martedì 3 luglio 2007

Highlands Open 2007

Nel bel mezzo della 5 DAYS OF THE FORTRESSES eccomi anch’io pronto per il resoconto della 3 giorni di Asiago, l’Highlands.
Le prime parole che mi vengono in mente sono ‘splendide carte’ e ‘ottima organizzazione’. L’altopiano di Asiago regala boschi insuperabili, Bellotto con orgoglio mi raccontava che alcuni atleti dal Belgio sono venuti solo per correre sulla carta di Hinterbech (sede della terza tappa). L’Erebus poi ha fatto il resto con tracciati interessanti e un’organizzazione pronta ad ospitare il triplo degli iscritti. Già la nota negativa è stato il numero esiguo di concorrenti, un vero peccato!
Una cosa che ho apprezzato molto per le prime due prove è stato il warm up predisposto con tanto di lanterne. Cercando il pelo nell’uovo ci sarebbero tre dettagli che avrei curato in modo diverso: le partenze ogni 2 minuti (almeno ogni 3!), l’accorpamento di categorie (MAK con W40 e M55) e l’ordine di partenza delle categorie della caccia (la più lenta M55 prima della MAK).

L’Highland è stata anche l’inaugurazione della nuova casa di Luca e Daniela a Foza. Con Max e Ros l’abbiamo testata in 5 e la graziosa casina ha superato l’esame a pieni voti.

La mia gara:
In attesa delle tante foto che ho visto in giro e che mi hanno scattato (tra cui una di Bibi bellissima), mi appresto a scrivere della più bella tre giorni che abbia mai corso. Ai blocchi di partenza oltre a sconosciuti stranieri ritrovo un nutrito plotone di uellini capeggiati dal mio storico avversario/rivale Remo Madella, ma anche dall’incognita Zarfati, dalla regolarità di Andrea Foschian e l’irregolarità di Edo Cortellazzi. Il quadretto sarebbe già abbastanza ricco ma come ciliegina a tempo scaduto si iscrive anche ‘il più forte lombardo di tutti i tempi’ (citazione di A.Grilli) conosciuto anche come Jimy!

Si comincia venerdì sulla cartina di Kubelek, bosco tecnico ma che affronto con la dovuta concentrazione malgrado un warm up che mi ha fatto tremare. Parto 2 minuti dietro ad Edo e 2 prima di Zarfo ma non li vedo, in compenso passo PLab, Giana e Foschian. Sono certo di aver fatto una buona prova, ma per pochi secondi perdo il podio finendo alle spalle di Jimy, Edo e Remo. Classifica molto corta che ci tiene in 2 minuti, il quinto già distanziato di parecchi minuti.

Sabato si torna a Kubelek, ma questa volta a tracciare è Zanetello. Quattro dietro mi parte Remo, ma questa volta non temo avversari, faccio ‘il tempo’, come direbbe Galletti se solo fossi un atleta Elité. La cartina non mi nasconde segreti, capisco tutto come poche volte capita in un bosco così complesso. Alla sette raggiungo anche Edo che partiva una vita prima, lui sta pascolando lontano dal punto, io sono troppo in carta e non mi lascio confondere, corro verso la lanterna che farà molte vittime e continuo così fino alla fine…
Non ce né per nessuno, arrivo al traguardo certo di essere secondo dietro a Jimy. La gioia esplode quando scopro di essermi guadagnato lo scalpo anche del Campione di Carate!

Festa sul palco di Asiago per le premiazioni del sabato sera (con la famosa frase di Rebelot).

Domenica si parte a caccia. Jimy ancora primo ma con solo 1’08” di vantaggio, poi io e dietro Remo a 6’ e Edo a 8’. La cartina di Hinterbech è veramente molto tecnica, me ne accorgo già alla 1, la mia rincorsa a Jimy termina qua, ora si tratta di tenere il secondo posto della classifica generale. Commetto diversi errorini ma sono bravo a riprendermi sempre e così posso giungere al traguardo a braccia levate certo di aver mantenuto la posizione. E’ una grande soddisfazione e la seconda tappa di questa 3 giorni rimarrà nei miei ricordi come lo fu quel famoso Tradate 2004.


Nella foto di Marco Giovannini ecco il prestigioso podio di MAK e DAK. Da sinistra: dipa, Martina Corona, Renate Fauner, Giaime Origgi, una svedese ed Edorado Cortellazzi.

Hanno già prato della Highlands Open 2007:
Marco Giovannini, Rebelot, Alessio Tenani (il vincitore della Elite) e il sito della FISO.

Stanno parlando della 5 DAYS OF THE FORTRESSES:
Emiliano Corona (secondo nella prima tappa), Marco Giovannini e il sito della FISO.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

grande dipa, anzi mittico! anche se non ho mai messo in discussione la mia vittoria (che sborone..), mi son dovuto impegnare..(xö qnd mi son impegnato, ti ho massacrato..) :))

Anonimo ha detto...

scusa ma quale scalpo... tra te e lo sconfitto tutto brilla... e nemmeno io posso fare tanto il fico

ale ha detto...

Dovevi vedere che chioma aveva Jimy prima di incrociare la mia strada... ora, come me, è senza scalpo!

Anonimo ha detto...

Ogni sera ho la sua foto che troneggia al centro sportivo... come lui ne ha una dove mentre lui arriva trionfatore ad una campestre... io sono un puntino nero all'orizzonte

Anonimo ha detto...

Caro Dipa, mi sa che hai dato tutto ad Asiago, perchè nelle prime due tappe della cinque giorni sei tornato pippone, mentre mei giochi di ieri hai veramente deluso.... Ti rimane solo il parco divertimento dei ponti sospesi...-)