domenica 17 ottobre 2021

Doppio TMO

Foto di Filippo Pezzati

Due gare in due giorni.
Così la Scom Mendrisio riporta i riflettori sul TMO aprendo un tour de force che impegnerà gli orientisti ticinesi in questo autunno ricco di gare.

Sabato si torna nel bosco per il 12.TMO nella bella cartina di Rovio che regala ai partecipanti un pulitissimo bosco con ottima visibilità e percorribilità. Molto interessante la scelta 8-9 del percorso che offre sostanzialmente due possibilità per aggirare un monte non attraversabile: tornare sui propri passi con un po' di dislivello oppure passare da Est senza dislivello ma in una zona nuova, con pendenze più marcate e a tratti senza sentieri. Io opterò per la prima scelta mentre, ad esempio, Giaime per la seconda ed entrambi rimarremo soddisfatti della scelta fatta.

Il bello della corsa però è arrivato anche dopo metà gara quando, attraversando la strada cantonale, ci siamo trovati in un bosco completamente diverso, molto più sporco, verde, con tanti dettagli ma al tempo stesso più difficile che impone maggiore concentrazione. Il finale ancora differente con un paio di punti nel caratteristico centro storico di Rovio.
Alla fine molto soddisfatto della gara che si è rivelata impeccabile dal punto di vista dell'organizzazione e divertente da correre.



Domenica ci spostiamo nella Valle di Muggio per una particolare prova in 3 Centri Storici.
La gara è il recupero del 1.TMO che non è stato possibile disputare ad inizio stagione.

Per quanto non adori le sprint in centro storico questa gara mi è piaciuta tantissimo grazie alla particolarità dei tre piccoli abitati del comune di Breggia con una formula molto interessante.

L'autopostale ci porta a nord dell'abitato di Muggio, un centro abitato curatissimo e molto intricato tra stradine ciottolati e sottopassaggi stretti. Impossibile rappresentare tutti i dettagli se non ridurre a 1:3.000 la scala della mappa che mi imporrà comunque di iniziare la prova molto piano.

Terminato il giro nel paese ci aspetta un breve percorso obbligato di 450 metri che di porta nell'abitato di Cabbio, frazione altrettanto intricata con ancor più dislivello.

Finite le due prove, che significa per me quasi 30' di gara, trasferimento a cronometro fermo fino all'abitato di Bruzella per la parte conclusiva della gara che prevede anche un cambio mappa. In quest'ultimo paese ci aspetta anche una zona nei boschetti e prati fuori dal paese.

La formula che restituisce alla fine un unico tempo di gara con la somma dei tempi si è rivelata un autentico successo. Divertente ed appassionante.

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