martedì 5 dicembre 2006

Gipigiata

Sveglia all’alba per dimostrare ad Elena che sarei arrivato puntuale. Infatti eccomi là, qualche minuto prima delle 8 a Gorgonzola per la Gipigiata, classico appuntamento invernale con la corsa non competitiva della città con percorsi di 6, 12 e 21 chilometri.
La partenza però è tardata perché dobbiamo aspettare tutti e 17 i componenti del Team P.P.N. (alla fine verremo premiati con tanto di coppa per essere il 44° gruppo più numeroso). Alle 8.30 siamo finalmente pronti.
Partiamo con ritmo tranquillo ma subito perdiamo Elena alle prese con la famiglia Titoli giunta all’ultimo. Si staccano subito anche Cristina T. e Nadia G. con i figli di Gatti. Con un ritmo accettabile rimaniamo Gatti, Eugenio, Paolo B. ed io. Al secondo chilometro ci raggiunge Alessandra e ci supera Mr.Ocean che si lancia verso i 21 Km.
Ai 4 chilometri mi supera un mio vecchio compagno dell’ISEF, rallenta per non seminarmi e così procedo per un paio di chilometri con lui staccando gli altri. Al bivio con i 21 chilometri ci dividiamo, io prendo la strada per i 12. Continuo a spingere un po’, ma un improvviso mal di pancia mi blocca. Mi riprende Eugenio che invece ha più potenza di me. Concludiamo i 12 km insieme con un onesto 1’02”, tempo alto ma che comprende i primi chilometri fatti al trotto e gli ultimi senza spingere.

Al traguardo poi in ordine Ale, Gatti, Paolo, Elena, Cri. Già al ristoro chi ha fatto i 6 Km. Poco dopo arrivano anche Ocean e SteGal (il suo articolo) eroi sulla 21 Km.

Il post-gara però è qualcosa di unico con Elena che ci invita a casa sua e, dopo una indispensabile doccia, ci coccola con un pranzetto fantastico: lasagne al pesto, torta salata di Nadia, pollo con patate, torta alla frutta di amica…
Il resto del pomeriggio scivola via ricordando le vacanze estive degli ultimi 10 anni. Dai giri in bicicletta alle O-ringen, dalle trasferte in Slovenia senza passaporto agli esordi orienitsti in Repubblica Ceca. Se continuavamo ancora un po’ mi sarebbe scesa la lacrimuccia.
Il proposito che ci siamo lasciati è quello di rifare un giorno una trasferta in bici.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beati voi... io mi sono alzato per fare un tranquillo lento... poi i miei "amici" hanno deciso di fare due ripetute sui 5000m...

Dopo tanti anni mi domando come possa essere così stupido da accettare questi massacri...

Purtroppo non verrò a farti compagnia in queste FIASP-IVV in quanto le montagne mi attirano troppo... appena posso o fondo o qualche trekking lariano