mercoledì 22 agosto 2007

Ha fatto tredici!

Dopo la pioggia di ieri Monza si presenta bagnata, freddina.
Cielo coperto, poche macchine per le vie e parcheggi vuoti. E' ancora agosto e molti brianzoli sono in ferie.

In una giornata così la mente vola lontano, in Ukraina. Un bosco, qualche pascolo e dei sentierini qua e là, il tutto sotto un cielo coperto.
In uno scenario del genere grazie ai risultati live immagino i migliori orientisti sfidarsi nella finale Middle dei mondiali.


Si comincia con le donne. La bella Minna Kauppi (seconda nel ranking mondiale) a causa di una prestazione mediocre in qualifica lunedì parte tra le prime. Subito fa registrare dei parziali incredibili; riferimenti importanti per le altre atlete più quotate che partiranno in coda. La prima a migliorare il primo interempo della Kauppi (17:38) è Emma Engstand (17:02).


Dieci minuti dopo partono Marianne Andersen (16:33) e Simone Niggli (15:14). Tra le ultimissime parte Heli Jukkola che si piazza tra l'elvetica e la norvegese con un ottimo 15:48, queste tre atlete saranno le uniche capaci di andare sotto i 17 minuti.
La gara è ancora lunga ma con Hanny Allston e Tatyana Riabkina in ritardo la battaglia sembra ristretta alle cinque atlete citate con la sola Helena Jansson (ultima a partire) che impattando il tempo della Engstand si inserisce tra i tempi migliori.

Al secondo intertempo è sempre della Kauppi (26:05) il tempo di riferimento. Nessuno riesce a far meglio di lei fino al passaggio di Andersen (25:38) e Niggli (24:14) con la svizzera che sembra avere nel mirino la norvegese che le partiva 2 minuti prima. Come nel primo intertempo la Jukkola riesce a infilarsi al secondo posto con 24:39 e sembra l'unica in grado di insidiare la tredicesima medaglia d'oro della Niggli.

All'ultimo intertempo la Kauppi resiste in testa ancora una volta fino al passaggio di Niggli e Andersen che ormai viaggiano in coppia. La Jukkola perde qualcosa sulla Niggli ma rimane saldamente al secondo posto.
La classifica finale è presto fatta con Simone Luder che conquista la sua tredicesima medaglia d'oro ai mondiali con l'incredibile tempo di 32:13, un minuto alla Jukkola e due alla Andersen che strappa il terzo posto alla Kauppi per soli 3 secondi e forse grazie al treno con la Niggli negli ultimi punti. Primi podi per Svizzera, Finlandia e Norvegia.

martedì 21 agosto 2007

Roma Off Limits

Per un anno si potrebbe saltare il Meeting di Orienteering di Venezia...

Ecco cosa consiglia Vincenz: questo Roma Off Limits. Sembra una figata, quesi quasi ci faccio un pensiero, qualcuno è interessato?

In Lombardia piove?

Leggete come è andata l'87^ edizione della Tre Valli Varesina...

Solo 19 ciclisti al traguardo con l'organizzazione che accorcia la gara! Sotto il diluvio di oggi sembrava una gara d'altri tempi. Complimenti a Christian Murro e Alessandro Bertolini.

La foto del giorno (o dell'altro ieri...)

(liberamente rubata da uno dei miei blog preferiti: Blondpride)

lunedì 20 agosto 2007

Mondiali di Orienteering

Settimana importantissima per l'orienteering. Da sabato infatti si stanno disputando in Ucraina i Mondiali Assoluti!

Sabato, domenica e oggi sono di scena le qualificazioni. Dopo le prime due prove i risultati dei nostri alfieri non sono eccellenti, se si escude il solo Mikhail Mamleev.
Manuel, Marco e Klaus, a volte per pochissimi secondi, non sono riusciti a qualificarsi in nessuna finale.

Mikhail invece è stato grandioso piazzandosi terzo e secondo nelle prime due prove. Altrettanto strepitosi i risultati degli svizzeri che nelle 12 batterie dei primi due giorni conquistano 5 primi posti, 2 secondi posti, 1 terzo posto e 3 quarti posti!
Come al solito su tutti Simone Niggli Luder vincitrice delle sue 2 batterie.

In corso di svolgimento la qualificazione per la Middle da dove però non arrivano buone notizie per gli azzurri (Marco Seppi e Mikhail Mamleev sono fuori).

Articoli aggiornati sul sito ufficiale, sul blog di Rebelot e sul sito della FISO.

Addio bella rossa!

L'idolo è preoccupata!
Una ricerca del National Geographic comunica che solo il 2% della popolazione mondiale possiede il gene (non dominante) dei capelli rossi! L'ipotesi è che lentiggini e capelli ramati possano scomparire dal pianeta.

Il fascino di Gilda rischia di diventare ancora più leggendario; e l'idolo si sente un po' troppo carica di responsabilità in qualità di 'una delle ultime'...

giovedì 16 agosto 2007

Aargauer 3-Tage-OL

Ok, per lunghezza (non certo per contenuti e fantastico stile di scrittura) sembra un post di SteGal.

Invece è il mio resoconto su 3 gironi di gare.
Diciamo che il mio ideale di week-end estivo è questo: trovare una bella garetta che mi permetta di visitare posti nuovi in compangia di amici. Come l'anno scorso la Aargauer 3-Tage-OL in Argovia mi da questa possibilità. Primo ostacolo per andarci è farsi dare il venerdì di ferie (che sudata!).
Una volta ottenuto tutto il resto si sistema:
  • il viaggio: come lo scorso anno con gli immancabili Stefano Indigo Galano, Alberto Wheat Grilli, Luca Flour Farina e il socio, in più si è aggiunta Farah Ivory. Anche se Alberto passa con Giuga e Brambi scegliamo di viaggiare con due macchine per stare larghissimi!
  • il traffico: con l’ormai collaudato passaggio sul passo del San Gottardo (immortalato dalle innumerevoli foto dell’instancabile Farah), in caso il tunnel si riveli troppo trafficato.
  • l’iscrizione: ok maggiorata per il ritardo come da secolare tradizione svizzera.
  • il pernottamento: in tenda of course, con la speranza di non beccare il diluvio dello scorso anno.
Tutto a posto, non ci resta che partire!
Che bello! Dopo aver invidiato gli
Stankanov in Svezia anch’io posso godermi qualche giorno di gara. Certo non sarà l’Oringen... Come quella mia prima partecipazione quando ci andai con il Cus Bologna, ma venni squalificato dopo la prima tappa per non aver punzonato (dicono loro, secondo me sono stato troppo veloce...) la 100.
“Ecco se c’è una cosa che non si deve fare – spiegavo durante il viaggio a Farah - è non controllare i codici. Se ti squalificano poi ti girano le palle e ti rovini le altre gare”


Arrivati a Reiden è già tempo di mettersi in cammino! Per andare in partenza ci vuole la solita marcia. La fila di atleti si allunga dalle vie della cittadina al pendio verde, sempre perfettamente tenuto, che si arrampica fino al nascere del bosco.
E’ qui che incontriamo gli altri italiani: la Giuga e il Brambi, Stevie e Johanna (quasi italiani) i trentini del Panda, i laziali e una pio di veneti… siamo tutti ammassati in coda nelle liste di partenza. Io e Farah siamo proprio gli ultimi, forse proprio a causa della nostra tardivissima iscrizione, partiamo quattro minuti dopo il terzultimo (?!), alle 19:06, al sorgere della notte. E do ragione al buon Indigo che ironizzando sul buio
scrisse “Poi dite di noi Genovesi... Gli Svizzeri, per soldi, fanno partire anche Andrea Bocelli e Pierangelo Bertoli!!!”

La gara però mi va un gran bene, alla 1 prendo il francese che mi partiva prima. Rampazza per riportarmi sul sentiero con il francese che tenta di rimanermi incollato. Ce la fa, e se sul sentiero si mette a chiacchierare con me: “Where are you from?”, “What's your name?”. Rispondere alle domande mentre sto cercando di correre al massimo non è proprio semplice e quindi azzardo un allungo per seminarlo.
La gara procede bene anche se involontariamente per andare alla 3 faccio una scelta suicida. Scendo di 20 curve di livello per risalirle dall’altra parte. Non mi accorgo dell’esistenza di un sentiero che in costa allungando un bel po’ ma mi avrebbe portato a destinazione senza grossi problemi. Alla fine (tempi alla mano) la mia scelta si rivela fantastica, ma devo ammettere che se solo avessi avuto più tempo per leggere la carta probabilmente non l’avrei fatta.
Per il resto la gara (e l’Argovia in generale) non regala molte difficoltà. Sprinto fino in fondo e scopro di averci messo 4’ più di Aaron Gaio. Sono secondo italiano precedendo gli Stankanov Wheat e Black.

Gara finita si passa alla cena. Flour prende il suo Menù a Discretion, ovvero infinibile. Farah termina la sua gara quando noi siamo al dessert, si lamenta dell'organizzazione che per sopraggiunta notte ha comiciato a ritirare le lanterne prima del suo arrivo. Dopo la cena cazzeggiamo un po’ per aspettare Inge e Paola che ci raggiungono da Milano, e visitiamo il centro di Zofingen, un paesotto molto carino. Ci infiliamo in un pub spettacolare. Farah non manca di immortalarlo nelle sue foto.
Costruzione di tenda di Paola in notturna. Come sempre appena siamo pronti per dormire comincia a piovere di brutto.

Sabato c’è la tappa più attesa con la partecipazione dei migliori svizzeri (Hubmann, Müller, Merz). Per andare in partenza ci vogliono 35’ di pulman e 25’ di cammino. Gli svizzeri non pompano i tempi come noi e l’ora di viaggio c’è tutta. Personalmente però passo un viaggio indimenticabile! Salgo un po’ assonnato sul pullman, dopo di me arriva
Simone Niggli Luder con il suo clan. La campionessa si piazza proprio di fronte a me e per tutto il viaggio sorride con la sorella utilizzando il mio sedile per stendere i suoi piedi. Io passo il viaggio cercando di togliergli gli occhi di dosso; ammetto di non essere riuscito nell’impresa. La campionissima è bellissima, come la piccola cicatrice che caratterizza il sul suo volto.
Appena arrivo in zona partenza corro dal socio e dagli altri per raccontargli questa esperienza impagabile!

Anche la seconda gara si rivela semplice e veloce, il dislivello è meno accentuato ma la stanchezza alla fine è comunque tanta, un po' di fango aiuta a rendere più pesante la corsa.
Andando alla 7 incrocio Simone. Corriamo alla stessa velocità e raggiungiamo la lanterna 74 insieme. Io però venivo dall’altro sfruttando la discesa mentre lei era in piena salita!

Archiviata la seconda prova è tempo di Terme. Purtroppo il nostro programma viene rallentato e messo in dubbio da Farah. L’atleta di Paderno Dugnano, decide di portare a termine la seconda tappa giungendo al ritrovo a pomeriggio inoltrato.
Un po’ in soggezione opta per il salto del pranzo e per una doccia speedy (povera Farah). Riusciamo così finalmente, ad un anno di distanza dalla mia promessa, a portare il socio nelle famose terme
alsaziane.
Una figata. Le terme riconciliano con la due giorni di fatiche…
Dopo idromassaggi e piscine con il socio mi avventuro nella zona nudisti. Saune dai 110 gradi ai 55, un vero relax.

Chiudiamo la giornata ospiti del Panda Valsugana. Bepi Simoni ci invita in ‘Casa Trentino’, ovvero il loro agglomerato di tende con in mezzo una maxigriglia dove vengono preparati infiniti wurstel. I giovani ragazzi del Panda sono supersimpatici. Nell’arco della serata ci raccontiamo aneddoti della 5 giorni dei Forti e varie storie orientistiche. Diamo poi vita a un ‘percorso avventura’ tra le giostre, filmiamo le nostre prove e penso che rpesto tali filmati saranno disponibili sul sito skodeg-o.com. Chiudiamo la serata con una garetta di velocità nel bere birra ma non trovo grandi avversari.

Ultimo giorno partenza presto. Grazie alle buone prestazioni nelle due prime prove parto tra i preimissimi a pochi minuti da Aaron e con qualche secondo di vantaggio su Wheat. La gara a caccia mi esalta, ma una colazione un po’ tardiva e un primo punto letteralmente verticale fanno in modo che alla 1 sia già raggiunto dal ‘bambino’ e da Alberto. Andando alla 2 faccio la mia scenta differente ma giungo ancora con la coppia. Poi per la 3 inizia una rampetta e i due se ne vanno. Li rivedo in uscita dalla 4, ma qui agganciano un’altra coppia di orientisti e sprintano per buttarsi già verso la 5. Da questo momento vengo seminato da quelli davanti e il vantaggio sugli altri prossimi inseguitori è notevole, così non incontro più nessuno. Procedo regolarmente senza troppe imprecisioni ma ad un ritmo neanche lontanamente paragonabile a quello di chi mi precede. Arrivo bene fino alla penultima lanterna ma qui pascolo in zona punto, e pensare che a questo punto ci pensavo da mo’ con l'idea di avvantaggiarmi in caso di arrivo con avversari.
Alla fine trovo la mia lanterna ma ho il timore che l’orientista a pochi metri da me sia della mia stessa categoria.


Così mi butto giù vero l’ultima lanterna. Non guardo nemmeno la descrizione punto, solo un’occhiata alla cartina, è lì in basso poco prima della strada! Corro punzono e sprinto. Il mio avversario non si vede!
In zona arrivo mi sdraio un po’, sono distrutto. Nel frattempo arrivano Flour, il socio e Indigo! Io rimango inerme sdraiato sul terreno!
E’ ora di andare a scaricare il bricchetto! (le classifiche sul sito della solv.ch)
Al posto del tempo però trovo questa sigla: ‘Po.f.’, significa PE, punzonatoura errata! E cosa sono andato a sbagliare? Ancora la 100, come all’Oringen del 1999!
In segreteria gara, gli organizzatori mi spiegano che c’erano due 100 a pochi metri di distanza. Una in una fossa e l’altra nell’avvallamento a pochi metri. In partenza però c'erano CHIARI cartelli in tedesco che consigliavano di prestare attenzione a questa doppia cento!
Ah ecco... CHIARI CARTELLI IN TEDESCO!


Bé, la 3 giorni è finita! Mi sono divertito una cifra, la compagnia è stata fantastica, ho conosciuto tante nuove persone e altre le ho riviste con piacere.
Tra i non citati un saluto alla famiglia Brandi, con Adrienne coraggiosissima in DAL (la stessa di Simone Niggli); poi le bellissime svizzere all’organizzazione, da quella in segreteria che parlava un po’ di italiano, alle ragazze in cucina (quella dei menù e quella delle patatine) e poi
Eddy e gli altri trentino con Giada ed Elena Trentin e Anna Paternolli che a causa del mio PE sono la seconda, la terza e la quarta donna che nel 2007 hanno preso quel che resta del mio scalpo.

(foto di Farah, tranne quella di Simone, clicca per ingrandirle. A breve molte altre foto su PHOTO)




Italia.it

(Valgardena, foto tratta dal sito Italia.it)

Anche se Gianmoenia (che è uno che ne sa), dice che è molto sotto le sue aspettative... e che probabilmente c'è stata della speculazione...

Vi segnalo il sito Italia.it, non male per chi ci vuole trovare dei consigli su cosa visitare in Italia.

martedì 14 agosto 2007

Filmati da vedere

Oltre al filmato già segnalato ecco altri filmati che vi consiglio su Repubblica.it:

Un ladro di computer...
Un pompiere fumato...
I gol più belli...
Il calciatore più forte del mondo...
Tutti i baci rubati

Il padrino parte II

Secondo capitolo...

Michael prende il posto di Don Vito. E' Al Pacino adesso a dettare legge in casa Corleone, ma la Famiglia non è più quella della prima metà del '900. Il fratello Fredo lo tradisce, la moglie lo abbandona dopo aver abortito cercando di portar con sé i figli ed alcuni rami dell'organizzazione cercano di rendersi autonomi. Per Michael non sarà facile.

Ma il Padrino Parte II non racconta solo quello che succede dopo, completa la storia con quello che era successo prima, ovvero la storia di un Don Vito giovane emigrante negli Stati Uniti. Per questo ruolo viene scelto un giovanissimo Robert De Niro, degno successore dell'immenso Marlon Brando.

Grazie a questa interpretazione Don Vito Corleone si aggiudica il secondo Oscar; credo sia l'unico personaggio capace di consegnare due Oscar agli attori che l'hanno interpretato.
Da segnalare anche l'Oscar al grande Francis Ford Coppola, un rimedio all'errore di due anni quando alla sua regia del primo Padrino gli fu preferita la regia di Bob Fosse per Cabaret.

Il film alla fine ne vince 6 di Oscar (film, regia, sceneggiatura, attore non protagonista, scenografie e musica).
Personalmente però assegno mezzo punto in più al primo film, anche se rimangono entrambi dei capolavori. Niente a che vedere con il terzo episodio che sconsiglio.

Ultima curiosità: il Padrino parte seconda uscì in Italia il 20 giugno del 1975, ovvero il giorno in cui io nacqui.

La frase:
"Nella vita una sola cosa è certa: la storia ci ha insegnato che si può uccidere chiunque" (Michael Corleone - Al Pacino)

Se vi è piaciuto questo film vi consiglio C'era una volta in America di Sergio Leone, Scarface (il remake) di Brian De Palma e Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese.

Voto: ****

lunedì 13 agosto 2007

Calcio balilla!

Non ci volevo credere, ma Lorenzino non stava scherzando...

Ecco uno degli sport dimostrativo alle prossime Olimpiadi di Pechino: il calcio balilla, o bigliardino, o calcetto o come c***o volete chiamarlo voi...

Ancora una volta l'orienteering deve mettersi da parte per lasciare strada ad attività che di sportivo non hanno nulla, ma che probabilmente hanno sponsor più prestigiosi...

Dopo questa news boicotterò ogni partita a questa attività che a definirla sport mi fa accapponare la pelle!

You Tube

Segnalatomi da Chiara la più grande esperta ed estimatrice di corti, ecco un filmatino spettacolare su you tube!

http://it.youtube.com/watch?v=Sf_mXUk-jcI

Nove minuti di lezione!

mercoledì 8 agosto 2007

Bolettone per l'Argovia

Wheat arriviamo!

Ieri nuova scalata al Bolettone, forse una delle ultime...
Eh sì... salendo alle 19 con il socio, l'idolo, Girondo e Aldo ci siamo accorti che la luminosità di alcuni punti non è più quella che c'era a giugno. Con l'accorciarsi delle giornate mi sa che si vedrà sempre meno costringendoci a salutare la nostra amata montagna.

Ma torniamo a ieri dove ho avuto delle ottime sensazioni. Partire con Girondo e Aldo mi metteva un po' in soggezione, ricordo l'ultima salita insieme, un massacro... e poi Aldo ha decisamente un altro passo; sapevo che avrei faticato a tenerli. A Baita Patrizi infatti Aldo è già in fuga ed è costretto a rallentare per farci rientrare. Qui mi metto a fare l'andatura io anche per poter vedere meglio gli appoggi, comincia la salita dura e mi accorgo che le gambe rispondono bene.
Il mio passettino non subisce colpi d'arresto e, anche quando il canalone si fa più stretto, riesco a zampettare da una parte all'altra.

Incredibilmente arrivo per primo alla sella tra Boletto e Bolettone, luogo dove di solito i miei compagni d'avventura sono costretti ad aspettarmi. Riparto con il faggeto qui accellero nella parte a me più congegnale, la lieve discesa con terreno un po' accidentato. E' uno spetaccolo, quel sentierino è fantastico!

Arriviamo in Capanna Mara e prendiamo fiato aspettando Girondo. Qui inizia la discesa e il socio si butta a capofitto seguito da Aldo. Anche l'idolo prende la discesa di forza. In coda rimaniamo io e Girondo. Solo nel finale accellero un po' e vado a riprendere gli altri i quali mi rendo conto hanno proprio voglia di sprintare.

La prova Bolettone si può dire archiviata a pieni voti; se non ci fossimo fermati sulla sella e alla Capanna Mara avremmo impensierito il record del socio.
Ora mi sento carico e pronto per l'Argovia (prossimo week-end tre giorni di gare di orienteering, la nostra organizzazione).
Cercherò di dare filo da torncere al favorito: Wheat. Anche se le cartine mi sembrano più congegnali a lui e al socio.

Dopo la fatica ci siamo fermati per 'birra e camogli' al Alzate, eravamo devastati. I prossimi appuntamenti sulla Montagna Sacra li trovate sul forum del Deportivo... forse già martedì

martedì 7 agosto 2007

Rifugio Martina


Per l'addio al celibato del Giana, doppiaesse e elleci ci hanno portato al famoso Rifugio Martina, sul Monte San Primo.

Il posto è fantastico, il rifugio si trova proprio in mezzo al triangolo lariano formato dai due rami del Lago di Como. Da qui è possibile vedere tutti e tre i versanti del Lago. Si vede Bellagio, Varenna, Lenno... un paesaggio incantevole!

Con grande saggezza il passaggio è inibito alle macchine e per arrivarci bisogna fare una passeggiata di 15 minuti attraverso una suggestiva scorciatoia o la più comoda strada (consiglio la pila a chi si reca al rifugio per cena).

Il menù del Rifugio è molto caratteristico, la specialità è la polenta uncia, ma tutto il menù passa attraverso la polenta. Oltre ad un grande terrazzo è stato predisposta un'ampia sala con vetrate tutt'intorno per poter mangiare ammirando il paesaggio!
Un posto sicuramente da visitare.
Dal rifugio parte anche la via che porta in cima al Monte San Primo, non distante dal famoso Bolettone.
Poco più in giù si trova il percorso avventura sugli alberi che vorrei provare, sempre molto più tosto dei due che in passato ho provato!

Il Padrino

E' uno dei capolavori del cinema, non ha bisogno di presentazioni.
Il Padrino conquistò 11 Nomiantion agli Oscar del 1972 e ne vinse 3, tre cui Miglior Film e Miglior Attore per un grandissimo Marlon Brando che però non ritirò mai il premio.
Nel 1974 anche il seguito Il Padrino parte II si aggidicò la statuetta come Miglior Film, tra i due l'altrettanto immortale La Stangata.

La storia tratta le vicende della famiglia Corleone, una delle cinque italoamericane che regolano le attività illecite di New York. Il cast è spettacolare (nel sequel entrerà anche Robert De Niro) e molte scene sono ormai entrate nella storia.
Grandissimo il finale.

La trilogia si conclude con Il Padrino parte III, decisamente al di sotto delle prime due.

La frase:
"Sto per farti un'offerta che non potrai rifiutare" (Don Vito Corleone - Marlon Brando)

Ma anche:
"Fredo sei il fratello maggiore e io ti voglio bene, ma non ti azzardare a schierarti mai più contro la famiglia è chiaro... mai più..." (Michael Corleone - Al Pacino a Fredo Corleone - John Cazale)

"Miche'... lassa perdere: in Sicilia 'e fimmine so come la lupara" (pastore siciliano a Michael)

"Io credo nell'America. L'America fece la mia fortuna. E io crescivo mia figlia come n'americana, e ci detti libertà, ma ci insegnai pure a non disonorare la famiglia. Idda avea un boyfriend non italiano, se 'nia o cinema insieme tornava a casa tardi e io non protestavo. Due mesi fa lui l'invitò in machina con'autro amico suo. Le fecero bere Whisky e poi cercarono di approfittarsi di lei. Lei resistette. L'onore lo mantenne. E iddi la pestarono. Come n'animale. Quann'arrivai n'ospedale a sua faccia faceva paura. A mascidda era rutta. L'aveano cosuta con u' filo di ferro. Nemmeno chiangere poteva, tanto era o male. Io chiangevi, povera figghia. Idda era a luce di occhi miei. Bellissima era. E ora nun sarà mai chiù bedda come prima... me deve scusare... andai alla polizia da buon americano. I due furono pigghiati e processati. O giudice condannò ma non aveano precedenti e ci dettero a condizionale. Sospensione della pena. Li fecero uscire nello stesso giorno. Io restai dentro quell'aula come un fesso. E chiddi bastardi me ridevano in faccia. Allora dissi a mia moglie, per la giustizia dobbiamo andare da Don Corleone" "Ma perché andasti alla polizia? Perché non venisti da me subito?" (racconto a Don Vito).
Voto: *****

lunedì 6 agosto 2007

Giochi

In risposta a PLab, se volete scrivete anche voi i vostri 'se fossi'... (utilizzate i commenti)

Se fossi un mese sarei: novembre
Se fossi un pianeta sarei: mercurio
Se fossi un animale marino sarei: delfino
Se fossi una direzione sarei: dritto
Se fossi un personaggio storico sarei: !!!!!
Se fossi un albero sarei: quercia
Se fossi un fiore sarei: tulipano
Se fossi un evento atmosferico sarei: pioggia
Se fossi un colore sarei: rosso (of course)
Se fossi un elemento sarei: aria
Se fossi un libro sarei: i pilastri della terra
Se fossi una città sarei: NY
Se fossi una parola sarei: felicità
Se fossi un oggetto sarei: bussola
Se fossi una parte del corpo sarei: pelata
Se fossi un'espressione del viso sarei: sorriso
Se fossi una materia scolastica sarei: ginnastica/mat
Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei: conan il ragazzo del futuro
Se fossi una forma sarei: una sfera
Se fossi un profumo sarei: vaniglia
Se fossi un sapore sarei: erba appena tagliata
Se fossi un materiale sarei: roccia
Se fossi un cibo sarei: pasta
Se fossi una canzone sarei: running oppure what a wonderful world
Se fossi un suono sarei: una canzone
Se fossi una verdura sarei: carote
Se fossi un'emozione sarei: sorpresa
Se fossi un animale sarei: leone
Se fossi uno strumento: clarinetto
Se fossi un uccello sarei: condor
Se fossi un liquido sarei: acqua
Se fossi un articolo di arredamento sarei: libreria
Se fossi un orario del giorno sarei: le nove del mattino
Se fossi un giorno della settimana sarei: mercoledì
Se fossi un numero sarei: 11
Se fossi un frutto sarei: fragola o banana
Se fossi una stagione sarei: autunno
Se fossi un pittore sarei: claude monet
Se fossi un poeta sarei: vasco rossi
Se fossi un momento della giornata sarei: mattino
Se fossi un mezzo di trasporto sarei: bicicletta
Se fossi un indumento sarei: reggiseno
Se fossi un programma per pc sarei: Excel
Se fossi un periodo storico sarei: Medioevo
Se fossi uno sport: orienteering
Se fossi un mestiere: professore di ginnastica
Se fossi un genere musicale: rock
Se fossi un film: C'era una volta in America
Se fossi una lettera: A
Se fossi una festa: a sorpresa
Se fossi una nazione: canada (?)
Se fossi una lingua: inglese
Se fossi un gioiello: non sarò mai un gioiello...
Se fossi uno dei sette nani: brontolo
Se fossi un telefilm: I Robbinson
Se fossi un dolce: tiramisù
Se fossi un nome: Krk
Se fossi una regione: ticino
Se fossi un pregio: energia
Se fossi un difetto: l'opposto, pigrizia
Se fossi un videogioco: space invader
Se fossi un'arma: spada
Se fossi un dio: apollo
Se fossi un fumetto: ken parker (!)
Se fossi un'isola: corsica
Se fossi una scultura: il David... skerzo
Se fossi un alcoolico: birra
Se fossi una carta da gioco: sette bello
Se fossi una stella: sirio
Se fossi una carta dei tarocchi: la luna nera

Mannaggia che lungo!

domenica 5 agosto 2007

Addio al celibato di Giana

Grande addio al celibato per Andrea 'Rebelot' Giana, con volo in parapendio, bagno a Bellagio e grande cena a San Primo!


(il decollo di Andrea)

(il bagno: io, Sandro e Giana)

Altre foto del socio

mercoledì 1 agosto 2007

Il sospetto

Mi sono lasciato affascinare da un cofanetto di dvd in offerta speciale...
Qualche giono fa nell'edicola del mio paese ho trovato a prezzo stracciato (19,90), con il settimanale A (ex Anna), il cofanetto ci Cary Grant con 5 dvd. Non si trattava dei suoi maggiori successi ma c'erano titoli comunque interessanti, il più noto era questo di Alfred Hitchcock: Il sospetto; film che non avevo mai visto!

Il protagonista è un Cary Grant d'annata con la bella Joan Fontaine ribattezata (inguiustamente) per tutta la pellicola da Grant viso da scimmietta.
Grant è un inconcludente bugiardo, un playboy squattrinato ed irresponsabile. Ma l'amore è cieco e tra i due scoppia la passione.
Grant si dimostra un marito affettuoso e generoso ...troppo generoso per le proprie finanze.

Una serie di bugie per nascondere le proprie perdite al gioco e i fallimenti personali porteranno però Fontaine a sospettare del marito...

Gran film, bel finale, consigliato agli amanti di Hitchcock
Gli altri film del cofanetto sono Aresenico e vecchi merletti, Il visone sulla pelle, Un marito per Cinzia e il quinto non lo ricordo.

Voto: ****