giovedì 30 settembre 2021

Regicide

Quanti giochi si possono fare con un mazzo di carte tradizionale? Probabilmente infiniti, e Regicide è solo uno dei tantissimi giochi di carte, ma è il gioco di carte tradizionali più ambientato che abbia mai provato. In questo gioco infatti dovremo vedercela con potenti nemici che in una sorta di gioco fantasy avranno la loro forza d'attacco e i loro punti vita.


Per giocare una partita a Regicide basta mezzo mazzo da carte da Scala 40, ovvero le 54 carte composte da 13 carte per seme e da 2 jolly, con questa dotazione siete pronti per provare questa sfida cooperativa da 2 a 4 giocatori.

Il gioco può esser giocato anche con l'ausilio di un'app che agevola i conteggi e contribuisce a non sbagliare le regole. I giocatori coopereranno per evitare di esser sconfitti ma le sfide che dovranno affrontare (con i quattro J, con le quattro Q ed infine con i quattro K) saranno molto complesse e sarà necessaria una perfetta sintonia e un timing perfetto.

Personalmente il gioco mi ha conquistato subito e una partita tira l'altra anche perché avere la meglio sui nemici è molto complesso e le strategie da adottare non sono per nulla immediate. Gradevole sorpresa! A questo link è possibile ordinare il gioco e scaricare le regole.

la cover del mazzo nero

Adatto a tutti, lo consiglio ad un pubblico giovanile che adora i cooperativi e il mondo fantasy.

Mio giudizio in sintesi:
Accessibilità ****
Grafica ***
Materiali *
Divertimento ***
Strategia ***

domenica 26 settembre 2021

4.TL al Passo del Brallo


Il Passo del Brallo mi porta alla mente la mia prima colonia estiva presso il centro federale di tennis, un'esperienza molto bella. Da una decina d'anni questo luogo è diventata anche teatro di gare di orienteering grazie alla realizzazione di una mappa.

Di tutte le gare fatte negli ultimi anni in questo posto, quella di ieri è stata la prova che mi ha divertito di più grazie ad un tracciato che si arrotolava su se stesso sfruttando, probabilmente, la parte più interessante dell'intera cartina.

Come tutti sono partito sotto la pioggia battente, mi sono trascinato senza grossi errori fino alla 3 incrociando un bel daino o capriolo (uno di quelli, insomma). La quarta lanterna invece mi fa un po' impazzire perché, seppur passandoci vicino, non la vedo. Incontro prima Beniamino Barenghi che l'ha appena punzonata e poi mi raggiunge Davide Spagnoli (partito 6' dopo di me!)

Da qui faccio alcune lanterne con Davide, prendiamo spesso decisioni differenti ma arriviamo in zona punto insieme. Io non apprezzo correre in compagnia perché tendo a farmi distrarre ed influenzare così,  prima verso la 7 e poi verso la 10 provo a staccarlo facendo scelte differenti. La prima volta mi va male perché la sua scelta è migliore ma la seconda volta ce la faccio e questo mi da la spinta per provare a non farmi più raggiungere.

Il tutto si trasforma in una piacevole volata fino all'arrivo in una zona di bosco senza grandi salite attraverso un bosco bianco che richiede attenzione. Curve di livello e azimut sono i miei compagni di viaggio e mi diverto nei cambi di direzione e nelle tratte corte di questo finale finale.

Arrivo stanco ma contento della prova fatta, in gara non ho quasi sentito la pioggia e sono riuscito e restituire i 6 minuti, con qualche interesse a Davide. Alla fine arrivo quarto in classifica ma soprattutto soddisfatto di aver affrontato il viaggio di 4 ore in auto in solitaria per fare questa bella gara.

venerdì 24 settembre 2021

Lost Ruins of Arnak


Uno dei fenomeni ludici del momento, Le Rovine Perdute di Arnak è il nuovo gioco della CGE (già localizzato anche in italiano) che sta riscuotendo molti apprezzamenti dagli appassionati come dimostra la media voti di BGG

Il gioco è classificato come strategico ma adatto anche a famiglie, effettivamente risulta quasi più complesso ascoltare le regole che giocarci perché dopo le prime mosse tutto risulta lineare ed immediato anche grazie ad un'iconografia facilmente memorizzabile.

Si tratta di un piazzamento lavoratori con una determinante fase di deckbuilding, nulla di nuovo all'orizzonte insomma, ma tutto mischiato bene. L'ambientazione si sente come un bisbiglio in discoteca, secondo l'idea degli autori (una coppia di ragazzi esordienti) ci troviamo su un'isola disabitata alla scoperta dei segreti di una civiltà dimenticata, cercando manufatti, risorse e scoprendo nuovi territori dovremo vedercela con dei mostri, i temibili guardiani dell'isola

La chiave del gioco sta nel creare un motore per poter moltiplicare le azioni a disposizione che solitamente sono regolate dalle carte che si hanno in mano, ogni turno se ne pescano fino a 5. Importante sarà curare l'avanzamento nelle track di esplorazione e conoscenza (quelle con la lente e il libro), ma per riuscirci sarà necessaria una pianificazione a medio e lungo periodo non banale.

La mia personale esperienza con questo titolo è che mi diverte perché mi piace costruire il mio mazzo, far girare le carte e provare a giocare più azioni possibili (a volte con una redditività relativa) gratificandomi, c'è però anche chi lo trova poco divertente, insignificante per via di poca originalità e, volendo, anche un po' legato al caso (pesca ed uscita di carte e mostri nel momento più o meno adatto).

Personalmente mi porto a casa una buona impressione e non disdegno giocarci quando capita riconoscendo comunque le caratteristiche di casualità e la poca originalità. Come scritto il gioco sta scalando velocemente le classifiche risultando tra i migliori giochi family in assoluto.

Mio giudizio in sintesi:
Accessibilità ***
Grafica ***
Materiali ***
Divertimento ****
Strategia **

domenica 19 settembre 2021

Darcy Con

Bissando la splendida esperienza dello scorso anno rieccomi a Porlezza, a casa di Darcy, per un week-end ludico.

Diciamo che questa è la scusa ufficiale perché il primario piacere è stato quello di rivedere cari amici come MichyLo e Luca, Noemi e Christian, Tania e Agz, Giangi, Mu, Elena ed appunto il signor Darcy.
Oltre a tutto questo non sono mancate grigliate di costine e alette, formaggi e salami di Mel (pare essere il posto dove sono nati), le Nuvole di Como o Erba (un dolce molto apprezzato), la birra che scorreva a fiumi e tante altre prelibatezze comprese quelle donateci dal vicino di casa Darcy.

Numerosi anche i giochi che ho giocato che, in ordine, sono stati:

- Bus con Luca, Giangi e Darcy
- Nova Luna sempre con Luca e Giangi
- Big Shot ancora noi tre.
Dopo pranzo siamo passati ai party game:
- Time's Up Family, vittoria di MichyLo e Agz contro me-Tania e Luca-Noemi
- Wavelength con pronta rivincita mia con MickyLo e Luca ai danni di Tania, Agz e Noemi
- Duplik Duplik dove Agz e Tania hanno stracciato tutti, ma pare anche perché mettevano pressione ai propri secondini.
Dopo cena tutti insieme a:
- Cards Against Humanity, un gioco decisamente deprecabile dove sono riuscito a impormi
- Ensemble un cooperativo dove abbiamo miseramente perso, ma io ho trovato il modo di dire di aver vinto
- Trapwords dove con Agz e Noemi non siamo riusciti a battere Christian MichyLo e Luca

Domenica, dopo la notte in tenda sotto la pioggia:
- nuova partita a a Bus con Christian, Mu e Darcy
- Avalon, in 8 che non poteva mancare
- Polynesia con Darcy e Agz, che mi ha fatto scoprire il maestro Domenico Bini
- 7 Wonders dominato da Agz
- War Chest in coppia con Agz battendo Darcy e uno schifato Mu.
Ed infine dopo pranzo
- Palast Gefluster un gioco di carte che conciliava col sonno.

Tra gli altri flash del weekend ricordo:
- la splendida collezione di Lego di Darcy: Star Wars, quelli modulari, lo spazio a quelli che riprendevano serie televisive
- l'ospitalità e la cordialità dei genitori di Darcy, sempre carini e generosi così come il già menzionato vicino, anche se ho scoperto che il padre di Darcy è interista
- il nuovissimo bagno esterno completato in tempo per la Con
- la pioggia torrenziale che ci accompagna in questo week-end
- la notte passata in tenda malgrado la pioggia perché è bello dormire in tenda anche quando ti offrono un caldo letto

Alla prossima

sabato 18 settembre 2021

Bus

Il più bel gioco della Splotter Spellen. E non stiamo parlando dell'ultima casa editrice ma di una delle più apprezzate e originali.

Bus è un gioco vecchissimo, parliamo del lontano 1999, eppure continua ad essere un titolo molto gradevole da intavolare. Rispetto agli altri classici della S.S. ha il vantaggio di essere particolarmente corto e gode di un regolamento semplice con un'unica complicanza legata al piazzamento delle linee.

Ma andiamo con ordine: Bus è un gioco con poche regole, poche opportunità, poche azioni a disposizione ma notevole profondità, con tante cose da tenere sotto controllo e solitamente non si pianifica mai abbastanza bene. Nel gioco avremo il compito di creare dei percorsi per autobus utili ai cittadini della città per spostarsi nelle tre principali location: casa, ufficio, pub.


Massima attenzione all'interazione e all'interferenza con gli altri giocatori che in questo gioco, particolarmente stretto, hanno un ruolo cruciale. Una partita combattuta a Bus potrebbe esser vinta con meno di 10 punti vittoria.

Gioco che ogni hard gamer dovrebbe provare, non particolarmente complesso ma che andrei cauto nel consigliarlo a giocatori occasionali. Il gioco ha avuto una recente riedizione ma a mio avviso rimane bellissima la grafica improbabile e casereccia delle vecchie edizioni.

Il grande difetto del gioco è legato al prezzo, sia la vecchia edizione che la nuova sono in commercio a cifre immorali. Cifre incomprensibili se rapportate alla componentistica.

La Cover della nuova edizione

Mio giudizio in sintesi:
Accessibilità **
Grafica **
Materiali **
Divertimento **
Strategia *****

martedì 14 settembre 2021

Pax Viking

Mi rendo conto che promuovere o bocciare un gioco come Pax Viking dopo una partita non abbia molto senso. Possiamo però trarne delle prime impressioni.

Come lascia intuire il titolo siamo di fronte ad un gioco della Sierra Madre Games di Phil Eklund, l'autore di questo gioco però è Jon Manker, nome apparso più volte insieme a quello del buon Phil per la realizzazione di altre opere. La collaborazione dei due è evidente e a mio avviso l'influenza di Eklund si sente anche in Viking.

Pax Viking si presenta con un bel tabellone e con delle plance giocatore ben rappresentate dalla disegnatrice Madeleine Fjall, il gioco si caratterizza anche per molto testo un po' ovunque. Le regole non sono sempre chiare e spesso necessitano di interpretazione, di un po' di esperienza o delle classiche faq da ricercare online.

Il gioco simula l'espansione vichinga in Europa con meccaniche di controllo territorio e maggioranze, le carte di gioco permettono di accrescere la propria influenza sfruttando la forza degli alleati, degli dei o dei territori conquistati, come sempre la resa dell'ambientazione è ricreata con riferimenti a personaggi e eventi realmente accaduti. Si tratta di un gioco strategico con una marginale componente diplomatica e commerciale.

Come per altri Pax la vittoria viene decretata al raggiungimento di uno dei 4 obiettivi estratti casualmente ad inizio partita. Uno dei punti di forza del gioco è rappresentato proprio dalla variabilità delle partite con differente obiettivi, più o meno riusciti, e da infinite carte di gioco.

A farmi storcere il naso è il bilanciamento dei poteri di ogni singola fazione, volutamene differenti e a mio avviso non egualmente utili. Altri aspetti che non apprezzo sono il regolamento da interpretare anche se non particolarmente complesso e soprattutto i tempi morti. Per poter ben pianificare le proprie mosse infatti bisognerà attendere che il giocatore prima di noi abbia finito di giocare e le valutazioni da fare non sono sempre immediate. Io ho patito questo aspetto in una partita a 3 giocatori e non oso immaginare cosa possa essere in 6, c'è da dire però che per due di noi questa era la prima partita.

Il gioco permette anche la variante in solitario che però non ho provato.

Pax Viking è un gioco del 2021 che consiglio solo a giocatori assidui e che sicuramente non può essere apprezzato alla prima partita ma necessita di maggiore studio e approfondimento, consigliatissimo agli amanti di Eklund. Dopo aver preso confidenza con il gioco e limando i tempi morti il gioco si scopre abbastanza corto, non escludo che possano essere rispettati i 60/90' indicati nella scatola. Come suggerimento strategico posso dire di prestare attenzione agli obiettivi, soprattutto quelli meno ovvi, il successo potrebbe premiare uno dei giocatori prima di quanto ci si aspetti, diventa indispensabile quindi ostacolarsi.

Mio giudizio in sintesi:
Accessibilità *
Complessità ****
Divertimento *
Strategia ****

venerdì 3 settembre 2021

Western Legends


Avevo già scritto due righe su questo gioco, o meglio avevo raccontato una partita che mi era piaciuta particolarmente. Beh, Western Legends per me è così, un gioco estremamente divertente al quale non riesco a dire di no quando mi si propone.

Mi spingo a dire che è quasi un gioco di ruolo tanta è la libertà d'azione dei giocatori. Nel gioco infatti possiamo muoverci liberamente nelle due città raffigurate e andare a visitare i tanti locali per sfidarci in partite a poker, assistere a spettacoli per adulti, entrare in un emporio per acquisti o recarci dal dottore. Logicamente non mancano banche dove portare pepite d'oro o da rapinare, ma attenzione perché c'è anche lo sceriffo e la cella pronta ad accoglierci, ci sono i ranch dove portare il bestiame o razziarlo, c'è la possibilità di rapinare gli altri giocatori, di sfidarli a duello o di andare a caccia di banditi, ci sono tantissime opportunità oltre alle storie da perseguire dettate dalle carte. Personalmente aggiungo anche l'house rule Febbre dell'oro che riduce le pepite ad un quantitativo 'finito'.

Nel gioco ogni giocatore vestirà i panni di una leggenda del far west che fornirà obiettivi specifici da perseguire e poteri specifici in linea con la sua storia. La scelta delle azioni svolte determinerà a fine partita chi avrà compiuto più gesta leggendarie. Durante la partita sarà possibile intraprendere una via 'morale': ovvero seguire la via della legge e conquistare punti marshall o azzardare la più redditizia ma anche rischiosa via dell'illegalità.

Il mio amore per i film di Sergio Leone e del west mi portano a divertirmi sempre quando intavolo questo gioco, più che le meccaniche, non impeccabili, ad appassionarmi è l'ambientazione che si crea, di solito contribuisco aggiungendo una colonna sonora (magari Morricone) e i dollaroni verdi in formato gigante. Solitamente integro il tutto con le due mini espansioni Il bello, il brutto e il cattivo e Per un pugno di extra. Sono sempre in attesa invece della localizzazione dell'espansione Ante Up e curioso di leggere i primi commenti di Blood Money.

Anche se il gioco non è complesso ha tante regolette e quindi non adatto a giocatori occasionali che si troverebbero spesso con il regolamento in mano per ricercare la regola relativa all'eccezione. Molto funzionale il player-aid a disposizione. C'è la possibilità di tarare la lunghezza della partita che comunque difficilmente sarà di 60-90 minuti come da scatola, anzi, con l'aumentare del numero di giocatori, fino a 6, durate e tempi morti si dilateranno.

Mio giudizio in sintesi:
Accessibilità ***
Complessità ***
Divertimento *****
Strategia **