giovedì 13 dicembre 2007

La bussola d'oro

Finito giusto in tempo (ieri) il bel libro La bussola d’oro, il primo della trilogia Fantasy Queste Oscure Materie di Phlip Pullman.

Domani infatti nelle sale cinematografiche italiane uscirà il film tratto da questo libro con Nicole Kidman nei panni della signora Coulter; ma non vi dico nulla sul suo personaggio per non rovinarvi nessun colpo di scena, posso solo anticiparvi che sarà bellissima e cattiva!

La protagonista del libro è Lyra, una sorta di Bilbo Baggins al femminile. La giovane bambina sarà in missione dal Jordan College di Oxford fino al più profondo Nord alla riceca della ‘polvere’ e dello zio Lord Asriel, prigioniero dei potenti orsi armati.

Tra streghe, Gyziani e nell'Intendenza Generale per l'Oblazione, il tutto non poteva non ricordarmi la trilogia di Tolkien. Sicuramente andrò a vedere il film già conscio che rimarrò deluso, ma il libro merita di essere letto, tanti i personaggi che si intrecciano e spero che tutti riescano a trovare la loro personalità all’interno del film.

Sufficienza piena al libro, anche se non entrerà di certo tra i miei libri preferiti.

1-0 E' finale!

Kakà crea, Seedorf realizza! Siamo in finale!

mercoledì 12 dicembre 2007

Fantacalcio!

Non ci posso credere! Ho perso ancora, ora sono penultimo in classifica a solo un punto dagli ultimi, e contro chi ho perso? Contro gli ultimi, una formazione che tra l'altro si chiama Fenice Bianconera!!!!

Ma questo non basta per farvi capire il mio disappunto. La beffa è che questa formazione che nelle prime 14 giornate aveva fatto registrare una sola vittoria, contro di me riesce a segnare 5 gol risultando la miglior squadra di giornata di tutte e 20 le squadre, battendomi a casa mia!
Per la cronaca avrei vinto contro 5 delle prime 8 squadre in classifica...

Ecco la classifica:

SUPERARFIO 32
THE MIND 32
JOGA BONITO 29
BALDORIA GROUP 29
HELLAS 29
GABBIANO 28
TRINACRIA RAPTORS 26
VIS BASTONA 24
VIKING 24
EMERALD TEAM 19
GO-GO TEAM 17
MONA LISA SMILE 17
CADREGA F.C. 16
STEALTH 16
LUIGI CAPUZZO 15
MERAVIGLIOSI 15
LOZIOMELO F.C. 15
AIEIE BRAZOV 13
SCATTERBRAIN 12
FENICE BIANCONERA 11

Tapasciate al via


Riprendono le tapasciate della domenica. Dopo l'esordio in casa (a Cabiate) dove per la prima volta (forse) ho fatto i 16 chilometri sono pronto alla corsa di domenica prossima a Seveso.

Anche a Seveso sarebbe la mia terza esperienza ma questa volta partirei con l'intenzione di fare i 21 chilometri, si tratterebbe del mio record personale in fatto di lunghezza. Il tutto sarebbe in funzione del progetto 'giugno 2008'. Ovvero migliorare la mia forma e la mia tenuta per arrivare a marzo ed analizzare seriamente se, con Daniele Genghini e un suo amico, potrò fare la Monza-Resegone.

Intanto l'esito dell'esordio è andato molto bene. Con il socio, Aldo e Gironi siamo partiti calmi, accelerando un po' all'ingresso dei boschi di Cabiate e dei suoi ponticelli. Dopo qualche chilometro si è staccato Gironi e Aldo si è fermato ad aspettarlo. Il socio invece ha mantenuto un buon ritmo e io ho provato a restare in scia fino a quando abbiamo raggiunto Silvia e Frencesca. A quel punto abbiamo rallentato e concluso in scioltezza facendoci superare da Luca, Stromberg e gli altri del Deportivo e incrociando Paolo Bocc, Ale e Ste.

Leonardo da Vinci

Nuovo gioco!
E' il tipico gioco impossibile da spiegare ma poi non così difficile da giocare. Duarante la spiegazione di PLab infatti continuavo a pensare 'nn ho capito niente, nn ho capito niente'.

Pronti, partenza, via. Sono pronto a fare un'altra pessima figura come all'ultima partita di Puerto Rico. Invece vedo che la mia strategia (fondata sugli uomini lavoro) paga abbastanza e mi sento competitivo, il gioco mi ricoda a tratti il recentissimo 'I pilastri della terra' ma gli esperti (Stegal, Roby e PLab) mi dicono che è molto meglio, nemmeno paragonabile.
Si articola in 9 fasi di gioco, dopo al seconda mi sento autonomo e seguo la mia strategia non curante dello scetticismo che spesso circonda le mie scelte azzardate.

L'obiettivo del gioco è quello di fare più soldi possibile 'INVENTANDO' le invenzioni di Leonardo. Per produrre queste invenzioni servono, forze lavoro e materie prime, il gioco si articola proprio a caccia di materie prime e manovalanza.

A metà partita mi sento in vantaggio e amministro con sapienza il vantaggio che credo di aver accumulato. Tiro un paio di infamate a tutti i miei avverari e all'ultimo turno faccio i conti certo della vittoria!
Come da copione però la mia presunzione viene punita con un banale errore (di vista) permettendo alla rediviva Roby di superarmi all'ultimo di due miseri punticini...

Orienteering mercato mondiale

Nel sito di Emiliano Corona ho scoperto recenti trasferimenti illustri tra i migliori orientisti del mondo...

E sono d'acordo con lui, bisogna andare in Scandinavia per diventare dei grandi orientisti...

martedì 11 dicembre 2007

Più inquini più paghi...

In Italia si fa solo un gran parlare di soluzioni per ridurre l'uso dell'auto e per abbattere il problema dell'inquinamento, o per lo meno per essere più equi nella distribuzione dei costi sociali dovuti all'auto ma i risultati poco confortanti sono sotto gli occhi di tutti.
In Olanda invece non si parla ma si fa qualcosa di concreto: in due parole: più chilometri si fanno e più si paga... più l'auto, o il camion, sono grossi ed inquinano e più si paga.
Questo significa che "finalmente" la nonnina che usa la sua utilitaria per andare a messa la domenica mattina non pagherà quello che gli compete come i mega manager o i TIR che fanno 100-200 mila kilometri all'anno...

Rivoluzione in Olanda ci sarà la tassa a chilometro

Se ne parla da tempo, ma ora il progetto di tassere l'uso dell'auto e non il suo possesso diventa realtà: in Olanda auto e camion saranno tassati a partire dal 2011 sulla base di quanto utilizzeranno le strade, praticamente tanto a chilometro: questo il progetto di Camiel Eurlings, ministro dei Trasporti, che ha annunciato la nuova imposta basata sulle distanze percorse, misurate dai sistemi satellitari. Il ministro, che ha annunciato con un sospiro di sollievo la decisione, ha precisato che nel 2011 dovrebbero cominciare a pagare i camion, dall'anno seguente le automobili.

Tutti, indistintamente, pagheranno una piccola imposta di base per "l'uso della strada" e le auto più inquinanti pagheranno di più. Eurlings ha aggiunto di sperare che tutta l'Olanda sarà coperta dal sistema di tassa a chilometro percorso entro il 2016, un provvedimento il cui scopo è la lotta al traffico sempre più congestionato.

Il governo afferma di averle provate tutte per combattere gli ingorghi, ma gli otto milioni di automobilisti olandesi non hanno mai rinunciato a mettersi al volante.

Con la nuova formula, ha sottolineato Eurlings, metà degli automobilisti olandesi pagheranno meno, perchè alla tassa sulla proprietà del veicolo si sostituisce l'imposta sull'utilizzazione e non tutti guidano in modo assiduo. Le prime reazioni di associazioni di automobilisti e del Consiglio comunale di Amsterdam sono positive.


Grazie Inge per la news

Splügen

La prima sciata del socio... guardando le foto mi vien voglia di mettere su gli sci da fondo anche a me...

venerdì 7 dicembre 2007

Tir in contromano

E' quello che è successo in Serbia e il video è subito apparso su YouTube.

Toni Lynn Woods

Vi ricordate l'insegnante della Florida che aveva fatto sesso con 5 alunni?

La bella bionda pare abbia sgarrato ancora...
L'accusa? Ha raccontato le sue vicende personali ad una ragazzina, una cameriera del ristorante dove prestava servizio, senza autorizzazione...

la notizia

Provateci...

In un autobus 7 bambini vanno a scuola.
Ogni bambino ha 7 zaini.
In ogni zaino ci sono 7 gatte.
Ogni gatta ha 7 gattini.
Fortunatamente, ognuno ha tante zampe come ha previsto madrenatura.

Domanda: Quante gambe/zampe ci sono nell'autobus?
Il numero corretto è la password per aprire il file.
Se ci arriverai potrai aggiungere il tuo nome alla lista.

prova

giovedì 6 dicembre 2007

Blanka Vlasic

Nuovi link

Un po di contatti da segnalare, oltre al già menzionato blog di Varese Orienteering ho aggiunto nella colonna a destra il blog della mia compagna di squadra:

Claudia Grassi

Altro sito molto bello quello segnalatomi da PLab su Anime Manga:

Dynit.it

Segnalo infine che gli scontri diretti del 2007 con gli orientisti si sono conclusi ed il file è stato aggiornato e il nuovo forum degli orientisti lombardi sta prendendo sempre più forma.

Non comprate quei jeans!

Dalla galera alle passerelle, passando per una notte in cui, ubriaco, alla guida di un furgone ha ucciso 4 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19 anni. E' una storia sorprendente la vita di Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che il 23 aprile di quest'anno, alla guida di un furgoncino e completamente ubriaco, uccise 4 giovani su una strada statale nei pressi di Appignano, in provincia di Ascoli Piceno. Sta scontando la sua pena in un residence con piscina...

...a breve sarà il testimonial di una collezione di jeans disegnata apposta per lui: la 'romjeans'

Il fatto che il volto del giovane romeno possa trovarsi su dei cartelloni pubblicitari, e che qualcuno sia disposto a pagare un cachet di 30.000 euro, stando alle indiscrezioni, perchè lui faccia da testimonial, sta suscitando indignazione.

NON COMPRATE QUEI JEANS!!
NEMMENO PER BRUCIARLI

mercoledì 5 dicembre 2007

Luciana Littizzetto

Ma pensa un po'. Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui. Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le tette, come la mettiamo? Dicono che sia un accumulo di ghiaccio. Ma il pianeta non si stava surriscaldando? Qui non si capisce più niente.

Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d'accordo. Però continuano a trifolarci l'anima con 'sta storia del risparmio dell'energia. Noi facciamo di tutto. Chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann, le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari, mettiamo le lampadine a basso consumo che quando le accendi per un quarto d'ora ti sembra di stare in una stalla, e chiudiamo il frigo quando ancora abbiamo mezza mano dentro a costo di tranciarcela via per non lasciare il frigo aperto.

Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo uno del perché, nelle città si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta la notte e nessuno dice nulla. Non c'è uno che fa un plissè. Torrioni accesi a giorno. Luminarie da casinò di Las Vegas. Con un computer ad ogni scrivania acceso pure quello. Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci? E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?

Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così, con le «basso consumo» e poi?
No, perché io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di sotto per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento lievemente presa per il culo. E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare? Che fa un freddo che neanche in Alaska?
Che se tu passi per il corridoio degli yogurt ti devi mettere il passamontagna e le moffole e arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina? Non è spreco di energia anche quello? E' il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo. Che se compri un etto di burro poi per cucinare devi stirarlo altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega? Ci sono frigoriferi a banco lunghi sessanta metri. All'altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere la broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento e ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano perché ti sembra di entrare in una baita al caldo.
Ma mettete una porta a 'sti frigo. Che consumano un lago artificiale di corrente al giorno.

E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere pena la distruzione del pianeta? Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala? Noi li spegniamo, sì sì. Poi andiamo al super e ci sono 42 televisioni accese che trasmettono tutte lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei? I casi sono due. O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il risparmio energetico era una delle solite nostre cazzate, fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella vasca da bagno!

Assenteismo degli enti pubblici...

Il record di assenteismo spetta alle dipendenti degli enti pubblici

Quando Romano Prodi l'ha raccontato all'assemblea degli artigiani, sono scoppiati a ridere come se fosse una barzelletta. Durante una riunione sull'assenteismo dei dipendenti pubblici, (uno scandalo «che tocca punte del 30%», ha detto), il premier si sarebbe sentito fare da qualcuno (un sindacalista?) la seguente proposta: «Diamo un premio di presenza a chi va a lavorare». Esterrefatto, Prodi ha sussurrato: «Se il salario non è il premio di presenza, io non so cosa dire...».

Ma come avrebbe reagito se avesse saputo che quel premio per la presenza esiste già? E non da oggi, bensì dal 1995? Il premio per chi semplicemente si presenta al lavoro è occultato abilmente nel contratto nazionale dei ministeri sotto la misteriosa sigla Fua, Fondo unico di amministrazione. Si tratta di soldi che, attraverso la contrattazione integrativa, vengono formalmente destinati a premiare la «produttività» dei lavoratori, ma che di fatto si risolvono in un aumento in busta paga per il solo fatto di timbrare il cartellino. Volete sapere qual è il motivo? Se un dipendente pubblico non è presente, non produce. E le pratiche rimangono lì. Quindi, il premio alla presenza è considerato un premio, appunto, alla «produttività».

Questo criterio kafkiano è ratificato nei contratti dei ministeri. Prendiamo l'integrativo del Tesoro: il 70% delle risorse destinate alla produttività (circa due mensilità aggiuntive) viene assegnato in base alla presenza. E l'accordo sul Fua 2007-2008 per il personale del ministero del Lavoro, sottoscritto dopo il famoso Memorandum sul pubblico impiego tra governo e sindacato che avrebbe l'obiettivo di promuovere la retribuzione variabile e quindi anche il merito, si autodefinisce «fortemente innovativo» perché riduce la percentuale destinata a «premiare» la semplice presenza in ufficio, che fino al 2006 poteva raggiungere il 70%, a un più «modesto» 40% nel 2007, per scendere ancora al 30% nel 2008. Senza contare che resta, in tutti questi accordi, la cattiva abitudine di considerare «presente» anche chi è in permesso sindacale. Ma in una pubblica amministrazione come la nostra, dove «merito» è una parola sconosciuta, ci starebbe pure: se esistesse però un modo efficace di controllare chi va davvero a lavorare. Perché non c'è neppure quello. I tornelli per entrare e uscire dall'ufficio con tesserino magnetico, in grado anche di misurare l'orario di lavoro, dovevano essere installati per decreto dal 1986. Ma non successe praticamente nulla. Finché nel '93 un ministro della Funzione pubblica autorevole come Sabino Cassese, rivelò sconcertato che perfino nel suo ministero, i tornelli, benché impiantati, non funzionavano. Anche la sua clamorosa denuncia cadde nel vuoto. A 14 anni di distanza la situazione è sempre la stessa: nel ministero che dovrebbe dare l'esempio, i dipendenti, dopo essere entrati, possono tranquillamente uscire senza strisciare nuovamente il tesserino magnetico. Così come nulla vieta a un impiegato di timbrare il cartellino di uno o più colleghi che magari quel giorno in ufficio non ci metteranno proprio piede. Se può accadere a Palazzo Vidoni, figuratevi nel resto degli uffici pubblici.

Come stupirsi, allora, che l'assenteismo «reale» della pubblica amministrazione, al netto cioè delle ferie, degli scioperi e delle assenze non retribuite, raggiunga 40 giorni lavorativi l'anno in media (è il caso delle dipendenti degli enti pubblici)? E che persino a Palazzo Chigi, cuore del governo, ogni dipendente si assenti dal lavoro mediamente per 26,3 giorni, con una punta di 33,1 giorni per le donne? L'assenteismo femminile è poi un fenomeno nel fenomeno, toccando livelli pari al doppio se non al triplo di quello maschile.

Non che in periferia le cose procedano meglio. Lo scorso aprile, a Giugliano, il terzo comune della Campania, è scoppiata una violenta polemica perché il sindaco, Francesco Taglialatela, voleva combattere l'assenteismo introducendo un badge magnetico con l'impronta digitale. Invece il primo cittadino di Capo d'Orlando, in Sicilia, ci ha provato con le buone, mandando una lettera ai dipendenti comunali dove ironicamente si diceva «preoccupato della salute cagionevole » di molti di loro. E che dire delle aziende statali? Nel 2005 l'amministratore delegato dell'Alitalia, Giancarlo Cimoli, denunciò che per colpa degli assenteisti l'azienda era costretta a «pagare mille assistenti di volo in più». E sempre tre anni fa una sentenza a Milano mandò assolti 62 uomini radar che si assentavano abitualmente per andare a giocare a calcetto con l'incredibile motivazione che «l'esistenza della prassi era ben nota ai loro dirigenti». Certo, i dirigenti dovrebbero controllare. Anche se c'è una battuta che circola tra loro: «Il Tua fa bene». «Tua» sta per «Tasso utile di assenteismo». E sì, perché «a volte è meglio che alcuni di loro stiano a casa, piuttosto che venire a creare confusione in ufficio», spiega un alto dirigente che ha girato parecchi ministeri e che vuole comprensibilmente mantenere l'anonimato.

In teoria il dirigente potrebbe valutare individualmente i propri sottoposti e, nel caso, prendere provvedimenti disciplinari. Ma gli ostacoli sono infiniti. Per esempio: se nella bacheca dell'ufficio non è affisso il codice disciplinare, e spesso non c'è, l'eventuale sanzione verrà sicuramente annullata in sede di ricorso. Oppure: se un dirigente valuta negativamente un sottoposto, deve aprire su questo un contraddittorio col sindacato. Nonostante il Memorandum sul pubblico impiego sia stato presentato come una svolta epocale, il sindacato continua a farla da padrone. Prova ne sia il fatto che i dirigenti devono «confrontarsi» costantemente con i sindacati, anche sulle loro funzioni. Nessuna meraviglia dunque che nei contratti integrativi dei ministeri, come nello stesso Memorandum, si trovino formulazioni di vera e propria cogestione: i dirigenti devono concordare con i sindacati i loro piani operativi, e «le modalità per la misurazione, verifica e incentivazione dei risultati». Detto questo, i dirigenti non sono esenti da colpe. Non a caso ogni contratto prevede promozioni di schiere di dipendenti al ruolo dirigenziale. Perfino il Memorandum ammette che il loro numero va ridotto «eliminando ogni progressione automatica » di carriera. Un escamotage, come anche il premio alla presenza, per gonfiare gli stipendi. Col risultato che le retribuzioni lorde pro-capite nel pubblico impiego sono aumentate del 28,6% nel periodo 2000-2006: 13,5 punti in più dell'inflazione.
Enrico Marro

Sergio Rizzo

martedì 4 dicembre 2007

Alessandra e Stefano

Le prime foto del matrimonio di Alessandra Gariboldi e Stefano Gottardi...
L'ultimo matrimonio orientistico di questo 2007 così ricco...

Foto di Tatiana Brambilla




Varese-Orienteering's blog

E' ora di lanciare il nuovo blog di Varese Orienteering!

lunedì 3 dicembre 2007

La forma di formaggio

Altra new rubata dal guestbook del sito IFK...

Ecco un altro sport che diventerà olimpico prima dell'orienteering:

Il gioco del lancio della forma di formaggio

Pensate stia scherzando? Al link trovate i regolamenti, le classifiche, i cenni storici, il sito della federazione...

Ma che male vi ha fatto Heidi


Scandalosa. Ecco com'è Heidi secondo gli editori turchi. Tanto scandaloso che si sono sentiti in dovere di censurare i mutandoni bianchi che si intravvedevano mentre la bimba correva nei prati. Non solo: hanno anche messo il velo alla nonna di Clara.
L'iniziativa è stata presa dalla casa editrice Karanfil, che ha fatto modificare le illustrazioni del libro scritto dalla svizzera Johanna Spyri, inserito fra i 100 volumi consigliati per i bambini dal Ministero della cultura locale.