lunedì 11 giugno 2007

Altre belle iniziative di O

Lo scorso week-end, oltre alla gara al Lago delle Lame, si sono svolte altre 2 interessanti garette di orienteering (oltre al centro storico di Castelletto Ticino).

Vi lascio i link dove trovare foto e resoconti:

Trekking Orientemento in Val Varaita

Notte Bianca a Milano

domenica 10 giugno 2007

I pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo


Ok, vi lascio il trailing di 2'27" (da vedere a schermo intero), così non avete solo la mia impressione/opinione. Ma questo film è molto al di sotto delle aspettaive.

Ok, La maledizione della prima luna è stato un inaspettato (per me) capolavoro, il secondo episodio una piccola delusione: senza finale e con una storia che cominciava a diventare più grottesca che surreale. Ai confini del mondo, questo episodio finale, non recupera.


Effetti speciali godibili, battaglie mozzafiato e battute stile Guerre Stellari tra Leia e Han Solo. Questi gli aspetti che più segnalo, il resto fa volume... e che volume, più di due ore.

Ma andiamo con ordine. La serata comincia con un mio ritardo causato dal Palio. Corsa verso il cinema ma mi dirigo in quello sbagliato, non trovando nessuno, corro nel cinema giusto (dal Centro Sarca al Bicocca Village) ma causa una cassiera un po' lenta, le altre casse chiuse, e il mio ritardo, non riusciamo a prendere i biglietti per lo spettacolo che avevamo programmato. Entriamo alla proiezione successiva con i miei compagni di sventura che pazientemente sopportano, soprattutto Paola, Davide e Bibi.
PLab, giustamente, un po' borbotta, ma poi la possibilità di vedere comunque i trailer dei prossimi film lo rasserena.

Dutante la visione Pilo mi manda il messaggio con la contemporanea sconfitta dell'Armani Jeans a Bologna. Il mio umore peggiora e forse condiziona il giudizio del film, ma ve lo ripeto, evitate di vederlo o andateci già disillusi.


Durante la proiezioni ho provato a ricordarmi 4 frasi, ma una l'ho dimenticata, così vi lascio le altre tre: 1- "Mi sono perso, è questo l'unico modo per raggiungere un posto introvabile, se non fosse così tutti potrebbero raggiungerlo e non sarebbe più introvabile". 2- "Se fai sempre di testa tua mi dici come faccio a fidarmi di te?" - "Non puoi!" 3- "Jack, tra noi non avrebbe funzionato" - "Tu continua a ripetertelo"

O la parola da dire quando sei in difficoltà: PARLE'

Voto: **

Palio di Monza... a Brescia

Per la prima volta il Palio di Monza si allontana così tanto da Monza. Il Tumiza di Chiari si è presentato venerdì sera a Monza con una squadra giovane e agguerrita e ha fatto suo per la prima volta il Palio.
Grandissima la prova di Davide Spagnoli, ultimo frazionista della sua squadra che fa fermare il cronometro poco sopra i 4 minuti. Egregia anche la prova degli altri due tumizini Antonio Cancelli e Stefano Gottardi al suo secondo trionfo dopo la vittoria del 2003 con le casacche personalizzate degli Stankanov.
Buona anche la prestazione della famiglia Gatti che si piazza sul podio con la loro simpatica squadra "4 gatti e 2 topi".
Sottolineo che finalmente, dopo 4 anni, non avrò più l'onere e l'onore di avere lo stendardo.

F1 - Che noia


Perfetta gara della giovane stella Lewis Hamilton, grande paura per Kubica ma soprattutto tantissima noia. Questa la sintesi del G.P. di Montreal.
Bisognerebbe inventare qualcosa per qusto sport sempre più soporifero...

venerdì 8 giugno 2007

Antica Trattoria La Colombina

Altra scoperta in Bergamo Alta.
La fresca, piacevole e romantica serata di ieri a Bergamo città alta mi ha fatto scoprire la terza trattoria sopra le mura di Bergamo che cercherò di non dimenticare.

Oltre al noto Da Mimmo (sul corso) e alla pizzeria in cima alla funicolare S.Vigilio, di cui non so il nome ma dal panorama unico, ecco la scoperta dell'Antica Trattoria La Colombina.

Menù tipico bergamasco con tanto di affettati locali, casonselli della casa, polenta con funghi e tutti i piatti che ci si aspetta di trovare in una trattoria bergamasca. Da segnalare anche l'innumerevole gamma di dolci fatti in casa e la ricca fornitura di grappe.

Il locale è molto accogliente, caloroso. Ricorda un po' Da Mimmo; un po' più rustico e meno sontuoso. In più però regala una vista superba su tutta Bergamo, ieri il tempo non l'ha concesso ma una cenetta in terrazza sarebbe stata da sogno!

Via Borgo Canale, 12 Bergamo Alta (accanto alla casa natale di Donizzetti) - tel. 035-261402 - Chiuso lunedì e martedì. Prezzi medio alti.

Marco Ponteri

Quest'uomo è un mito!

Orientista a tempo perso è uno dei più grandi sportivi (in senso pratico) che conosca!

giovedì 7 giugno 2007

AUGURI

Auguri LAU e in bocca al Lupo per gli Europei di MBO

(foto di Girardi rubata dal sito di Lau)

Il giovane Gallinari

Anche quest'anno non vinceremo lo scudetto. L'A.J. è una bella squadra, ma non è la più forte in questa Lega e non vincerà il titolo!

Sono lontani gli anni di D'Antoni, McAdoo, Gallinari, Premier e Meneghin. Da allora l'Olimpia non è più stata la squadra da battere. Anche nell'anno della vittoria con Tanjevic o nel 2005 con il miracolo della finale, pochi temevano Milano.

Ieri contro le V Nere di Bologna, in un Forum pieno come nelle, sempre più rare, grandi occasioni, la squadra di Sasha Djordjevic ha forse detto addio alla finale; per riagguantarla le scarpette rosse sono obbligate ad una doppia impresa. Troppo per la squadra vista ieri: scandalosa ai liberi e con poca confidenza da 3 (solo sul -18 nel finale, per la disperazione, è arrivata qualche bomba).

Nota positiva l'intensità difensiva e quel giovane che mi ha spinto a comprare il biglietto. Quel ragazzo che qualche anno fa mi avrebbe fatto sperare in un futuro roseo per l'Olimpia ma, con l'NBA ormai attenta a quello che succede in Europa, non mi illudo resterà molto in Italia.
Ma almeno potrò dire di averlo visto da giovane. Quel figlio d'arte così diverso da suo padre.

Ieri Danilo Gallinari non ha fatto la differenza, ma un paio di numeri li ha regalati: stoppatone in contropiede su Di Bella e recupero nell'azione successiva. Sprazzi di classe, un bel gioiello dell'88 che spero seguirà la via tracciata da Bargnani.

Del 1988... e pensare che una decina di anni fa allenavo proprio i piccoli dell'88 quando erano al minibasket... come vola il tempo...

Riis un gesto non apprezzato

(ANSA) - Bjarne Riis ha ammesso di aver assunto Epo e per questo si è visto revocare la vittoria nel Tour de France del 1996. Gli organizzatori della Grande Boucle hanno lasciato uno spazio bianco nella casella del '96 sulla lista dei vincitori, nella guida storica della gara a tappe.

Se ci fossero più ciclisti onesti come Bjarne Riis secondo me di spazi bianchi ce ne sarebbero molti di più!
A comincire (e rischio una denuncia) da chi ne ha vinti di più!

Rad...due estivo

E' un momento difficile per il Comitato Regionale Lombardo di orienteering, mai come quest'anno ci sono stati problemi e fratture.

A farne le spese pare esserne il raduno estivo e quindi i principali destinatari di questa bella iniziativa: i giovani.
Ho partecipato al primissimo raduno in Val di Non e poi ho fatto qualche scappata nei successivi, sono sempre stati momenti piacevoli. Spero con tutto il cuore che i nostri consiglieri e coloro che collaborano dedicando tempo e passione trovino una soluzione comune... sarebbe bello.

Il CRL rimarrà sotto osservazione. La bella scelta di aver eletto tanti giovani, non ha ancora convinto gli scettici. Concordo con Marco e con Stanislao nel richiedere e consigliare al CRL di essere sempre più informativo sulle scelte e discussioni che si tengono durante i Consigli senza chiudere tutto all'interno di quattro mura. Scegliendo il canale di informazione più consono, ma facendolo.
Il rischio, come spesso accade, è che trapelino informazioni distorte e imprecise.

mercoledì 6 giugno 2007

Resoconto del Lame

Liguria, terra da scoprire.

Orientisticamente parlando mi sento il tipico orientista italiano non professionista. E mi spiego meglio: il tipico orientista (aka appassionato di orienteering) è quello che passa weekend dopo weekend a saltare di bosco in boschi nel nord Italia. Quello che si ritrova alle 5 del mattino di un sabato o domenica con altri 3 amici e, mentre il resto d'Italia dorme, parte per qualche meta sconosciuta al mondo civilizzato. L'orientita è quello che il lunedì fa fatica a fare le scale di casa e si presenta al lavoro fisicamente distrutto, sfruttando appieno le ore dietro alla scrivania per recuperare. E' colui che il martedì si collega sul sito della FISO nella speranza di trovarci i propri intertempi per studiare le scelte di percorso più vantaggiose; o ancora è quello che trova l'alberghetto sperduto sui monti a prezzi convenzionati o magari pernotta in una palestra comunale con altri 100 saccoapelisti. Insomma l'orientista è un pazzo che viene visto dai più come un individuo pericoloso capace di anadare in Svezia non per correre dietro alle svedesi ma per inzupparsi nelle fangose paludi del posto e poi fare una doccia all'aperto in mezzo a 14.000 estranei...


Sì, io sono tutte queste cose e forse qualcosina di più... su una cosa però sono un po' diverso dall'orientista medio italiano. Al contrario dei più credo che le cartine liguri siano le più belle d'Italia, migliori anche delle trentine (so che a molti si rizzeranno i capelli).
E quindi eccomi presente come al solito alla gara del Lago delle Lame anche se in concomitanza c'è una due giorni a Barricata.


Del Lago delle Lame ho già parlato, domenica però non è stato all'altezza del suo nome. Genova Est è una piccola società, pochi ragazzi volenterosi: logistica perfetta con quel sapore di orienteering d'una volta che solo i cartellini e lo stenditoio sanno ricreare... Dal punto di vista prettamente tecnico però hanno fatto secondo me qualche errorino. Il primo è dovuto alle griglie di partenza. La categoria più importante, l'MA prevedeva solo 9 iscritti, distanziati di soli 2 minuti, in 16 minuti eravamo già partiti tutti. Personalmente avrei un po' allungato la griglia evitando i treni che logicamente non sono mancati.

Parlando dei tracciati, e qui mi spiace molto, non è stato fatto un buon lavoro. Venti lanterne posate, percorsi molto simili tra le varie categorie. Tutte le lanterne abbastanza vicine ai sentieri e sempre la scelta migliore era quella di sfruttarli.
Solo una lanterna posizionata lontano da linee di conduzione si è mostrata un po' ostica, peccato che fosse presente a random in categorie meno agonistiche M14, D14, D35, creando non pochi problemi.


Non importa, ci siamo divertiti ugualmente. Personalmente ho fatto una gara ottima, pensavo di aver stravinto. Zero errori in Liguria è un risultato quasi insperato, peccato che la gara fosse così facile che nessuno dei miei avversari (per la verità solo Carbone) abbia commesso errori. In questo modo la classifica mi ha rispedito al quinto posto su sette partenti. Peccato.


In questa trasferta non posso non citare la partita a Catan (grazie al mitico Paolo Bianchi) dove ha vinto il buon Giulio Pinna ma dove è emerso anche lo spirito competitivo (e bastardo) del mio compagno di viaggio Davide Spagnoli (che mi ha anche battuto nel bosco).

  • Chiudo con la mezza-pensione di sabato, all'Albergo Villanoce: pernottamento, cena (e che popo' di cena) e colazione, a 35 Euro; praticamente come a Venegono ma lì non c'era il pernottamento e la colazione.
  • E con il pranzo al Ristorante Lago delle Lame; prima ve lo descrivo e poi vi dico il prezzo: antipasti vari (affettati, insalata di riso, coppa, bologna, frutti di mare...); una montagna di polenta con una ciotola di funghi in salmì (e noi pensavamo che quì finisse il pranzo); risotto alla trevisana (che non siamo riusciti a finire); carne alla griglia (che non siamo riusciti a iniziare); dolci della casa e caffé, oltre ad acqua e del bonarda. - Prezzo? 30 Euro... (che avevo già messo sul bancone). Sì, ma da dividere per due persone!

Ho capito vi lascio i numeri di telefono:

Albergo Bar Trattoria Villanoce - Loc. Villanoce 32 - 16048 Rezzoaglio GE - Tel. 0185870125

Hotel e Ristorante Lago delle Lame - Loc. Lago delle Lame 78 - 16048 Rezzoaglio GE - Tel. 0185870036

E' finita

Cala il sipario sulla stagione cestistica 2007 del Binzago.

L'epilogo non è dei migliori, ma la stagione ha riservato momenti esaltanti. Partiamo dalla fine, da Venegono, finali reginali del Campionato CSI. Le finali prevedono miniraggruppamenti a tre squadre con partite incrociate di 12 minuti l'una. Passano le prime due.

Sabato mattina alle 9 si sono sfidate le vincenti dei gironi di Varese e di Lecco. Io non assisto alla partita ma i compagni presenti ci parlano di due squadre alla nostra portata. (Verissimo ndr)

Noi iniziamo alle 10:30 con il Lecco, la perdente. Le prime fasi di gioco non sono esaltanti, qualche assenza ci condiziona, ma è proprio il nostro gioco che lascia a desiderare. All'intervallo chiudiamo sul 24-12 per gli avversari. Per fortuna nella ripresa cominciamo a giocare a basket, e grazie ad un'ottima difesa ci riportiamo sotto. A pochi minuti dalla fine (le partite sono proprio corte e si esce a 4 falli), siamo addirittura sopra, ma nel finale ci disuniamo e perdiamo di 5.

Dieici minuti dopo siamo di nuovo in campo contro Varese, squadra un po' più forte e più riposata. Loro partono bene, noi dobbiamo vincere di 4 per passare. Come nella partita precedente il primo tempo è un disastro e i nostri avversari volano anche a più 15 punti. La ripresa ci è più congeniale e anche in questo caso riusciamo a riprendere e a superare gli avversari. Siamo stanchi però, la lunghissima stagione e le due partite di fila si fanno sentire e proprio nel momento più importante veniamo ancora risuperati. Ancora sconfitta ed eliminazione.

Personalmente ho giocato molti minuti, buona l'intensità difensiva specie nei secondi tempi. Disastrosa la lucidità sotto canestro che è costata un paio di gravi errori. Anche i miei compagni mi sono sembrati un po' fiacchi. Il capitano ha messo molta grinta in campo, ma un po' per tutti l'eliminazione corrisponde al meritato riposo dopo una lunga e impengativa stagione.

Dopo le partite pranzo in una trattoria di Vergiate dove ritroviamo sia il gruppo degli arbitri che la squadra avversaria di Lecco.

Ora si stacca la spina, anche se tra poco inizierà il Torneo di Binzago!

The Italian Job


E’ il remake del film “Un colpo all’italiana” con Michael Caine. Nel ‘colpo’ venivano utilizzate per la fuga delle Mini.
Nel 1999 sono uscite le nuove Mini Cooper, automatico il remake: “The Italian Job” appunto, con un nuovo colpo questa volta con le nuove auto.

Un buon cast, Donald Sutherland, nelle vesti del vecchio ladro professionista, la bella Charlize Theron e poi Mark Wahlberg e Edward Norton nella parte del ‘traditore’.
La pellicola si apre con un colpo geniale nelle calle di Venezia. Poi si vola sulle Alpi (nella foto) per la spartizione dei lingotti d’oro. Qui il colpo di scena…
Non vi racconto altro, vi lascio agli inseguimenti e alle corse delle Mini.
Film d’azione; ritmi sostenuti e una bellissima Charlize Theron, questo il mix di successo del film.

Voto: ***

Minority Report


Il film mi piace, credo di averlo visto al cinema quando è uscito, e già allora mi era piaciuto.
Non sembra un film di Spielberg, per alcuni dettagli mi ricorda addirittura la mano di Terry Gilliam (L’esercito delle dodici scimmie, La leggenda del Re Pescatore).
Ambientato nel futuro, ha alcune intuizioni originali che lo rendono godibile, anche se la storia del poliziotto contro il sistema è un po’ banale e già vista.
A mio avviso (che non amo i Mission: Impossible) è uno degli pochi bei film di Tom Cruise degli ultimi anni.
La scena: quando la Pre-Cog Agatha spiega in modo pagato a Tom Cruise che non ha molto tempo, salvo all’improvviso scoppiare in un urlo di allarme: “SCAPPA!!!”.
Un film comunque da vedere.

Voto: ***

venerdì 1 giugno 2007

Lago delle Lame

Difficile da spiegare questa gara e il fascino che trasmette. Ieri i miei compagni di basket non capivano come potessi rinunciare alle finali CSI per andare a fare questa garetta regionale (alla fine mi hanno convinto e mi dividerò: sabato finali, domenica gara).

Vi racconto il mio primo contatto con questa gara.
Non ricordo bene l’anno, forse era il 1998, in quel periodo ero insieme a Chiara Bertazzoni, provò la gara anche lei sul tracciato esordienti (qualche giorno dopo giustamente mi lasciò). Era un Campionato a Distanza Extra Lunga Ligure. Come ogni gara ligure pochi iscritti.
Io e Chiara partiamo il sabato sera. A metà strada, poco dopo Bobbio, rimango in riserva. La strada che da Piacenza va a Chiavari non è fantastica, il buio, la nebbia e frequenti sassi franati sull’asfalto trasformano il viaggio in un piccolo incubo. Benzinai nemmeno l’ombra. A Rezzoaglio, ormai a pochi passi dalla destinazione, siamo disperati. L’unico benzinaio nel raggio di chilometri è chiuso. Mi convinco ad entrare in un bar e a chiedere se qualcuno conosce il gestore. Per fortuna è un paesino di poche case e tutti sanno tutto; il proprietario abita sopra la stazione di servizio e lo convinco a scendere ed aprire per me. Pagherò il doppio il mio pieno.
Torniamo alla normalità per la cena, a Villa Noce, dove incontriano Massimo e Rosella (miei attuali compagni di squadra), loro pernottano in quell’alberghetto (esaurito). Ci attardiamo a giocare a carte e poi loro si ritirano verso la camera, noi alla ricerca di un posto dove piantare la tenda.
Siamo in una Zona Protetta e quindi sarebbe vietato campeggiare; per questo ho preferito aspettare il buio pesto.
In una zona sperdutissima, nell’unico punto piano di fronte ad una baita, piazziamo la tenda illuminando il terreno con i fari della macchina. La notte è fredda e lunga. Io riesco un po’ a chiudere gli occhi, Chiara credo di no.

E’ il momento della gara. Un’ora buona al passo per andare in partenza. Avviandomi incrocio Guido Michelotti, tracciatore della gara, nonché mio granche amico, nonché, all’epoca, mio grandissimo estimatore (era convinto fossi fortissimo… quanto si sbagliava).
Ecco i suoi suggerimenti: “Ale, ho fatto una gara difficile e lunga anche per te. Mi sa che ci metterete un bel po’”. Quelle parole furono il preludio. La gara fu molto più dura e difficile di quanto non avessi mai immaginato.
Le Extra Long sono già di per sé massacranti, in Liguria ancora peggio, tracciate da Guido e su quel terreno non voglio mai più correrle!
Ma andiamo con ordine. Prima lanterna banale, vicino ad un sentiero molto grande. Questo mi da sicurezza e mi butto nel bosco in maniera un po’ approssimativa!
Gravissimo! La seconda lanterna è introvabile. In questi casi spero sempre che passi qualcuno a cui poter chiedere informazioni, ma siamo in Liguria, pochi iscirtti e griglie con partenze ogni 5’.
Con tempi abissali trovo qualche lanterna qua e là fino a quando non mi trovo in cima al monte che separa la cartina del Lago delle Lame da quella di Giacopiane. Qui secondo me i rilievi non sono precisi (o ero io troppo fuso), almeno nella versione vecchia della carta. La nebbia e la pioggerella che colorano la gara fanno il resto.
Rimango per ore solo in cima a questo monte vagando alla ricerca di lanterne o segni di vita. Nulla.
Ci volle molto ma alla fine cedetti. Non era mai successo, per la prima volta dovetti dire FINE prima di aver trovato tutte le lanterne. Era il mio primo RITIRO, e non per un infotunio o altro, solo perché il LAGO delle LAME aveva vinto!
Scendendo lungo l’unico sentiero provai a fare qualche altro punto. Neinte da fare, anche quelli erano introvabili.
Giunto al traguardo mi accorsi che nessuno della mia categoria era ancora arrivato! Ed erano passate più di 3 ore dalla mia partenza!
Alla fine vinse Fabio Storti, con più di 3 ore di gara. Arrivò camminando, convinto di essere ultimo e fuori tempo massimo. Oltre a lui solo altri due liguri conclusero la gara, tutti gli altri ritirati!
Questo è il Lago delle Lame! Questo è quello che mi aspetta domenica!

Foto dei Campioni






Ritrovo

Grandissimo e geniale Davide Spagnoli.
Domenica gara al Lago delle Lame (GE), partenza il sabato, viaggio con il tumizzino!

Ecco il dialogo via e-mail:

- Dove ci troviamo Davide?
- Facciamo dalle parti di Piacenza.
- Mi ricordo che per andare al Lago delle Lame si passa vicino al Garilli (stadio di Piacenza), però lì non mi fido molto a lasciare la macchina.
- Questo dall'alto sembra un posto tranquillo x parcheggiare... ci troviamo qui? Se poi da altezza suolo ha un brutto aspetto cercheremo in loco...
http://maps.google.com/?ie=UTF8&ll=45.023728,9.678075&spn=0.002423,0.004023&t=k&z=18&om=1

E' un mito quell'uomo!

Calciomercato

Tempo di Calciomercato!

E' iniziato il Campionato dei sogni estivi, come al solito l'Inter sarà la favorita, alla ricerca dei campioni più esotici e invincibili.
Tutte le squadre sono alla ricerca del talento che gli permetterà di imporsi la prossima stagione. I giornali ormai da giorni hanno cominciato a inventare ipotesi, supposizioni, notizie bomba, percentuali di futuri trasferimenti, per poi smentire tutto il giorno dopo!

Ma noi malati di calcio ci caschiamo sempre! E allora eccoci con la Gazzetta dello Sport anche in spiaggia!

In questo periodo io mi immedesimo nella dirigenza del Milan e immagino gli affari che concluderei per aggiudiarmi i migliori talenti. Spesso vengo poi soddisfatto, come la società infatti raramente mi priverei dei giocatori che hanno vestito i miei colori (tipo Sheva) in più però ho qualche sogno.
Tra i sogni rimasti tali c'è quello di David Beckham e un altro giocatore che avrei voluto vestisse la maglia rossonera e J. Zanetti, anche se il suo trasferimento non era un sogno visto che rima che arrivasse all'Inter non sapevo nemmeno chi fosse.

Come in un vecchio post mi sbizzarrisco...

La squadra ideale (e mi rendo conto che sto esagerando) che mi piacerebbe vedere a Milanello a fine agosto è la seguente. In porta logicamente sogno ancora Buffon, mi spiace per il buon Dida ma se posso sognare tanto vale chiedere il massimo.

In difesa, quattro in linea, vorrei vedere Oddo, Nesta, Barzagli e Zambrotta. Mi piace molto anche Abidal e al centro non disdegno Cannavaro e Carragher. Una difesa italiana comunque sarebbe l'ideale. Certamente non venderei Cafù, Jankulovski, Bonera. Mi piacerebbe rimanessero anche Serghino e gli altri ma non terrei nessuno con la forza (caso Kaladze). Maglia numero 3 sempre per il Capitano ma centellinando le sue presenze.
Tra i tanti inamovibili nelle loro squadre terrei d'occhio Mexes, Cris e Terry. In ribasso le quotazioni di Lahm, Ricardo Carvalho e Rio Ferdinand un tempo da me desiderati.

Capitolo centrocampisti. Reparto affollato di talenti e dove il Milan sta molto bene. Il mio centrocampo ideale sarebbe Pirlo, Gattuso, Malouda e Gerrard. Kakà lo avanzerei in attacco o in alternativa facendo ruotare questi cinque uomini. Mai mi priverei di Brocchi e Ambrosini, mentre Seedorf potrei lasciarlo andare per Malouda. Spazio ridotto anche per il giovane Gourcuff che non mi ha convinto. In giro di talento ce n'è molto, ok Emerson anche se acciaccato. Delude Ballack in Inghilterra. Mi piacciono Essien e Diarra. Fortissimo C. Ronaldo ma non lo prenderei.

In attacco come detto Kakà che però può essere utilizzato anche a centrocampo. Mai mi priverei di Gilardino; affiancarli Sheva sarebbe il massimo, tenendo come terzo e quarto Ronaldo e Inzaghi. Se non fosse Sheva via la caccia a Eto'o o Drogba (incedibile dopo questa stagione). Qualche dubbio sui giovani italiani Rossi e Bianchi. Mi solletica il nome di Suazo.

Poi tre miei pupilli che hanno perso un po' di fiducia, ai quali darei una nuova chance, sono Di Natale, Tavano e Miccoli.

Basta poco no?

Triathlon a Montorfano

Peccato sia sempre stato un pessimo (e sto usando un eufemismo) nuotatore!

Casualmente sono venuto a conoscenza di questa garetta: un Triathlon che parte da Montorfano (paesino tristemente noto per essere il posto dove abbiamo perso lo spareggio di basket) e si sviluppa su per il Bolettone: scalata in bici fino all'Alpe de Viceré e ascesa fino in cima al monte; ovvero i percorsi che ogni tanto utilizzo per allenarmi.

Sembra mitica anche l'idea del lavoro di squadra, il tutto il 21 giugno, il giorno dopo il mio compelanno! Ci faccio un pensierino, ma i 600 metri a nuoto non so come affrontarli!

Ecco il forum

Cleveland quasi in finale

Non a caso lo chiamano il prescelto! All'anagrafe è registrato come LeBron James.
E' lui che dopo due O.T. ha permesso da Cleveland di imporsi contro i Pistons a Detroit. Improvvisamente i Cavaliers diventano i più probabili avversari dei San Antonio nella Finale NBA.
Pilo dirà che l'aveva pronosticato, in realtà so che avrebbe voluto cambiare quelle sue previsioni.
LeBron intanto ne segna 48, rendendo vana la prestazione corale dei padroni di casa che mandano tutto il quintetto in doppia cifra e precisamente con 21-26-17-10-20; ovvero 92 punti!
Quelli che stavano per essere i play-off più deludenti e noiosi degli ultimi anni (giudizio molto personale visto che sono uscite le mie squadre preferite: Lakers, Suns, Dallas e Golden State a Ovest e Toronto e Miami a Est). Una eventuale Finale San Antonio (squadra fortissima ma un tantino noiosa) contro Cleveland non mi dispiacerebbe, anche se Duncan e compagni rimarrebbero favoriti.