Entrare nei meccanismi del gioco è semplice; le buste con gli enigmi diventano come biscotti in una scatola di latta dove uno tira l'altro rischiando di fare indigestione e finirli prima di accorgersene. Già, perché il gioco va risolto e una volta fatto è concluso, finito! Allora nasce il desiderio di assaporare i casi con calma, senza troppa voracità. Anche se sono convinto, visto il successo, che presto troveremo altri MicroMacro. Mi immagino già la versione nel West, nella Preistoria o un'Odissea nello Spazio...
mercoledì 28 luglio 2021
MicroMacro: Crime City
Entrare nei meccanismi del gioco è semplice; le buste con gli enigmi diventano come biscotti in una scatola di latta dove uno tira l'altro rischiando di fare indigestione e finirli prima di accorgersene. Già, perché il gioco va risolto e una volta fatto è concluso, finito! Allora nasce il desiderio di assaporare i casi con calma, senza troppa voracità. Anche se sono convinto, visto il successo, che presto troveremo altri MicroMacro. Mi immagino già la versione nel West, nella Preistoria o un'Odissea nello Spazio...
martedì 27 luglio 2021
Paleo
Dopo aver provato il gioco vincitore dello Spiel des Jahres 2021 (MicroMacro), con curiosità mi accingo a provare anche il fresco vincitore del premio Kennerspiel des Jahres 2021.
Un gioco che trovo divertente e godibile, con materiali curati e sagomati, bella la grafica e i disegni dove mi ha stupito notare che tutti i personaggi sulle carte fossero diversi tra loro. La durata della partita è contenuta, è prevista anche la modalità in solitario e può supportare fino a 4 giocatori. Trovo sia perfetto per giocatori occasionali che apprezzano cooperare sfide tutt'altro che banali.
domenica 25 luglio 2021
Deckscape: l'ora del test
Un po' deluso da questo Deckscape.
Ormai mi ero fatto la bocca buona con Ciurma vs Ciurma (il mio preferito, La Maledizione della Sfinge e Fuga da Alcatraz e le aspettative erano sempre più alle stelle.
L'ora del Test invece non ha riservato grosse sorprese, forse perché un po' simile a quanto già visto in precedenza anche se risolvere i diversi enigmi è sempre divertente e qualche indovinello ci ha messo in seria difficoltà.
Questa partita l'ho giocata con a Vezza d'Oglio con Roberta, Andrea e Francesca anche se un po' disturbata da Lisa. Ad occhio i più divertiti siamo sembrati io e Andrea. Il flusso del gioco di carte ci ha subito condotto (ma lo avevo già visto in Fuga da Alcatraz) a percorrere quattro strade simultaneamente, non entro ulteriormente nei dettagli per non generare spoiler.
Come al solito il consiglio è quello di provare fino all'ultimo a risolvere gli enigmi senza guardare le due carte con i suggerimenti aiuto che, anche se non restituiscono penalità, aiutano un po' troppo togliendo un po' di gusto alla sfida.
Mentre giocavamo abbiamo incuriosito Pietro (9 anni) che pare il giorno dopo lo abbia preso in solitaria e risolto (forse con qualche aiutino della mamma).
In sintesi un buon modo per passare una serata, meglio se con poche distrazioni intorno al tavolo e adatto a qualunque tipo di giocatore. Lo consiglio massimo in 4 (ma anche meno) e lo trovo adatto per giocatori dai 9 anni in su se accompagnati da almeno un adulto. Non il migliore della serie ma comunque promosso.
giovedì 22 luglio 2021
Le leggende di Andor
Un gioco in scatola che ricorda i giochi di ruolo. Forse è proprio questa l'intenzione di Michael Menzel, autore all'epoca esordiente, che si è specializzato nel lanciare innumerevoli missioni, espansioni e spin-off di questo gioco.
Già nel 2012 avevo identificato nel gioco alcune scelte stilistiche originali che mi avevano colpito. La più evidente è quella della guida alla Leggenda introduttiva. Un modo intelligente di spingere il gioco giocando senza passare da interminabili regolamenti che solitamente vengono raccontati ai partecipanti con lunghe spiegazione prepartita. La Leggenda 1 di Andor è infatti una sorta di tutorial che illustra le regole in maniera graduale e guidata approfondendo poco alla volta ogni singolo aspetto.
Tornando al gioco, che è inevitabilmente molto dipendente dalla lingua, ci troviamo nelle terre fantastiche di Andor e, in maniera cooperativa, cercheremo di difendere il regno dall'invasione di Gor, Skral, Wardrak, Troll e successivamente da tante alte sorprendenti creature. I giocatori, da 2 a 4, dovranno scegliere e impersonare personaggi quali il mago, il guerriero, l'arciere o il nano, ognuno disponibile anche nel suo alter ego femminile, ed ognuno con la sua caratteristica abilità speciale.
Le successive Leggende offrono scenari e sfide variabili che aggiungeranno di volta in volta nuovi elementi, nuovi mostri ma anche alleati... Nel gioco base troviamo già 6 Leggende, ogni Leggenda ha il "difetto" che una volta affrontata diventa nota e quindi poco longeva, togliendo gran parte dell'effetto sorpresa fondamentale in questo gioco; rimangono possibili differenze che potrebbero variare l'esito di una sfida dettate da tasselli nebbia, carte evento e lanci del dado.martedì 20 luglio 2021
Lettere da Whitechapel
"Letters from Whitechapel" trovo sia uno dei migliori giochi del genere deduttivo.
lunedì 19 luglio 2021
Hanabi
E' stato improvviso, scoppiettante e luminoso, proprio come i fuochi d'artificio, il lancio nel 2010 di questo giochino compatto di carte.
Forse nessuno si sarebbe aspettato il successo che ha generato. Il risultato è stato localizzazioni in molte nazioni, edizioni deluxe con materiali sempre più belli e mini espansioni e spin-off.
L'ambientazione racconta che dovremo essere gli artefici del più scoppiettante evento di fuochi d'artificio da far impallidire il buon Gandalf. In realtà dimenticheremo presto il tentativo di ambientare il tutto lasciandoci un gioco di carte cooperativo puro (quindi senza traditori o simili) molto originale e al tempo stesso semplice.
L'originalità del gioco sta nel fatto che ogni giocatore riceverà 5 carte e NON dovrà guardarle ma tenerle ben visibili verso gli altri giocatori. Al proprio turno ogni giocatore può giocare una carta tra quelle in mano o dare un'informazione ad un altro giocatore.Per riuscire in questa impresa saranno fondamentali gli indizi che i giocatori si forniranno. Il numero di indizi che si possono dare e limitato e potrà crescere solo eliminando dal gioco una carta, sperando sia tra quelle in surplus, sapendo che ogni colore conta tre versioni della carta numero 1, due versioni delle carte 2, 3 e 4, ed una sola carta numero 5.
Gli indizi potranno essere dati in maniera criptata, ovvero ogni volta che si potrà dare una sola informazione comunicando quindi o il numero o il colore di una determinata carta e, se il giocatore ha in mano più carte di quel colore/numero, andranno indicate tutte insieme.
Si evince che la sfida non sarà per nulla semplice, anzi saranno necessarie diverse partite per codificare regole non scritte nel fornire consigli. Indispensabile inoltre è che al tavolo tutti partecipino attivamente, col tempo diverrà fondamentale condividere e adottare un modo comune di tenere le carte in mano per evidenziare meglio quali sono le carte appena pescate rispetto a quelle 'più vecchie'. Codici e decodifiche al termine di ogni partita alimenteranno divertenti discussioni in stile partite a briscola al bar.
Quando diventerete abbastanza bravi da capirvi al volo, quindi facendo pochi errori, un ulteriore livello di sfida si verificherà aggiungendo le carte color arcobaleno con regole speciali tanto da rendere le partite al limite dell'impossibile. Inoltre è uscita una mini espansione per offrire altre varianti sul tema.
Il gioco rimane gradevole e, a distanza di anni dalla sua scoperta, continuo a divertirmi con gli amici con sfide in serie. Gioco consigliatissimo anche a chi solitamente non gradisce i cooperativi (quasi del tutto annullato il giocatore alpha) ma che ama le sfide di gruppo, veloci e alla ricerca della giocata perfetta. Massimizzare mosse e suggerimenti sarà determinante. Gioco che sconsiglio a chi non ama troppa concentrazione, responsabilità o non sopporta le convenzioni a incastri.
Il gioco si trova in commercio veramente a pochi euro e in differenti edizioni. Dopo diverse partite io sono passato alla versione deluxe, un tantino più costosa, perché a mio avviso molto bella ma soprattutto pratica per mostrare i pezzi di domino (che sostituiscono le carte) agli altri giocatori.
domenica 18 luglio 2021
Immagica
Piccolo gioiellino per originalità e semplicità. Siamo di fronte ad un altro party game rivolto ad un pubblico molto giovane, ma in una sfida tra genitori e figli non sono sicuro che ad avere la meglio sarebbero i primi.
La finalità del gioco è quella di disegnare e riconoscere alcune figure simultaneamente attraverso delle indicazioni da decodificare e da ritrovare nella propria scheda di gioco. Il gioco si basa sul colpo d'occhio, sul saper leggere i dettagli, sulla velocità e anche sulla precisione per interpretare i suggerimenti di ogni codice.
Molto più semplice provare a giocarci che spiegarlo, anche perché come per altri giochi del genere si inizia da una modalità base per poi aggiungere nuove regole atte a rendere le sfide sempre più avvincenti e intricate.
Il gioco è nuovissimo, del 2020 con localizzazione della dV Giochi nel 2021. L'esperienza di gioco al primo impatto è da wow, grazie ad elementi geniali e al divertimento che ne scaturisce se fatto in gruppo.Consigliato a giocatori occasionali, a chi gioca con i propri figli ed apprezza giochi veloci e di colpo d'occhio.
sabato 17 luglio 2021
Just One
Un party game, teoricamente non il mio genere, ma devo ammettere che Just One alla fine è stato capace di farmi compagnia per un'intera serata lasciandomi un buon ricordo e il costante desiderio di non interromperlo.
Gioco consigliatissimo a chi ama i giochi in compagnia, per fare quattro risate, per stimolare spunti e condivisioni senza stress e tensioni.
venerdì 16 luglio 2021
Deckscape Ciurma contro Ciurma: L'isola dei pirati
Terzo gioco della serie Deckscape che ho il piacere di provare, dopo La Maledizione della Sfinge e Fuga da Alcatraz, al momento quello che più mi ha colpito. Successivamente ho provato anche L'ora del Test.
Premetto che trovo la serie dei Deckscape, tra quelle che sfruttano il concetto di Escape Room come Exit , Unlock! e Sherlock, quella con i giochi più gradevoli e meglio riusciti. Penso inoltre che Martino Chiacchiera, uno dei due autori, sia un piccolo prodigio tra i designer dei giochi in scatola.
Detto questo Ciurma contro Ciurma: L'isola dei pirati inserisce nella tradizionale dinamica della serie, che sfrutta un flusso di gioco guidato dalle carte, la sfida a due squadre. I giocatori dovranno dividersi in equipaggi di pirati, quelli nella nave rossa e quelli nella nave blu, cercando di diventare la ciurma che collezionerà più monete d'oro.
Questa dinamica porterà adrenalina e ritmo alla sfida spingendo spesso ad anticipare la risposta per arrivare prima degli avversari senza pensare attentamente ai dettagli.Gli enigmi da risolvere richiedono più colpo d'occhio che conoscenza, li ho trovati ben congegnati e, a volte, non semplici da risolvere.
La confezione pocket è comoda e perfetta da portare con se per passare una serata diversa, io credo li proverò un po' a tutti perché è un genere che mi diverte. Gioco consigliato a chi ama le Escape Room, i giochi in compagnia e gli enigmi.
martedì 13 luglio 2021
Crystal Palace
Il miglior gioco del 2019?
Sicuramente uno dei migliori, non a caso tra i finalisti del Premio Magnifico 2020. Crystal Palace è un gioco ambientato nel triennio del 1849, 1850 e 1851, ovvero a ridosso della prima Fiera Mondiale di Londra. Ogni giocatore assume il ruolo di una nazione che proverà a presentarsi alla Fiera con le più spettacolari e fantasiose invenzioni/strutture sfruttando l'ingegno e la conoscenza di luminari internazionali e i favori di personaggi potenti.
Il gioco si presenta senza una plancia di gioco ma con tante tessere di differenti dimensioni che rappresentano gli otto luoghi dove potranno esser svolte le azioni (Patent Office, Reform Club, London Times, Port of London, Waterloo Station, British Museum, Bank of England, Westminster). In questi ambienti i giocatori potranno aggiudicarsi i migliori progetti, le risorse, compensi economici ma anche assoldare i migliori cervelli in circolazione.Per farlo dovranno posizionare un proprio dado nella location desiderata ma attenzione perché a scegliere per primo, in ogni location, non sarà il primo a piazzarsi ma chi lo farà con il valore di dado maggiore. Altra grande particolarità del gioco sta nel fatto che i dadi non verranno mai lanciati ma ogni giocatore, a piacimento, deciderà quale valore attribuirgli pagandone il costo in base alla somma dei valori rappresentati. Chi avrà pagato di più, inoltre, sarà il primo giocatore per l'intero turno di gioco (consiglio una house rule per regolare anche le altre posizioni e non procedere in senso orario come da regolamento).
Il gioco è lievemente asimmetrico per i poteri attribuiti alle differenti nazioni impersonate. Il ricorso a prestiti durante la partita è quasi inevitabile vista la poca liquidità in circolazione e, a seconda dell'andamento e di alcune variabili che caratterizzano le partite, potrebbe essere più o meno vantaggioso ricorrervi spesso. Il gioco offre una forte interazione con la possibilità di giocare brutti scherzi agli avversari come assegnare benefici+malus di alcune invenzioni ma anche il ricorso al Mercato Nero che potrebbe esser identificato dalla polizia e bandito a causa di una soffiata. Saper sfruttare la costante e pulsante campagna pubblicitaria assegnerà vantaggi e punti vittoria. Da non sottovalutare nemmeno il peso dei giornali nazionali che permetteranno di ricevere aiuti e risorse al momento del bisogno.
Durante la partita non è immediato decodificare quale sia il reale andamento della stessa se non al momento del conteggio finale. Un gioco indipendente dalla lingua con un'iconografia chiara anche se non mancheranno poteri speciali su alcune carte che necessiteranno di metter mano al regolamento (comunque ben scritto e completo di specifiche). Nel complesso ho apprezzato il gioco e ho piacere a giocarci anche se non lo consigliere a giocatori occasionali.
domenica 11 luglio 2021
E poi c'è l'O-Marathon
Dopo una settimana di vacanza in Primiero concludo le mie avventure a Millegrobbe teatro della XIII edizione dell'O-Marathon degli Altipiani.
Ho preso parte a diverse edizioni precedenti, spesso pernottando in tenda su qualche prato della zona con il socio (Oscar). Quest'anno invece, con famiglia al seguito, ho preferito passare la notte in un alberghetto affacciato sull'altopiano di Asiago.
Domenica mattina ai nastri di partenza arrivano un centinaio di atleti divisi in categorie. Tra i nirvanici c'erano Andrea Villa tra gli ME e Chiara Magni in WE. Con lo stesso percorso delle WE, in M35, ci siamo io, Marco Colombo e il socio, pronti a lanciarci all'inseguimento dei favoriti Cipriani, Pin e Mark Hayman.
Alle 9:30 mass start. Rimango stupito, in periodo di Covid, dalla scelta organizzativa di far partire tutti insieme, ancor più sorprendente accorgermi che la prima lanterna è in comune per tutti i percorsi. Sono fiacco e rimango nel gruppo dei più lenti. La scelta per andare alla 2 sarà quella che segnerà la gara, la mia navigazione non è ottima, mi tengo alto sul primo pratone e una volta entrato nel bosco scendo molto ritrovandomi nel punto più basso del secondo pratone costretto a fare più dislivello del previsto. Incrocio Marco e Alessio Manfrin che si sono spostati ancora più esternamente ma hanno un altro passo e se ne vanno.
La lanterna è in un boschetto e per me sono giù quasi 50' di gara. Fortunatamente la 3 è banale ma anche qui sono impreciso. Con un po' di rammarico scopro che tutte le prime lanterne saranno in comune con gli altri percorsi, malgrado ciò mi trovo solo mentre vado verso la lanterna numero 4.
La tratta successiva è la più lunga della gara e, tristemente, prevede oltre 3 km su strade bianche o asfaltate che mi vedono barcollare all'inseguimento dell'unico avversario a vista. Dopo aver raggiunto senza problemi la 5 sbaglio anche la 6 andando lungo e perdendo qualche minuto.
Concludo il primo giro distrutto avendo percorso già gran parte dei 15 km che pensavo di fare. I due giri successivi si riveleranno fortunatamente molto più corti anche se le uniche lanterne degne di nota, a livello di difficoltà, saranno la 11, la 12 e la 13. Io riesco a sbagliare anche la 12 che per la cronaca sarebbe un pino isolato in mezzo ad una pineta (?). In questa tratta mi passano il socio e la Giuganino ma sbagliano la 13 e vengono da me ripassati. Tutto senza che nessuno di noi si sia accorto di nulla fino al confronto degli split time.
Il terzo giro non offre grandi sussulti anche perché ripassare per la terza volta negli stessi luoghi lo trovo noioso e poco stimolante. Chiudo la prova con oltre 20 km percorsi e con un paio di minuti di vantaggio sul socio. Mark è già partito per la Rasa per vedere la finale degli Europei (Inghilterra-Italia ndr) e anche Chiara e Marco mi hanno quasi doppiato.
Nel complesso una bella gara grazie soprattutto a boschi fantastici, peccato per la tratta su strade. A non piacermi per nulla i tre giretti con stesso senso orario, stessa uscita dalla partenza, stessi luoghi e soprattutto accorgermi che tutti i percorsi avevano gli stessi punti salvo qualche lanterna in meno senza nessuna farfalla o altre idee per frammentare i treni.
domenica 25 aprile 2021
Serina e Dossena - Coppa Italia 2021
Ci sono voluti oltre 14 anni ma alla fine ce l'hanno fatta!
domenica 28 marzo 2021
3.TL 2021 Monte San Giacomo - Vergiate
Per fortuna c'è il Trofeo Lombardia a distrarci da questo momento surreale e triste.
La gara organizzata da Ist. Dalla Chiesa e Unione Lombarda ci offre anche la possibilità di correre su una mappa inedita che si aggiunge alle numerose del comprensorio di Sesto Calende.
A est del Monte San Giacomo ci ospitano le frazioni di Cuirone e Cimbro, il nome di quest'ultima mi ricorda mappe trentine. Non siamo a quei livelli ma i boschi di queste latitudini, nel periodo primaverile, sono tra il meglio che la Lombardia possa offrire.
Nel pre-partenza rivedo i soliti amici, soprattutto i miei avversari in M35 e M45 che sono gli ultimi a partire. Saluti e qualche chiacchera con Marco Colombo, Davide Spagnoli e Antonio Cancelli anche se il leitmotiv delle parole più pronunciate sono distanziamento, mascherine e autocertificazione.
Alle 11:33 parto ed è subito salita su per una costa sporca. Inizio con il fiatone, non sono in forma e si vede ma mi rincuoro trovando la lanterna 1 senza troppi problemi. Per andare alla 2 prendo il sentiero che scende ma lo abbandono presto per tenermi in quota. Passo vicino ad un lanterna non mia che è su un evidente muretto che mi trasmette sicurezza. Continuo in costa e la lanterna si trova esattamente dove pensavo.
Il terzo punto è molto in basso, a livello di prati e abitato. Decido si spostarmi un pelo a Nord per poi scendere sfruttando una nuovissima pista di mountain bike. Confrontando le scelte a fine gara probabilmente la scelta migliore sarebbe stata quella del sentiero a nord più veloce e diretto.
Grazie ai tanti particolari andare alla 4 è semplice. Appena più avanti di me scorgo Gianbattista Ravasio che mi partiva qualche minuto prima, così come mi accorgo che probabilmente anche Luca Iennaco sta affrontando il mio tracciato e poco dopo mi conferma che si è iscritto nella categoria Viola.
Esco maluccio dal punto 4 ma mi ritrovo presto. Per attaccare la 5 scelgo di percorrere il pulito canalone sotto la linea elettrica. Scorgo poco più avanti i miei due avversari ma vanno più forte di me. Nel punto più alto abbandono il canalone alla ricerca della lanterna ma devo esserci passato pochi passi sotto perché devo girarci intorno sfruttando il sentiero per trovarla. E si che il masso è effettivamente enorme.
Tagli e sentieri mi portano facilmente alla lanterna 6 dove vedo per l'ultima Gianbattista che ne ha più di tutti. Con Luca e Barbara Giuganino attraverso il fiumiciattolo ma da qui riprende la salita e finiscono le mie energie. Salire fino alla 7 mi gratifica a livello di navigazione facendo un taglio perfetto, ma mi accorgo che fisicamente sono cotto.Il guaio è che anche per andare alla 8 c'è salita, anche se su sentieri o gradini. Per prender fiato mi fermo a fare i bisogni e a allacciarmi le scarpe. Potrei dare la colpa all'intertempo di frazione a queste cose, in realtà stavo andando proprio piano.
Purtroppo a questo punto la gara non ha più molto da dire a livello tecnico e gli ultimi 5 punti sono tutti solo da correre. Perderò in questo finale diverse posizione perché fiato e gambe non sono pronte ad andare oltre l'ora di gara.
La tratta che porta alla 9 offre 3 scelte di percorso, per evitare salite e verdi prendo la più facile su sentiero (e non riuscirò nemmeno a correrla tutta) ma supererò Roberto Baitieri e un altro avversario. Proprio in quel momento invece mi passa Federica Negri, percorso diverso, che ha proprio un bel passo gara (mi confesserà che andava così forte perché era arrabbiata per un errore appena commesso).
Andando alla 11 non casco nel tranello disegnato da Roberto Biella. Poi solo corsa per andare alla 12, dove mi ri-supera Luca, e all'ultima lanterna.
Il tempo di 1h e 27 minuti mi fa scivolare in basso in classifica ma sono molto contento di aver ripreso a gareggiare. Il bosco, spesso ricco di rovi e tronchi abbattuti, si è rivelato in altre zone attraversabile e parzialmente pulito. Numerosissime le nuove tracce e piste per bikers che devono trovare in questo bosco un piccolo paradiso.
Ho trovato la nuova mappa molto leggibile, anche perché avevo la 10.000, mi sono fatto regalare anche una mappa a 15.000 del percorso ME che si espandeva più a nord e offriva la bellissima tratta 12-13 (io credo sarei sceso a ovest verso il paese per poi risalire. Anche la zona 5-6-7-8 deve essere interessante.Il tracciato della M45 come detto è stato vario e interessante per i primi due terzi di gara. Il finale da centro storico ha offerto sentieri e asfalto e l'ho trovato un peccato visto il bel posto.
Chiudo con la consueta critica sulle griglie di partenza. La presenza di un Delegato Tecnico, tra l'altro della mia società, non è bastata per sensibilizzare l'argomento. Ancora una volta, e trattandosi di una long il peccato è più grave, tutte le categorie hanno visto gli atleti distanziati di soli due minuti.
Anche le categorie Elite, che non avevano problemi di sovrapposizioni con altri percorsi, hanno mantenuto questa assurda scelta che contrasta con la costante richiesta di distanziamento che nel pre e nel post gara ci è stata rivolta.
Ancora più assurda la situazione che si è venuta a creare in diverse categorie come la mia. La M45 infatti si sovrapponeva al percorso VIOLA e quindi sono partiti spesso atleti con distanziamenti di un solo minuto e con stesso percorso.
domenica 14 marzo 2021
2.TL 2021 Canonica di Triuggio
Questa prova, valida anche come Campionato Lombardo Middle, avrebbe dovuto svolgersi nella più complessa mappa del Cunardo ma gelo e freddo hanno rovinato parte del bosco e reso la mappa inutilizzabile.
Eccoci quindi a Canonica, una della mappe più stressate dell'intero territorio regionale.












































