Chi ben comincia è a metà dell’opera!
Con questo banale adagio possiamo bollare e archiviare la prima 2 Giorni di Lombardia e proiettarci verso le edizioni future: la seconda 2 Giorni di Lombardia del 4-5 settembre 2010 sull’inedita cartina del Passo del Brallo valida anche come Alpe Adria e la terza edizione che avrà una seconda tappa con l’avvincente formula a caccia.
Ma torniamo coi piedi per terra e riviviamo questo week-end di boschi e sole.
Esatto, sole! Perché inaspettatamente domenica a Lanzo d’Intelvi si è visto tanto sole, mentre sabato è apparsa la famosa nuvoletta dei posatori, ovvero quella che ha dato il meglio di sé durante la posa e il ritiro delle lanterne ma che ha risparmiato gli atleti.
Prima di passare a numeri e tempi, due righe per comprendere l’apprezzamento da parte di enti locali, che si augurano un prossimo ritorno dell’orienteering nelle loro valli, e degli atleti che hanno esaurito le scorte di gadget (magliette, spille ecc.) celebranti l’edizione d’esordio della 2 Giorni. Sono in coda nuovi ordini per i fornitori.
Anche dal punto di vista agonistico l’evento ha riscosso molti consensi con percorsi duri sia fisicamente che tecnicamente.
Sabato prova long valida anche come campionato lombardo. All’accentuato dislivello sì è aggiunta la pioggia pre-gara che ha reso scivoloso il terreno. Gli MA sono stati impegnati su un tracciato di 8,9 km con 485 metri di dislivello, qualcosina meno le DA. Alla fine vittorie per il norvegese Bjorge Laugen (ma titolo regionale a Davide Rusconi) e per la russa, ormai lombarda d’adozione, Julia Shutkovskaya. Malgrado la fatica, massima soddisfazione per i percorsi di Ivano Benini, significative le parole di Federico Navarra (l’atleta che è stato più tempo nel bosco) che ha dichiarato: “bellissimo, sono felice di aver concluso la prova”. Molto bello anche l’arrivo intorno al laghetto.
Altro campionato lombardo domenica con la prova middle. Tra i commenti post-gara divertente lo stupore di alcuni M35 sulle capacità ‘ultrafisica’ del tracciatore, Paolo Bocchiola, capace di disegnare un percorso con partenza e arrivo alla stessa quota ma con tutta la gara in salita…
I risultati premiano tra le donne ancora la ‘zarina’ Julia che si porta a casa il secondo titolo regionale e si aggiudica la 2 Giorni con 20’ di vantaggio sulla piemontese Lucia Curzio e sulla belga An Frederickx.
Più complesso il discorso in MA dove il ‘Kaiser’ Rusconi si aggiudica il secondo titolo regionale superando di sette secondi lo scandinavo Bjorge Laugen, margine però che non gli permette di vincere la 2 Giorni che vola in Norvegia. I duellanti però devono accontentarsi di terzo e quarto posto di tappa lasciando i gradini più alti del podio al duo biancorosso del CUS Bologna Caraglio-Seppi, presenti solo domenica. Vince Michele Caraglio, terzo ai recenti campionati italiani, che si prende la rivincita su Marco Seppi neo campione italiano long a Monte Moria.
Da segnalare la folta presenza di giovani nella classifica finale dell’MA. Alle spalle di Laugen e Rusconi troviamo infatti Nicola Manzoni, Samuele Curzio, Matteo Crippa e Simone Benini.
Il week-end di Lanzo si conclude in gloria anche per altri atleti capaci di conquistare due titoli regionali in 20 ore. Sono Marta Nogara in W16, Dabal Pedamonti in M14, Luigi Giuliani in M18, Rosella Talamona in W35 e Anna Sedran in W45. Da sottolineare proprio la prove di Anna Sedran capace di rifilare 36’ netti alla seconda. Il titolo più combattuto invece in M55 dove Federico Cancelli si impone su Luigi Girardi per soli 36”; a nulla è valsa la fantastica seconda tappa di Carlo Nessi che si deve accontentare del terzo gradino del podio. Combattute quasi tutte le altre categorie che hanno visto la spartizione dei titoli in palio e vittorie della 2 Giorni con vantaggi minimo.
Tutte le immagini della 2 Giorni sono immortalate dal nuovo fotografo ufficiale lombardo e visibili a questo link: www.fermariello.eu
venerdì 25 settembre 2009
martedì 8 settembre 2009
domenica 19 luglio 2009
Il Kaiser
DOMANDA
Robi cara, tutta la bw non si spiega come mai il buon Davidigno abbia fatto 5 gare e il miglior posizionamento sia stato un misero 66esimo posto. Ora, qualcuno avanza delle strane ipotesi bionde e altri delle inimmaginabili ipotesi more. Nessuno pensa che i motivi possano essere delle ombre rosse. Ma chiediamo a te, e al tuo Ale (che conosce tutti/e): che cosa ha combianato il buon Davidigno durante le sue, ormai immeritate, ferie?
RISPOSTA
Il buon Davidigño... ma il nome Kaiser rende più l'idea... sta attraversando un momento delicato e difficile. Gli allenamenti sono passati in secondo piano, un po' a causa del prematuro sfiorimento delle sue amicizie: Marchigño, ormai master, avviato verso un'inevitabile invecchiamento; SuperMario, ahinoi convolato a nozze... e con il pallino delle due ruote, così come lo scudiero Cisky sempre alla ricerca di nuove avventure sportive (canyoning, marathon mbo o granfondo). Quindi: niente allenamenti = scarsa forma = zeru risultati. La mancanza di allenamenti da sola può bastare a far regredire uno dei migliori lombardi in circolazione a misera comparsa?
L'esempio Ronaldhiño porterebbe la lancetta delle risposte verso il sì, ma se si va indietro nel tempo e si ripensa al buon Diego Armando si potrebbe facilmente intuire che c'è dell'altro... Cosa? Le ipotesi* e le ombre* (ma non parlerei di Ombretta, anche lei felicemente sposata) sono innumerevoli ma non essendo un accanito lettore di Novella 2000 non conosco bene le sfumature del colore più adatto, anche perché grande riservatezza ha sempre celato il nostro. Tornando al magro bottino c'è anche l'alibi del livello della Competizione; non stiamo parlando di garette regionali dove non ha mai avuto difficoltà ad imporsi su personaggi Waltdisneyani come Pippa Dipace o l'inglesino Steve Ueraiem, e per superare Valli e Spagnoli non c'è bisogno di essere al top, gli bastava stare attento ad un paio di Grassi e il gioco era fatto. In Trentino le cose erano diverse, le parole 'Competizione Internazionale' non devono essere state ben digerite dal nostro ed eccoci con piazzamenti che si addicono più a estrazioni del lotto, ma neanche perché il lotto si ferma a 90... Toccato il fondo, per rivedere il Kaiser risplendere di luce propria le umili soluzioni che riesco a partorire sono solo due: o la bw gli blocca le ferie future per evitare altre figure, specialmente per non doverselo riprendere in ufficio con il morale più basso di quando era partito. Oppure gli si trova un nuovo coach per l'ultima settimana di agosto a Santo Stefano in stile Zdeněk Zeman che gli chiuda le porte del ritiro e lo rimetta a fare le salite coma quando in gioventù scorrazzava sui due monti contigui, già cantati dal Manzoni, l'uno detto di San Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone. Ultima nota, per non farsi un clamoroso autogol bisogna evitare che l'allenatore porti con se ipotesi castane o ombre tiziane...
In fede Zdeněk Zeman
Robi cara, tutta la bw non si spiega come mai il buon Davidigno abbia fatto 5 gare e il miglior posizionamento sia stato un misero 66esimo posto. Ora, qualcuno avanza delle strane ipotesi bionde e altri delle inimmaginabili ipotesi more. Nessuno pensa che i motivi possano essere delle ombre rosse. Ma chiediamo a te, e al tuo Ale (che conosce tutti/e): che cosa ha combianato il buon Davidigno durante le sue, ormai immeritate, ferie?
RISPOSTA
Il buon Davidigño... ma il nome Kaiser rende più l'idea... sta attraversando un momento delicato e difficile. Gli allenamenti sono passati in secondo piano, un po' a causa del prematuro sfiorimento delle sue amicizie: Marchigño, ormai master, avviato verso un'inevitabile invecchiamento; SuperMario, ahinoi convolato a nozze... e con il pallino delle due ruote, così come lo scudiero Cisky sempre alla ricerca di nuove avventure sportive (canyoning, marathon mbo o granfondo). Quindi: niente allenamenti = scarsa forma = zeru risultati. La mancanza di allenamenti da sola può bastare a far regredire uno dei migliori lombardi in circolazione a misera comparsa?
L'esempio Ronaldhiño porterebbe la lancetta delle risposte verso il sì, ma se si va indietro nel tempo e si ripensa al buon Diego Armando si potrebbe facilmente intuire che c'è dell'altro... Cosa? Le ipotesi* e le ombre* (ma non parlerei di Ombretta, anche lei felicemente sposata) sono innumerevoli ma non essendo un accanito lettore di Novella 2000 non conosco bene le sfumature del colore più adatto, anche perché grande riservatezza ha sempre celato il nostro. Tornando al magro bottino c'è anche l'alibi del livello della Competizione; non stiamo parlando di garette regionali dove non ha mai avuto difficoltà ad imporsi su personaggi Waltdisneyani come Pippa Dipace o l'inglesino Steve Ueraiem, e per superare Valli e Spagnoli non c'è bisogno di essere al top, gli bastava stare attento ad un paio di Grassi e il gioco era fatto. In Trentino le cose erano diverse, le parole 'Competizione Internazionale' non devono essere state ben digerite dal nostro ed eccoci con piazzamenti che si addicono più a estrazioni del lotto, ma neanche perché il lotto si ferma a 90... Toccato il fondo, per rivedere il Kaiser risplendere di luce propria le umili soluzioni che riesco a partorire sono solo due: o la bw gli blocca le ferie future per evitare altre figure, specialmente per non doverselo riprendere in ufficio con il morale più basso di quando era partito. Oppure gli si trova un nuovo coach per l'ultima settimana di agosto a Santo Stefano in stile Zdeněk Zeman che gli chiuda le porte del ritiro e lo rimetta a fare le salite coma quando in gioventù scorrazzava sui due monti contigui, già cantati dal Manzoni, l'uno detto di San Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone. Ultima nota, per non farsi un clamoroso autogol bisogna evitare che l'allenatore porti con se ipotesi castane o ombre tiziane...
In fede Zdeněk Zeman
giovedì 2 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
Manerba MBO
Ritorno sul podio in una gara di MBO...
Siamo a Manerba, ultima prova del Trofeo Lombardia di MBO per il 2009; il cielo è minaccioso e fino all'ultimo farà temere il peggio ma, mentre su tutto il resto della Lombardia si sfogherà un incredibile temporale, in riva al Lago di Garda solo poche goccioline.
La cartina di Manerbami ha dato sempre tanti dispiacerei, con gare pessime e posizioni perse al Trofeo Lombardia. Questa volta però, nel Percorso Rosso Maschile (il più numeroso), faccio un'ottima gara, ci impiego 1h e 09': secondo a 3 minuti dal vincitore. Riesco anche a non farmi battere dalle ragazze del Percorso Rosso che prima della partenza (mi partivano tutte pochi minuti dietro), mi avevano sfidato.
La cartina è stata finalmente rivista e corretta e la considero molto comprensibile anche se sull'inedita scala 1:18.000. Meno buono il mio feeling con la bici visto che scendendo dall'undicesima lanterna sono caduto e oltre a rompere il leggio mi sono graffiato tutti e 4 gli arti... L'ho sempre detto la MBO è troppo pericolosa per me...
Siamo a Manerba, ultima prova del Trofeo Lombardia di MBO per il 2009; il cielo è minaccioso e fino all'ultimo farà temere il peggio ma, mentre su tutto il resto della Lombardia si sfogherà un incredibile temporale, in riva al Lago di Garda solo poche goccioline.
La cartina di Manerbami ha dato sempre tanti dispiacerei, con gare pessime e posizioni perse al Trofeo Lombardia. Questa volta però, nel Percorso Rosso Maschile (il più numeroso), faccio un'ottima gara, ci impiego 1h e 09': secondo a 3 minuti dal vincitore. Riesco anche a non farmi battere dalle ragazze del Percorso Rosso che prima della partenza (mi partivano tutte pochi minuti dietro), mi avevano sfidato.
La cartina è stata finalmente rivista e corretta e la considero molto comprensibile anche se sull'inedita scala 1:18.000. Meno buono il mio feeling con la bici visto che scendendo dall'undicesima lanterna sono caduto e oltre a rompere il leggio mi sono graffiato tutti e 4 gli arti... L'ho sempre detto la MBO è troppo pericolosa per me...
mercoledì 24 giugno 2009
Barricata e Millegrobbe
Dopo la deludente prova in MBO a Rivoli sono tornato a correre nel bosco. Per l'occasione ho avuto la fortuna di trovare due tra le più belle cartine del panorama italiano.
Il primo w-e siamo volati alla 2 gg della Valsugana, sulla cartina di Barricata che si trova a metà strada tra la valle e l'altopiano di Asiago. Tempo e paesaggio erano fantastici e quando si corre in queste condizioni tutto sembra perfetto, si torna a casa con molta soddisfazione e gratitudine nei confronti del Trentino e dei trentini.
Da segnalare oltre ai molti alberi sul terreno qualche errore dell'organizzazione: partenze troppo vicine, griglie che alternavano categorie con percorsi uguali (?) e accorpamenti fuori RTF (WB con W35). Ma torno a dire che quando poi ci si trova in posti così incantevoli non si può proprio recriminare nulla. E pazienza se domenica mi sono ritirato (cervello scollegato)...
W-e successivo si va sull'altopiano di Lavarone, cartina Millegrobbe. Ad organizzare il JTT (quando i giovani lombardi saranno altrettanto bravi?), altro scenario incantevole con percorsi di Aaron Gaio all'altezza. Tra i miei avversari, oltre ai vari Rass, Grassi, Cristellon... vedo in griglia un terzetto di finlandesi capeggiati da Huovila.
La gara è tostissima e io la complico con errori banali... al fotofinish entrerò dentro il tempo massimo a più di 1 ora dai finnici, ma il sorriso rimarrà stampato sul mio volto per tutta la giornata... gare così fanno rimpiangere la lunga sosta estive... per fortuna ci solo le multiday sparse per l'Europa...
Grazie per la compagnia e l'ospitalità in queste trasferte a Roberta, Luca e Daniela, Roberta, Piero, Stefano, Attila, Oscar e Todeschini, Massimo e Marco e Mary.
domenica 21 giugno 2009
Grazie
Grazie a tutti per gli auguri!!!
Siete sempre i miei fantastici amici e vi voglio molto bene!!!
Con affetto ALE
Siete sempre i miei fantastici amici e vi voglio molto bene!!!
Con affetto ALE
giovedì 4 giugno 2009
martedì 26 maggio 2009
24OL - 24 ore di orienteering
Grande impresa di StankAlBuio alla 24 ore di Orienteering in Germania!
Due team al via con 12 coraggiosi avventurieri. L'esperienza è stata esaltante, tra gli highlights di questa esperienza ricordo le docce fredde per i cattivi e calde per i buoni; le crêpes a 50 centesimi, la tavolata al pub facendo sloggiare gli indigeni, i concorrenti che arrivavano ma non trovavano il proprio cambio, i Blues Brothers, i catarifrangenti che rendevano le notturne più semplici delle diurne, le mie quattro batterie per correre con la luce dell'alba, la non luce di Fabrizio, i percorsi Short che non erano mai abbastanza, i percorsi Long che non riuscivo mai a fare, la pasta di Fabrizio che bolliva dopo 2 ore, Mery che prova a convincermi di avermi battuto, Ste e le sue tabelle e strategie, Roby che fregava sempre Fabry con le sue gare irregolari, il serbatoio che perde e la paura di non tornare in Italia, la macchina nel fango e la paura di non tornare in Italia, il treno che Massimo non avrà mai preso... e tanti altri ricordi che rimarranno con me per un po' di tempo...
Sul blog di Oscar presto un resoconto più dettagliato... e magari qualche foto...
Due team al via con 12 coraggiosi avventurieri. L'esperienza è stata esaltante, tra gli highlights di questa esperienza ricordo le docce fredde per i cattivi e calde per i buoni; le crêpes a 50 centesimi, la tavolata al pub facendo sloggiare gli indigeni, i concorrenti che arrivavano ma non trovavano il proprio cambio, i Blues Brothers, i catarifrangenti che rendevano le notturne più semplici delle diurne, le mie quattro batterie per correre con la luce dell'alba, la non luce di Fabrizio, i percorsi Short che non erano mai abbastanza, i percorsi Long che non riuscivo mai a fare, la pasta di Fabrizio che bolliva dopo 2 ore, Mery che prova a convincermi di avermi battuto, Ste e le sue tabelle e strategie, Roby che fregava sempre Fabry con le sue gare irregolari, il serbatoio che perde e la paura di non tornare in Italia, la macchina nel fango e la paura di non tornare in Italia, il treno che Massimo non avrà mai preso... e tanti altri ricordi che rimarranno con me per un po' di tempo...
Sul blog di Oscar presto un resoconto più dettagliato... e magari qualche foto...
Intanto la cartina con un paio di errori...
domenica 10 maggio 2009
Passo del Faiallo 2009
Nuova gara nella cartina più lenta d'Italia. Il Faiallo con il suo terreno irregolare a zolle è proprio una tortura per le mie caviglie e per quelle di tutti gli orientisti... tranne quelle di Michele Caraglio che qui è sempre in grado di volare...
Gara piacevole e valida come seconda prova del TINO. Corro regolarmente con soddisfazione fino alla 10, poi errore ma soprattutto alla 11 caduta sul dito già dolorante.
Concludo comunque la gara, e al ritrovo trovo Oscar terzo, Roby con un PM e l'esordiente Yuko soddisfatta dei sui 20' per la categoria esordienti. Dopo la gara con Roby torno alla ricerca della lanterna galeotta, questa volta trovandola.
Alla fine torniamo a Novara soddisfatti, ancora una volta la Liguria non ha tradito le attese, e dei complimenti agli organizzatori: Fabio, Gianluca, Paolo, Stefano, DiSte e Faeta...
Un saluto infine ad Amèlie, la figlia di Michela Titoli e Marco, apparsa per la prima volta su un campo di gara e già in tuta Pol.Punto Nord.
Generazione 1000 Euro
Film italiano molto carino.
Il regista è quello noto per i film di Aldo Giovanni e Giacomo. Controverso il mio giudizio sugli attori, non mi hanno convinto ma mi sono piaciuti perché mi hanno divertito con ruoli simpatici.
Il film mi ricorda i recenti film italiani leggeri, dai primi di Pieraccioni a quelli con Fabio Volo o con Stefano Accorsi. Tra tutti Santa Maradona è il film che più mi è venuto in mente guardando questa pellicola. orse per il ruolo buffo e scanzonato del coinquilino, in entrambi i casi il personaggio più comico.
Un film da vedere e magari da leggere anche il libro da cui è stato tratto che mi dicono non essere molto fedele ma comunque godibile.
Alpe Adria Cup 2009

Stupenda esperienza a Regensburg...
L'Alpe Adria 2009 è stata un vero successo. La Lombardia, si è comportata nel migliore dei modi con la medaglia nella middle di Julia.
Ottima l'organizzazione dei tedeschi, pernottamento presso il centro universitario di Regensburg e il venerdì sera pasta party. Venerdì per la staffetta e domenica per la long (io in elite ho corso per 21 chilometri con 850 di dislivello) abbiamo corso su una carta di Rudy De Ferrari, tra gli organizzatori anche Grifoni. Mentre sabato per la middle abbiamo corso su una cartina denominata Rocks Paradise... ed il nome era tutto un programma.
Sabato sera di scena la notturna con i 4 Gatti protagonisti. Tutta la Lombardia riunita, grazie alla guida di Cristina, ha cenato in un locale tipico Bavarese con tanto di cameriera tettona binda di 100 kg.
giovedì 30 aprile 2009
Bosco di Civezzano
Bellissimi campionati italiani a Bosco di Civezzano. Come al solito il Trentino si è superato con un'organizzazione impeccabile (struttura d'accoglienza, pranzo, palestra) e una cartina veramente bella.
Con queste premesse si sono svolti vicino a Pergine i Campionati Italiani Middle 2009 di orienteering. Nelle categorie Elite vincono i favoriti, ovvero KIRCHLECHNER Christine e MAMLEEV Mikhail, ma non fanno nemmeno notizia. A colpirmi la presenza di tanti fotografi (il giorno dopo foto già in vendita a prezzi finalmente
onesti) e le riprese e interviste con telecamere con la notizia che i media finalmente sono stati allertati.
Ed infatti trovo un bell'articolo sul giornale locale Il Trentino e sul sito fiso trovo il lungo speciale andato in onda su una televisione locale...
Tornando alla gara ho apprezzato l'utilizzo della parte più interessante della cartina per la finale di domenica, cartina caratterizzata da 1000 buche che mi ha impressionato ad una prima lettura. Senza alibi però la mia prestazione non al top.
Al contrario invece Massimo Accorroni che si è esaltato andando a conquistare un prestigioso secondo posto alle spalle di Massimo Balboni.
Foto di Oscar, filmato postato da Francesco Isella
Film 2009
In questo inizio 2009 non ho visto tantissimi film al cinema...
Ma devo dire che sono soddisfatto della mia selezione, ecco i miei voti:
1- Gran Torino (9)
2- Ponyo sulla scogliera (8)
3- Burn After Reading (7,5)
4- The Wrestler (7,5)
5- Wolverine, le origini (7)
6- Operazione Valchirie (5,5)
oltre a WALL*E (9) visto a fine 2008.
Su Clint Eastwood non riesco più a trovare parole per la sua capacità di sorprendermi sempre con pelliccole belle ed emozionanti. Ponyo, il cartone giapponese del maestro Hayao Miyazaki (Conan, Lupin III), non tradisce le aspettative, visionario ed eccentrico come La città incantata e Il castello errante di Howl.
Burn After Reading segue lo stile inconfondibile dei fratelli Coen, irriverenti e imprevedibili, si amano o si odiano... io li adoro...
The Wrestler e Wolverine sono i film che non mi aspettavo. Belli, molto belli, oltre alle fotografie (logicamente molto differenti tra loro) hanno alla base due belle sceneggiature.
Unica delusione della stagione Operazione Valchirie con Tom Cruise che è si perde facilmente nel dimenticatoio... film con fondo di guerra (perché scene di guerra nn ce ne sono) che nn regala nulla di nuovo al genere; inarrivabile l'arguzia del complotto di Dove osano le aquile, con Richard Burton che incastrato dal nemico cambia 4 volte la sua versione dei fatti...
Wolverine, le origini

Esce oggi in tutto il mondo il primo prequel della serie X-Men, nello specifico si tratta delle Origini di Wolverine.
Personalmente non conosco la trilogia già in dvd, ma ho apprezzato tantissimo questa nuova puntata; indipendente dal resto dato che si tratta appunto delle origini di uno dei personaggi.
Un preciso profilo sul personaggio dei fumetti Marvel, nato come uno dei tanti antagonisti di Hulk, l'ho trovato su questo blog.

Ottima la scelta a mio avviso di tentare di ricreare in pellicola i caratteri 'fumettosi', esperimento già apprezzato in Sin City. Belle le prime ambientazioni in Canada e fantastiche le sequenze di guerra con fermi immagine a 'mo' di vignette.
Poco alla volta però la storia prende il sopravvento con un ritmo frenetico cedendo dei punti all'estetica ma trovando negli effetti speciali un prezioso alleato.
In un paio d'ore vengono svelate gran parte delle vicende centenarie del nostro eroe con mutazioni e perdite di memoria, alla fine forse non c'è tutto quello che è accaduto in questi 30 anni di fumetti, ma basta per tenere lo spettatore inchiodato, e un po' stordito, allo schermo.
Un film godibile insomma che accende la voglia di ricercare la trilogia degli X-Men.
domenica 19 aprile 2009
Val Vigezzo
Ma che bel posto... non devo più ascoltare il Colombo che mi aveva sconsigliato questa gara in quanto la cartina non era bella...
Terza prova del Trofeo Lombardia in Val Vigezzo, ritrovo a Santa Maria Maggiore e, malgrado una continua pioggiarella e temperature basse, mi sono divertito tantissimo.
Organizzazione svizzera con il supporto del Crl.
Al via i migliori atleti lombardi con il ritorno di Mario per cercare di riprendersi lo scettro ormai saldamente in mano al Kaiser. Atteso ad una rivincita anche Paolo Mario e tra le mine vaganti i giovanissimi Simone, Nicola, Matteo. Si rivedono anche Jimy e Jacopo, ma viste le lunghe assenze sceglieranno il percorso MAK.
A livello femminile ritorna Federica che dopo una prima esitazione si iscrive in WA, alla fine sarà seconda italiana dietro a Maria Chiara preceduta a sua volta solo da due ticinesi.
La gara è piacevole, il percorso MA alterna tratte sprint a scelte di percorso più lunghe come la 12: tratta di almeno 10' che taglia la carta da parte a parte.
La parte finale, velocissima, ci porta al centro gara passando per zone innevate o con torrenti ghiacciati.
Nel finale mi superano Mario e Andrea Bruno che vanno come folli. Ottimi tempi i loro ma che non saranno sufficienti a vincere.
E già... ci sono gli svizzeri, ed infatti l'intramontabile Stefano Maddalena abbassa di 4' minuti il tempo di Mario. Ma sarà il buon Michele Caraglio a tenere alto l'onore azzurro rifilando qualche secondo al ticinese.
Io chiudo con una delusione cocente scoprendo di aver rovinato la mia buona prestazione (meno di un ora di gara a quasi 5' al chilometro) con un PE. Ho timbrato infatti l'87 al posto della 67 (a 50 metri una dall'altra) come ottava lanterna, errore che stavo per bissare quando ho invertito l'ordine della 12 e della 13, salvo poi accorgermi.
Anche Roberta delude un po' con un erroraccio alla lanterna numero 2 che la porterà nelle posizioni di bassa classifica. Chiudiamo con lo sfortunato Oscar che viene squalificato per aver saltato la penultima lanterna, sita a pochi metri dalla 100.
Non ci lamentiamo, è stata comunque una bellissima esperienza.
sabato 18 aprile 2009
OL 24
Eccoci finalmente pronti all'evento dell'anno... o quasi!
Il 23 e 24 maggio in Germania si svolgerà la 24 ore di orienteering, una gara a squadre dove ogni team avrà il compito di completare più percorsi possibili e macinare quindi più chilometri degli altri.
Noi siamo riusciti ad iscrivere due squadre, non abbiamo ancora definito i team, ma l'obiettivo sarà quello di creare due squadre equivalenti per rendere più interessante e avvincente la competizione.
Del gruppo faranno parte: Alessandra Gariboldi, Alessandro Dipace, Christopher Gallo, Daniela Putzu, Fabrizio Iozzi, Luca Battistoni, Massimo Guidi, Maria Chiara Crippa, Oscar Galimberti, Paolo Bocchiola, Roberta Colombo e Stefano Gottardi.
Già iscritta un'altra squadra italiana, ma irraggiungibile per noi, con Ingemar, Christine, Thomas W, e Joanna.
giovedì 9 aprile 2009
Gran Torino
Lo ricordate... era quell'attorucolo inespressivo, buono solo per gli spaghetti western di Sergio Leone. Lo stesso maestro di lui diceva "Clint Eastwood ha solo due espressioni: con il cappello e senza il cappello".
Eccolo sbocciato, dopo un quarantennio di monotoni Ispettori Callaghan o Cavalieri Pallidi, la consacrazione a grande autore. Si comincia con Gli spietati (Oscar per la miglior regia) e non ci si ferma più passando per Un mondo perfetto, I ponti di Madison Country, Million Dollar Baby (altro Oscar) arrivando fino alla sua ultima fatica: GRAN TORINO.
Questo film, che si pensa sarà proprio l'ultimo lavoro, è un altro gioiello. Non raccontasi la storia della squadra di calcio ma ha per protagonista un auto: una Ford, che però pare debba il proprio nome proprio alla squadra di Valentino Mazzola ma questa è un'altra storia.
Gran Torino è un film intimo, quasi domestico come Madison Country ma che tocca tematiche anche importanti come l'intolleranza e l'emarginazione. Eastwood è un reduce della guerra in Corea. Ormai anziano e vedovo è considerato dai figli e dal vicinato un intrattabile vecchio brontolone.
SE VI INTERESSA GUARDARE LA PELLICOLA FERMATEVI QUI A LEGGERE.
Tra le curiosità vi segnalo che per la prima volta Eastwood (che a Leone rifiutò una parte perché il copione prevedeva la sua morte) muore in un film diretto da lui stesso... potrebbe essere il suo modo per congedarsi...
BUONA VISIONE
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