si sta attenti a non lasciare i sentieri perché intorno ci sono molti rovi.

Sulla strada che ho fatto per andare verso la 12 non mi è parsa netta quella radura sul sentiero, stesso discorso per la radura a nord del punto 13.

Personalmente tra il punto 13 e il sentiero a ovest del punto avrei allungato l’avvallamento (almeno come fossa) portandolo fino a 10 metri dal prato a nord, ovvero a pochi passi dal secondo verde, quello più a nord.

Come dicevo i puntini verdi vicino a 13 e 14, e le rispettive radure, non sono così nette ma la zona è con buona visibilità e non creeranno difficoltà.

Il punto 15 è in una zona bellissima e ricca di movimenti del terreno. La strada per andare alla 16 invece è la più fangosa di tutto il giro. Per attaccare la canaletta gli giro intorno perché da nord non ci sono punti di riferimento ed è verde. La parte a sud delle canalette invece è molto più pulita e forse quel verde 1 è troppo, bastava la vegetazione bassa (lineette verdi).

Grazie alla zona pulita 17 e 18 sono a vista. La 18 addirittura è una grande vasca da bagno che si vede dal salotto di casa.

La 19 è una piccola radice, poco prima c'è un pungifoglio (pensavo fosse quello il punto) che forse si potrebbe segnare in carta.

Dalla 19 all’arrivo e dall’arrivo al parcheggio si faranno gli ultimi fanghi in un sentiero impraticabile.


Con tutte le dovute verifiche io ci ho messo 1 ora e 30’, ma me la sono presa comoda e secondo me chi corre lo completerà in un’oretta. Mi sono divertito molto e non lo varierei, al limite quel punto 9 nei rovi.

Credo di non essermi dimenticato nulla e spero di aver fornito informazioni utili.

mercoledì 20 gennaio 2021

Reset

Non sono solito consigliare libri o letture, più spesso parlo di giochi in scatola, attività sportive. Al più consiglio giocatori al fantacalcio...

Questa volta però vi parlo di RESET, opera prima di un collega che ho supportato più per amicizia che per altri motivi. Non sapevo che tipo di romanzo avrei trovato e non mi sono curato di leggere le anticipazioni o specifiche che ricevevo.

I primi giorni del 2021 poi, quasi inaspettatamente, mi sono trovato recapitato un piccolo pacchetto. Una bella sorpresa, una sorta di regalo di Natale tardivo.

Un po' per curiosità e un po' per rispetto per il lavoro fatto da Andrea mi sono affrettato a leggerlo. Tanti libri iniziati senza finirli mi facevano temere che RESET avrebbe seguito la stessa sorte, pronto a vergognarmi quando avrei incrociato lo sguardo interrogativo del buon Marlano. 

Mi sbagliavo completamente. Ho divorato il libro come non mi accadeva da anni, l'ho letto tutto d'un fiato quasi fossi il protagonista di una disperata gara conto il tempo.

Ho viaggiato con i protagonisti per luoghi e città che spesso mi erano familiari e ho anche corso per arrivare all'ultima parola e scoprire come sarebbe andata a finire. Mi sono affezionato alla protagonista così come mi hanno affascinato altri personaggi incrociati di sfuggita. Se ho ben capito sono già pronti altri due libri scritti da Andrea e mi auguro tanto riprendano i personaggi incontrati.

Mi ha spiazzato scoprire che il libro iniziava proprio nella mia Milano se non addirittura nella mia azienda o in quella che in futuro distopico potrebbe diventare. Chiudo facendo i complimenti ad Andrea Marlano e confessando che mi spiace il tutto sia già finito anche se non escludo una rilettura.



domenica 20 dicembre 2020

Paolo Rossi

Il 2020 si porta via anche il sorriso di Paolo Rossi, eroe del Mundial '82 e patrimonio italiano. Un nome e soprattutto un cognome talmente comune e caratteristico da farlo sentire vicino a tutti. Un campione che grazie alla sua gentilezza ed educazione sentivamo caro e sopra il tifo, non a caso la maglia che più lo rappresenta è quella azzurra benché abbia segnato molti gol anche con Vicenza, Juventus e altri club. 

Proprio nome e cognome così comuni mi fanno tornare alla mente uno dei monologhi più riusciti del comico Paolo Rossi. Tanti altri frammenti di storie come la dichiarazione di Junior che dopo Italia Brasile 3-2 disse che se il Brasile avesse fatto un terzo gol, Pablito avrebbe segnato il quarto gol. O l'amore di Giussy Farina che, dopo averlo avuto al sui Vicenza lo volle anche al Milan indebitarsi a tal punto da dover successivamente dichiarare la bancarotta. E poi altri frammetti come le ginocchia, il calcio scommesse, la doppietta nel derby...

Grazie Paolo per le emozioni che ci hai regalato e i ricordi che ci hai lasciato. 

venerdì 18 dicembre 2020

30 Giochi per Natale

Molto probabilmente trascorreremo gran parte delle feste natalizie chiusi in casa. Quale opportunità migliore, come mi suggerisce Andrea Pucci, per regalare dei giochi in scatola?

Ecco la mia personalissima selezione tra i giochi che possiedo. Giochi che siano di facile reperibilità e di livello family.

Sui siti specializzati (Tana dei Goblin, BoardGameGeek) è spesso possibile reperire il regolamento in italiano oltre a recensioni più approfondite delle poche righe che riporto qui sotto.

Li ho ordinati dal più semplice al più complesso secondo le statistiche di BGG:

1 Bandido (anno 2016 - complessità: 1,13/5) 

Giochino di carte veloce e simpatico da 1 a 4 giocatori. Si lascia intavolare spesso anche per via del regolamento semplice. E' un cooperativo, ovvero si collabora tutti contro il gioco/il bandito per cercare di non farlo fuggire. La durata della partita è variabile ma sempre contenuta. Gioco indipendente dalla lingua che su Amazon Prime si trova a 10,88€.

2 Insoliti Sospetti (2015 - 1,13/5)

Il gioco dei pregiudizi. Party game semplice e divertente di Paolo Mori che ha il grandissimo vantaggio di poter essere intavolato da 3 a 18 giocatori (probabilmente hanno un po' esagerato ma ci siamo capiti). Partite veloci che offrono la possibilità di ridere e riflettere sulla superficialità di determinate valutazioni. Gioco con una profondità strategica relativa ma di interessante valutazione sociale. Il gioco si può trovare su Amazon Prime a 18,99€ ed è dipendente dalla lingua, la durata di una singola partita è stimata sotto la mezz'ora.

3 Maiali al Galoppo (1992 - 1,14/5)

Apparentemente un gioco per bambini, in realtà per nulla banale. Frizzante e veloce darà fastidio veder vanificato in un attimo tutto il lavoro fatto. Si tratta di un gioco di carte con corsa dei maialini con puntate e calcolo delle probabilità, il twist finale è un colpo di genio e prevede che se non si riesce a giocare in maniera vincente l'ultima carta rimasta in mano, tutto quanto fatto in precedenza viene vanificato, state quindi attenti. Gioco molto veloce (20') da 3 a 6 giocatori che si svolge in più manche. Gioco indipendente dalla lingua che si trova su Amazon Prime a 12,32€.

4 Point Salad (2019 - 1,15/5)

Piccola sorpresa dello scorso anno questo giochino di carte, dal nome buffo, in realtà si è rivelato uno dei giochi più apparecchiati in casa mia nel 2020. Il punto di forza è la semplicità abbinata al fatto che si possa giocare anche con bambini di età scolare allenandoli a fare i conti. Un giochino che avevo snobbato ma ha saputo farmi ricredere. Ora presente sul mercato anche con una versione italiana, anche se il gioco è solo minimamente dipendente dalla lingua. Su Amazon Prime a 19,45€ ma si può trovare a meno, ogni partita dura circa 20'.

5 Coyote (2003 - 1,20/5)

Party game matematico molto semplice. Gioco da 3 a 6 giocatori regala grandi risate e può ricordare il più famoso Perudo. Tra le pecche del gioco c'è l'eliminazione del giocatore ma le partite sono abbastanza corte e quindi il tutto è accettabile. Si riesce a giocare molto facilmente perché, rispetto a tutti gli altri giochi qui presentati, non necessita di una superficie piatta e libera per (come da foto). Gioco indipendente dalla lingua che si trova su Amazon Prime a 24,90€, la durata della partita è variabile a seconda del numero dei giocatori ma direi che in massimo 30' si conclude anche la partita più lunga.

6 Dixit (2009 - 1,22/5)

Gioco ormai conosciutissimo e presente praticamente in ogni negozio di giochi o librerie. A mio avviso è il party game per antonomasia e può esser giocato da 3 a 6 giocatori, anche se l'edizione Odissey porta a 12 il numero massimo di partecipanti. Adatto a tutte le età il gioco ha avuto un tale successo che ogni anno esce una nuova espansione, ovvero un nuovo mazzo di carte sempre più particolareggiato e curato per stimolare la fantasia dei giocatori. Il gioco si basa proprio su questo: dare un nome ad una carta per fare in modo che qualcuno possa riconoscerla e alti no. Gioco indipendente dalla lingua che si lascia giocare tantissime volte. A me è venuto un po' a noia anche per l'abuso commerciale che lo ha visto protagonista. Disponibile su Amazon Prime a 24,99€, ma come detto reperibile un po' ovunque. Una partita completa sta dentro l'oretta di gioco.

7 Nome in Codice (2015 - 1,29/5)

Se si è in un gruppo numeroso di persone penso che andrei subito a proporre questo party game di quel genio di Vlaada Chvàtil. In sostanza i giocatori si dividono in 2 squadre e a turno un componente per squadra dovrà far indovinare alcune delle carte presenti sul piano di gioco seguendo poche e semplici regole. Gioco di grande successo che ha visto già un paio di riedizioni, viene indicato da 2 a 8 giocatori ma in realtà si può essere anche eccedere tale limite. Nelle partite tra donne vs uomini non sto nemmeno a specificare che vincono sempre le prime. Gioco giocabile solo in italiano (oppure in inglese se si vuole approfondire molto bene la lingua) e disponibile su Amazon Prime ora in offerta a 17,59€, le partite possono durare un tempo imprecisato perché dipende dalle singole manche che si decide di fare. 

8 La Boca (2013 - 1,36/5)

Giochino, dalla scatola non così piccola, che permette di esser giocato fino a sei giocatori anche se ci si alterna due per volta. Il gioco mi diverte, soprattutto nella versione più complessa, e si fa giocare volentieri anche se altrettanto brevemente tende a concludersi per via della sua ripetitività. Ha il vantaggio di essere semplice nella spiegazione e portare sempre un po' di sorrisi al tavolo. Ho visto che è ora pubblicato con una nuova grafica (io ne ho una precedente) ma ha anche un prezzo a mio avviso buono su Amazon Prime: 23,66€.

9 Pictomania (2018 - 1,39/5)

Altro gioco, apparentemente per bambini, di Vlaada Chvàtil. In realtà è un gioco divertente e godibile anche giocato da adulti (con o senza bimbi). Tipico party game dove bisogna disegnare quanto raffigurato nelle carte ma con il pregio di aver rivisto ed eliminato la maggior parte dei difetti tipici dei classici Indomimando e Taboo. Ottimo prodotto che si può trovare su Amazon Prime al prezzo di 21,97€. In questo caso l'edizione italiana è indispensabile vista la grande dipendenza dalla lingua, il gioco dura meno di un'ora per fare tutte e 4 le manche.

Gioco cooperativo che verte sugli elementi deduttivi e di memoria. E' un cooperativo per squadre da 1 a 8 giocatori. Si tratta di un mazzo di carte che nasconde una storia, ci sono diversi scenari e questo è legato all'eredità del Padrino. Il gioco è molto semplice e in stile excape room può esser giocato una sola volta. Frizzante e veloce va a riempire la sua oretta (forse anche meno). Su Amazon Prime a 12,90€, così come quelli della stessa serie ma lo si può trovare anche a meno su siti specializzati che solitamente in questi giorni spediscono molto velocemente.

11 Travelin' (2017 - 1,56/5)

Fortunatamente è arrivata anche l'edizione italiana di questo gioco semplice, dico fortunatamente perché tutte le carte hanno un breve testo e quindi il gioco non è indipendente dalla lingua. Gioco sui viaggi in giro per il mondo, oltre ad essere un ripasso delle nozioni politiche della geografia è anche bello cattivello per via di una forte interazione che si basa molto sul fare dispetti agli altri giocatori. La durata della partita è imprecisata, ma non dovrebbe mai superare l'ora. Il gioco si trova su Amazon Prime a 18,89€.

12 Patchwork (2014 - 1,65/5)

Partiamo subito dal limite. Il gioco è solo per due giocatori. Per il resto solo pregi per un gioco intelligente ma anche puccettoso che si spiega in pochi minuti e si gioca con tempi contenuti, piace molto a mia moglie, ma in genere a molte ragazze. L'autore è un mostro sacro dei giochi in scatola, tale Uwe Rosenberg che in questo caso ha pensato ad un gioco più semplice rispetto ai suoi capolavori. Completamente indipendente alla lingua ha diversi spunti interessanti e originali. Su Amazon Prime al momento trovo solo la versione in inglese ad un prezzo altino: 24,50€, il gioco è comunque indipendente dalla lingua ma penso si possa trovare a meno e forse anche in italiano.

13 Hanabi (2010 - 1,70/5)

Altro collaborativo semplice è avvincente. Si tratta di un mazzo di carte (ci sono alcune edizioni con tessere in stile domino) dove i giocatori devo cooperare per riuscire a scartare le carte, che non vedono, con un ordine prestabilito. Gioco veloce da 2 a 5 giocatori che si presta a tante sfide ripetute. Personalmente lo gioco spesso. Rapporto prezzo/piacere nel giocarci molto buono. Su Amazon Prime presente in diverse lingue e formati a partire da 9,90€, il gioco è indipendente dalla lingua e una partita dura mezz'oretta.

14 Tokaido (2012 - 1,75/5)

Disegni fantastici e rilassanti sono probabilmente il valore aggiunto di questo gioco semplice e all'apparenza poco strategico. Godersi il viaggio in ogni suo dettaglio è alla base di questa esperienza orientale. Gioco per 2/5 giocatori indipendente dalla lingua che, per rendere un po' più profondo dovrebbe essere abbinato alla sua espansione. Disponibile su Amazon Prime a 48,50€, prezzo alto probabilmente a causa della ricercata qualità grafica più che dalla particolarità del gioco che comunque piace molto ai giocatori meno competitivi.

15 Azul (2017 - 1,77/5)

La rivelazione del 2017. Si tratta di un gioco semplice nell'apprendimento ma assolutamente non banale per 2-4 giocatori. Gioco astratto con un'interazione bassa (specie le prime partite) ma che appassiona. Per via della durata contenuta, il gioco non supera mai l'oretta di gioco, spesso si presta a diverse partite di fila. Assolutamente indipendente dalla lingua, disponibile su Amazon a 44,99€, ma secondo me cercando bene si può trovare a molto meno. Solitamente piace sia a giocatori navigati che a occasionali.

16 Bang la Pallottola (2007 - 1,85/5)

Famoso party game. Il gioco del 2002 ha avuto un tale successo da veder pubblicate molte espansioni, alcune della quali presenti in questa edizione speciale del 2007 con scatola a forma di pallottola. Il gioco ha due limiti: il primo è che prevede almeno 3 giocatori e offre il meglio in 5 o 6 potendo arrivare fino a 8 giocatori. Il secondo limite è che esiste l'eliminazione dei giocatori che potrebbero concludere la loro sfida anzitempo e rimanere a guardare gli altri, questo diventa fastidioso se la partita si protrae molto visto che la durata è variabile. Dipendenza dalla lingua minima. Presente su Amazon Prime a 36,51€.

17 Quoridor (1997 - 1,88/5)

Inserisco questo gioco in rappresentanza della categoria astratti. Quelli puri, ovvero gioco in legno senza fronzoli dove non esiste ambientazione, miniature puccettose, dadi o cubetti che stonano con questi giochi strategici e indipendenti dalla lingua. Di questi giochi Quoridor è il mio preferito e permette anche di esser giocato in 3 o 4 giocatori, anche se per me rende bene principalmente in 2. Il gioco è disponibile sia nella versione mini, molto pratica da portare in giro (io ho quella), che in quella normale che su Amazon si trova a 36,72€.

18 Carcassonne (2000 - 1,91/5)

Questo è da sempre uno dei più famosi introduttivi per il mondo dei giochi. Klaus-Jürgen Wrede, il suo autore, ci ha costruito un impero sopra, ora è un gioco di piazzamento tessere che ha avuto un tale successo che ogni anno riesce a far uscire espansioni, promo e extra da farne perdere il conto. E' talmente conosciuto che ci sono creati club, associazioni e campionati appositi di questo gioco (un po' come per il Risiko). Molto strategico in 2 giocatori è comunque apprezzabile fino a 5 giocatori. Regole semplici anche se il conteggio dei punti del contadino, e riuscire a governarlo a dovere vi farà impazzire nelle prime partite. Spesso viene scelto come primo gioco da far provare a giocatori occasionali. Indipendente dalla lingua si trova su Amazon Prime a 27,99€, esiste anche una edizione Big Box che costa circa 50€ e contiene le principali espansioni. 

19 Ticket to Ride: Europa (2005 - 1,95/5)

Altro grande successo commerciale. Questo ferroviario light di Alan R. Moon, uscito nel 2004, sfida i giocatori nello sviluppo della propria rete ferroviaria con 'obiettivo di collegare le città del mondo seguendo le indicazioni di obiettivi segreti. Delle tantissime uscite consiglio la versione Europa che è facilmente reperibile e un paio di accortezze lo fanno preferire ai giocatori occasionali. Interazione accettabile e indipendenza dalla lingua lo rendono perfetto anche per i più piccoli. Il gioco funziona bene da 2 a 5 giocatori e su Amazon Prime si può trovare a in offerta a 34,90€. Prezzo pieno 44,90€.

20 The Crew: alla scoperta del Pianeta Nove (2019 - 2,00/5)

Questo gioco è stato al centro di polemiche per tutto il 2020 perché considerato da taluni un filler (un gioco dalla durata contenuta, un riempitivo) e da altri un giocone per via della possibilità di svolgere un'intera campagna con 50 missioni. Si tratta di un cooperativo di carte dove la squadre parte per sfide spaziali. Dimenticata l'ambientazione per la realtà poco sentito le meccaniche riprendono quelle del tressette e si può giocare da 2 a 5 giocatori. Il gioco si complica all'aumentare del numero di giocatori. Il gioco è dipendente dalla lingua e, trattandosi di un mazzo di carte, il prezzo su Amazon Prime è contenuto: 14,89€.

21 Modern Art (1992 - 2,30/5)

Passiamo al più bel gioco di aste di tutti i tempi, forse esagero, ma questo gioco del 1992 si lascia ancora giocare con gusto per via della sua semplicità ed effervescenza. In questo gioco del maestro Reiner Knizia (autore di oltre 600 giochi) i giocatori si alterneranno come banditori d'aste per mettere in palio le proprie opere d'arte con diversi tipi di asta. Con la compagnia giusta questo gioco regalerà sicuramente grandi soddisfazione. Il gioco è adatto da 3 a 5 giocatori e si può trovare in tantissime edizioni più o meno curate ed economiche. Su Amazon Prime segnalo questo a 28,93€

22 Stone Age (2008 - 2,48/5)

Classico entry level semplice ma non scontato che si adatta bene al numero di giocatori che può variare dai 2 ai 4 giocatori. L'interazione indiretta permette di 'coltivare il proprio orticello' senza subire grandissime cattiverie. Il gioco alterna la fase di lancio e gestione dadi con una fase di card collection e bisogna cercare di massimizzare i punti vittoria con dei moltiplicatori. Gioco adatto a tutti e indipendente dalla lingua che al momento è in super offerta su Amazon Prime a 27,99€, solitamente il gioco è sui 45€. Il gioco dura mediamente 90'.

23 Deckscape: la maledizione della Sfinge (2019 - 2,50/5)

Seguendo il successo delle Escape Room esce anche questa serie di giochi con enigmi e trabocchetti, giochi di editori italiani. Si tratta di un cooperativo che può esser giocato da 1 a 6 giocatori e si tratta di risolvere un caso girando, in successione prestabilite, le carte del mazzo da gioco. Ci sono diversi scenari e io riporto quella ambientata in Egitto che mi è piaciuto particolarmente (ho provato e promosso anche "Fuga da Alcatraz"). Questi giochi hanno un livello di complessità maggiore della serie Sherlock di cui ho parlato prima e personalmente li preferisco. Disponibile su Amazon Prime a partire da 10,89€.

24 Sherlock Holmes Cosulente Investigativo: I delitti del Tamigi e altri casi (2009 - 2,69/5)

Un capolavoro. Si tratta di un gioco fuori da ogni canone da 1 a 8 giocatori che coopereranno. La bellezza di questo gioco, che per certi versi può ricordare un libro game, è che offre una libertà d'azione disarmante. Molto spesso nelle prime partite verrà da chiedersi: "e ora che faccio?". Ci troviamo a Londra e facciamo parte degli irregolari di Baker Street. Intervistando sospettati, muovendoci per la città, documentandoci con organi di informazione dovremo risolvere dei casi che ci assegnerà Sherlock Holmes in persona, ben consci che sarà impossibile eguagliare le sue deduzioni. La durata di ogni singolo caso non sarà mai inferiore all'ora di gioco. Il gioco base ha 10 casi che possono essere giocati solo una volta ma esistono diverse espansioni in vendita o da scaricare online. Su Amazon Prime al momento, in italiano, ho trovato Jack lo Squartatore e altri casi a 41,85€, cercando su siti specializzati si trova anche quello che ho indicato sopra che spesso viene affrontato prima.

25 Western Legends (2018 - 2,78/5)

Veniamo proiettati nel Far West in questo gioco in rappresentanza della categoria 'american', ovvero  ambientati, con materiali curati e miniature dei vari personaggi. Proprio per questa cura il gioco ha un prezzo importante, il più alto tra tutti quelli qui presentati. Lo consiglio agli amanti del genere west che troveranno la possibilità di sceglie se vivere al fianco della legge o come fuorilegge (si potrà cambiare schieramento anche durante la partita), per poi cercare pepite d'oro, darsi alla vita nei ranch, giocare a poker, sfidarsi in duelli o rapinare chiunque si trovi nei paraggi. Per apprezzare il gioco bisognerebbe masticare del tabacco e mettere come sottofondo la musica del maestro Morricone. Il gioco è in minima parte dipendente dalla lingua e può essere giocato da 2 a 6 giocatori anche se, in 6 ci sono notevoli tempi morti. Disponibile su Amazon Prime a 74,98€, si trova un po' a meno in inglese.

26 Lancaster (2011 - 2,99/5)

Uno dei miei giochi preferiti, ottimo in 4 o 5 giocatori anche se la scatola recita da 2 a 5. Con la nostra truppa di cavalieri dobbiamo cercare di offrire i nostri servigi nei principali castelli inglesi dove raccoglieremo ricompense o favori dai nobili. Nel frattempo non sottovalutiamo le battaglie contro i francesi dove, alleandoci con gli altri giocatori, dovremo cercare di difendere il regno. Gioco di maggioranze con forte interazione, sconsigliato a permalosi al tavolo. Su Amazon Prime presente a 47,91€, prezzo importante ma li vale tutti. Il gioco è indipendente dalla lingua.

27 The Castles of Burgundy (2019 - 2,99/5) 

Nuova edizione di questo gioco di successo del 2011, questa elegante versione contiene anche diverse espansioni. I punti di forza del gioco sono la scalabilità: funziona benissimo da 2 a 4 giocatori e la profondità strategico e tattica. Come per la maggior parte dei giochi di Stefan Feld l'ambientazione non è per nulla sentita e il gioco risulta astratto. Malgrado la presenza di tanti dadi il gioco non è per nulla casuale, infatti i dadi dopo esser stati lanciati dovranno esser gestiti in modo originale. Si tratta di un gioco che comincia ad avere una profondità importante e potrebbe non essere adatto a giocatori occasionali. Indipendente dalla lingua, se non nel regolamento, si trova su Amazon Prime è disponibile oggi in offerta a 35,91€ solitamente a 45€.

28 Heaven & Ale (2017 - 3,24/5)

Gioco che solo per durata può definirsi leggero (60'/90'). In realtà stiamo parlando di un gioco strategico e tattico che necessita di buone capacità di pianificazione. Gioiellino che tra gli autori vede anche la firma del sempre creativo Kiesling. Gioco da 2 a 4 giocatori che a mio avviso migliora con l'aumentare dei giocatori. L'ambientazione prevede che dobbiamo produrre birra all'interno di un monastero, in sostanza invece dobbiamo fare in modo di procedere con un armonioso sviluppo di tutte le risorse perché il twist del gioco prevede che ogni giocatori faccia punti per la risorsa meno sviluppata. Gioco indipendente dal linguaggio e presente su Amazon Prime a 37,81€. Questa è l'edizione inglese.

29 Exit: Il Castello Proibito (2017 - 3,28/5)


"Exit" è una serie di giochi con differenti scenari (ne esisteranno una decina) che ha cavalcato anche lui il successo delle excape room. Lo scenario che vi propongo è l'unico che ho provato. Gioco decisamente dipendente dalla lingua, la storia narrata da Il Castello Proibito è un tantino appiccicata sopra e poco coerente con i tanti indovinelli che comunque mi sono piaciuti con vette di complessità inarrivabili a altri più alla portata. Come tutti questi giochi possono esser fatti solo una volta ma, la particolarità di questa serie, è che il gioco prevede di esser distrutto mentre si cercherà di risolvere i casi strappando pagine, tagliando ed eliminando i vari indizi. Il gioco è da 1 a 4 giocatori (ma non vedo problemi a giocarlo anche in più persone), tutti contro la storia e si trova su Amazon Prime a 14,89€. A mio avviso non dura meno di 2 ore anche se vi sfida a farlo in meno tempo.

30 Agricola (2007 - 3,64/5)

Ormai diventato uno dei grandi classici dei giochi da tavolo moderni Agricola, anche lui di Uwe Rosenberg, offre due modalità di gioco: family, adatta a tutti e completa, per un'esperienza di gioco più complessa. In questo gioco da 2 a 4 giocatori dovremo cercare di sviluppare il nostro appezzamento di terreno coltivando, allevando e ingrandendo la famiglia. Gioco con interazione indiretta che si gioca in un paio d'ore (varia molto a seconda del numero di giocatori). Anche se il gioco è decisamente strategico sono certo possa soddisfare un po' tutti. Consigliatissimo e per me rappresenta il primo passo verso un mondo più ampio (cit.). Gioco dipendente dalla lingua, disponibile su Amazon Prime in italiano a 45€.